MotoGP, Brad Binder non sta nella pelle: fa una promessa ai tifosi

Il rider sudafricano, Brad Binder, ha ottenuto il suo secondo podio stagionale. In Giappone il pilota della KTM ha fatto la voce grossa.

Grandissima prestazione del nativo di Potchefstroom, capace di cogliere i frutti di una magnifica qualifica. Nella giornata di ieri in tanti erano rimasti sorpresi dalle performance della KTM sul bagnato. Sembrava la più classica delle giornate fortunate, ma la moto austriaca è andata anche più forte sull’asciutto. Binder, scattato dalla terza casella, e Miguel Oliveira hanno bruciato il pole man Marc Marquez, pur non riuscendo a tenere il passo della Desmosedici di Jack Miller.

Brad Binder (Ansa Foto)
Brad Binder (Ansa Foto)

Il Gran Premio del Giappone ha messo in luce, ancora una volta, l’importanza di partire nelle prime file. Nella MotoGP moderna è diventata, davvero, fondamentale la qualifica, proprio come nell’automobilismo. Risulta molto complesso riemergere dalle retrovie. Nelle ultime annate, complice anche la difficoltà nei sorpassi, i GP si decidono nelle prime curve, salvo rare eccezioni, dopodiché si vanno a creare gap importanti. Per lo spettacolo rappresenta un problema enorme. Al momento le gare delle categorie minori appaiono, decisamente, più divertenti e ricche di colpi di scena. Sulla mescola hard Jack Miller, in questo caso, ha fatto il vuoto, dando diversi secondi a Jorge Martin. Quest’ultimo ha fatto una scelta sbagliata di mescola, non potendosi difendere dagli attacchi del sudafricano.

Marc Marquez, a tre giri dalla fine, si è preso la quarta posizione, superando Oliveira. Negli ultimi due giri il GP si è riacceso con la sfida anche tra i due contendenti alla corona iridata. Pecco Bagnaia è caduto all’ultimo giro nel tentativo di sopravanzare Fabio Quartararo. Brad Binder, nel finale, ha provato a sopravanzare Jorge Martin per la seconda posizione e ci è riuscito con un bella manovra. Venti punti importanti per l’alfiere della KTM, confermatissimo anche nel 2023, dove sarà affiancato da Jack Miller. La squadra austriaca di è messa nelle condizioni di ingaggiare due rider di altissimo profilo. Nei costruttori la KTM occupa la quarta posizione, alle spalle di Ducati, Aprilia e Yamaha. I progressi sono lampanti negli ultimi anni e questo ha spinto Miller ad abbracciare un progetto ambizioso nella prossima annata.

L’emozione di Brad Binder

Scattato dalla terza casella della prima fila, Brad ha ottenuto un risultato inaspettato. Molti credevano nelle rimonte, dalle retrovie, di Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia ed Enea Bastiani. Il centauro della KTM, dal canto suo, è partito alla grande nel 2022 con il secondo posto in Qatar con un testa a testa con Pol Espargaró. Al termine della corsa in Giappone, il centauro ha dichiarato: “Sono davvero soddisfatto e contento, ho lottato tanto e i primi giri sono stati difficili. Ho dovuto calibrarmi, ho dato il mio meglio e ci siamo meritati questo podio. Sono felice di chiudere così dopo i numerosi sforzi di questo weekend”. Di sicuro ha rappresentato un vantaggio per Binder il crollo della mescola media di Jorge Martin. La scelta del pilota del team Pramac non ha pagato. Cliccando qui troverete la cronaca scritta del Gran Premio del Giappone.

Ai microfoni di Sky Sport ha aggiunto: “Credo che sia una delle gare più belle da quando sono in KTM, sono contento di essere tornato sul podio. Jorge Martin ha guidato benissimo, ma io ringrazio la squadra perché abbiamo fatto la scelta giusta sulla strategia e sulle gomme. Nelle ultime gare siamo andati bene, oggi siamo tornati sul podio e credo e spero riusciremo a mantenere questa spinta anche per il futuro. La nostra moto funziona abbastanza bene, oggi avevo un vantaggio nelle zone di frenata, ma in percorrenza stretta non ci siamo. Dobbiamo lavorare ancora tanto per risolvere i nostri problemi e fare passi avanti. MotoGP, Pecco Bagnaia si fa a pezzi da solo: ecco perché è caduto in Giappone. Una battuta d’arresto importante per il torinese che ha ancora una grande chance di vincere il titolo con Ducati.

La squadra austriaca sembra aver imboccato la direzione giusta. Dopo tanti anni di promozioni interne, dal team satellite, la KTM ha scelto di investire sul talento di Jack Miller. L’australiano in MotoGP ha sempre e solo guidato Ducati, ma potrà indirizzare lo sviluppo della moto 2023. Le ambizioni del marchio di Mattighofen sono altissime, considerato anche lo squadrone satellite del 2023. Dopo l’esperienza in Moto2 e Moto3 il brand GasGas, rientrare nell’universo KTM, farà il grande salto in MotoGP. Sarà proprio l’attuale compagno di squadra di Marc Marquez, Pol Espargaro, ad affiancare il debuttante Augusto Fernandez. Quest’ultimo è, al momento, primo in classifica in Moto2, davanti al giapponese Ogura. Di sicuro, in attesa del fenomenale Pedro Acosta, la squadra ha fatto degli ottimi investimenti.