Perché Kimi Raikkonen si chiama Iceman? Ecco tutta la verità

Kimi Raikkonen si è ritirato da un anno e manca molto alla F1. Una delle curiosità dei fan è legata al suo soprannome, di cui parleremo oggi.

Il 12 dicembre del 2021, il mondo della F1 salutava Kimi Raikkonen, che decise di appendere il casco al chiodo dopo una carriera durata per ben due decenni, anche se tra 2010 e 2011 passò ai rally abbandonando temporaneamente il Circus. Il finlandese è nel cuore di tutti i tifosi per il suo modo di essere, un personaggio talmente atipico da stare simpatico a chiunque.

Raikkonen (ANSA)
Raikkonen (ANSA)

Il talento era la cosa che maggiormente lo contraddistingueva, anche se per ciò che ha espresso nel corso della sua attività come pilota si può tranquillamente affermare che meritasse di più di un solito titolo mondiale. Il suo debutto in F1 avvenne nel lontano 2001 al volante della Sauber, con patron Peter che fece carte false per consentirgli di ottenere la Superlicenza, necessaria ai piloti per poter gareggiare.

In finlandese conquistò subito tutti per le sue prestazioni, andando a punti sin dalla prima gara con un sesto posto al Gran Premio d’Australia. A rimanerne estasiato fu Ron Dennis, boss della McLaren-Mercedes, che decise di offrirgli un contratto per il 2002, in sostituzione del connazionale Mika Hakkinen, prossimo al ritiro dalla massima formula.

Dopo una stagione di apprendistato in cui ottenne i suoi primi podi, Raikkonen colse il primo successo in Malesia, nel 2003, arrivando a giocarsi il titolo mondiale contro Michael Schumacher sino all’ultima gara, corsa in Giappone. Il finnico fu sconfitto per soli 2 punti, ed anche nel 2005 fu costretto ad una beffa molto pesante.

Dopo un 2004 da incubo, la McLaren tornò competitiva l’anno dopo, con Kimi che ottenne ben sette vittorie, a cui vanno aggiunte le tre del compagno di squadra Juan Pablo Montoya. Purtroppo, il sogno del finnico fu nuovamente rimandato dai gravi problemi di affidabilità del motore Mercedes, che lo costrinsero al ritiro in troppe occasioni, portando al titolo la Renault di Fernando Alonso.

La vendetta arrivò nel 2007, al primo anno in Ferrari, quando Iceman riuscì ad avere ragione proprio delle McLaren, beffando clamorosamente Lewis Hamilton e Fernando Alonso nel pazzesco finale di Interlagos. Il 21 ottobre di quell’anno, il nativo di Espoo raggiunse il suo sogno, che coincide con l’ultimo titolo mondiale piloti della Scuderia modenese, risalente a ben 15 anni fa.

Raikkonen, ecco perché è soprannominato Iceman

Kimi Raikkonen è conosciuto da sempre con il suo soprannome, vale a dire Iceman, che tradotto significa “L’uomo di ghiaccio“. Il motivo è ben evidente, dal momento che il suo sguardo non lasciava mai trasparire alcuna emozione, cosa che era evidenziabile anche ascoltando i suoi team radio.

Quando vinceva o faceva segnare una pole position, Raikkonen era solito non scomporsi, ringraziando semplicemente il team di avergli fornito una grande macchina. La stessa cosa avveniva nei momenti in cui le cose non andavano al meglio, non era un tipo loquace che aveva voglia di raccontare quali problemi lo avevano frenato.

In alcune occasioni però, Kimi era riuscito anche a sciogliersi, come nel giorno della vittoria del mondiale in Brasile, quando si lasciò sfuggire diversi sorrisi nelle fasi del podio o dei festeggiamenti con la Ferrari. Un personaggio del genere manca tantissimo a questo sport, fatto ormai da una generazione di giovani che non hanno nulla a che vedere con quanto abbiamo visto nel passato.

Ad Abu Dhabi si è ritirato anche Sebastian Vettel, e ciò significa che dei “ragazzi” della vecchia scuola sono rimasti soltanto Fernando Alonso e Lewis Hamilton, che per questioni di età dovranno, prima o poi, abbandonare il Circus. Quando anche loro ci lasceranno, non faremo altro che ricoprirci di ricordi e rimpianti, perché erano dei mix di talenti e personalità straordinarie, in grado di regalarci emozioni enormi sia dentro che fuori dalla pista.