MotoGP, segnali di divorzio tra Valentino Rossi e la Ducati? C’è l’indizio

Uno dei casi più chiacchierati del momento attuale della MotoGP è quello relativo a Valentino Rossi ed al rapporto con la Ducati.

Quello tra Valentino Rossi e la Ducati non è mai stato un rapporto troppo facile all’interno della storia moderna della MotoGP, e tutto nacque, ovviamente, ai tempi del loro accordo per gareggiare insieme. Il “Dottore”, dopo i primi trionfi con la Honda tra il 2001 ed il 2003, accettò la sfida della Yamaha, portandola subito a conquistare due titoli mondiali che mancavano da tanto tempo alla casa di Iwata.

Valentino Rossi e Ducati (AdobeStock-Ansa)
Valentino Rossi e Ducati (AdobeStock-Ansa)

Dopo i successi, perdurati sino alla fine del 2009, il pilota di Tavullia decise di trasferirsi a Borgo Panigale firmando un contratto nel 2010, lasciando il marchio giapponese che lo aveva reso leggenda. All’epoca, la Ducati veniva da un ottimo periodo, con Casey Stoner che aveva vinto il titolo del 2007, restando poi competitivo anche negli anni seguenti.

L’australiano partì in direzione Honda nel 2011, lasciando libera la sella della Desmosedici di punta per quella stagione. La MotoGP si ritrovò di fronte ad un cambiamento epocale, con Valentino Rossi intenzionato a diventare il primo capace di vincere il titolo su ben tre moto differenti.

Tuttavia, l’esperienza del #46 giallo più famoso del mondo sulla Rossa si rivelò un fallimento colossale, cosa che lo portò a rompere il contratto dopo appena due stagioni, decidendo di tornare alla Yamaha. In quel biennio, arrivò soltanto qualche podio frutto del meteo e di circostanze fortunate, con le Honda e le Yamaha che dominarono del tutto la scena, con Stoner e Jorge Lorenzo campioni del mondo.

Da quel momento in poi, c’è sempre stata freddezza tra il nove volte campione del mondo del Motomondiale e la casa di Borgo Panigale, sino al momento in cui qualcosa è cambiato. Il “Dottore” ha fatto sbarcare il proprio team in top class, decidendo di puntare proprio sulle moto italiane, ormai le migliori sulla piazza sotto tutti i punti di vista.

Nel 2022, il Mooney VR46 Racing Team ha corso con Luca Marini e Marco Bezzecchi, togliendosi anche qualche bella soddisfazione grazie alla Desmosedici GP22, ovvero la moto ufficiale, quella che con Pecco Bagnaia ha trionfato nella classifica piloti. Il “Bez” ha vinto il titolo di rookie dell’anno, ottenendo anche il primo podio in carriera in Olanda, chiudendo secondo ad Assen.

Le gioie, per Bezzecchi, non erano finite, visto che in Thailandia, sul tracciato di Buriram, è maturata anche la prima pole position della sua vita in classe regina, anche se poi la gara sotto la pioggia lo ha visto precipitare nelle retrovie. La Ducati è la moto di riferimento, ma qualcosa sta tornando a rompersi nei rapporti con Valentino Rossi.

Negli ultimi mesi, si sta facendo largo l’idea che il “Dottore” possa decidere per un passaggio alla Yamaha in chiave 2024, scelta che porterebbe alcuni vantaggi ma anche ad enormi rischi. La cosa positiva potrebbe essere quella relativa al fatto di diventare l’unico team clienti della casa di Iwata, ma d’altra parte c’è da considerare che la M1, almeno per ora, non è affatto competitiva.

MotoGP, il team di Valentino Rossi non avrà la GP23

La MotoGP è pronta ad assistere ad un vero e proprio terremoto, e la notizia delle ultime ore ha fatto riflettere e non poco. Infatti, il Mooney VR46 Racing Team ha annunciato che nel 2023 non correrà con la Ducati Desmosedici GP23, ma con quella della passata stagione con la quale sono stati ottenuti dei buoni risultati.

A spiegare la scelta ci ha pensato Alessio “Uccio” Salucci, ovvero il team manager della squadra dell’amico di sempre Valentino Rossi: “Abbiamo preso questa decisione perché la nostra volontà è quella di avere continuità. Non ce la sentiamo di tornare ai livelli a cui eravamo ad inizio del 2022, avevamo a disposizione la moto factory ma non ci abbiamo capito poi così tanto. A quel punto, diventa molto difficile trovare la strada giusta quando gli altri hanno già allungato davanti a te“.

Le parole di Uccio fanno pensare che la squadra del pilota di Tavullia abbia scelto in totale autonomia di proseguire con la GP22, ma qualche dubbio non può non venire ai più esperti. Alcune voci parlano di un team VR46 già vicino al passaggio alla Yamaha per la stagione di MotoGP targata 2024, ovvero, dall’anno prossimo.

Con questo non vogliamo dire che la Ducati abbia “punito” il team italiano rifilandogli le moto dell’anno scorso, ma pare che qualcosa, in tal senso, si stia muovendo. Le prossime settimane saranno decisive per cercare di capire quello che sarà il destino della squadra del “Dottore”, che vuole comunque crescere ed occupare posizioni di rilievo.