MotoGP Motegi, Gara: Miller domina la scena, Bagnaia butta via tutto

Il Gran Premio del Giappone della MotoGP ha visto imporsi Jack Miller sulla Ducati, che è tornato al successo. Disastro per Bagnaia.

Dopo un anno e mezzo di digiuno, Jack Miller è finalmente tornato al successo, dominando il Gran Premio del Giappone della MotoGP. L’australiano non ha minimamente avuto rivali, in sella ad una Ducati come al solito perfetta, che gli ha consentito di prendersi la prima posizione dopo un paio di giri.

MotoGP Jack Miller (ANSA)
MotoGP Jack Miller (ANSA)

Miller si è poi involato senza troppi problemi, staccando Jorge Martin sulla Pramac che aveva condotto le primissime battute di corsa. Alla fine, lo spagnolo ha dovuto cedere il passo anche alla KTM di Brad Binder, che si è preso il secondo posto al termine di una gara bellissima. Ottava posizione per Fabio Quartararo, che lascia il Giappone sorridendo per quanto accaduto nell’ultimo giro.

Eccellente il quarto posto di Marc Marquez, che dopo aver fatto segnare la pole position non è riuscito a lottare per la vittoria, ma ha concluso ai piedi del podio dopo aver passato nel finale Miguel Oliveira. Sesto Luca Marini, seguito dall’Aprilia di Maverick Vinales, mentre Aleix Espargaró ha concluso diciassettesimo dopo essere scattato dai box per un cambio moto nel giro di formazione.

Dietro al campione del mondo della MotoGP concludono la top ten Enea Bastianini e Marco Bezzecchi, che approfittano del suicidio di Pecco Bagnaia, caduto all’ultimo giro ed ora a -18 nel mondiale dal francese. Un brutto errore quello dell’alfiere della Ducati che rischia di risultare fatale in chiave iridata.

MotoGP, gara di sofferenza per Quartararo e Bagnaia

La MotoGP fa ritorno a Motegi dopo tre anni di lontananza a causa del Covid-19. La pole position è stata conquistata da uno strepitoso Marc Marquez, che ha approfittato del bagnato per chiudere un digiuno di partenze al palo che durava proprio dall’ultima edizione del Gran Premio del Giappone.

La partenza regala subito emozioni incredibili, purtroppo anche negative. La regia, nel corso del giro di formazione, riprende Aleix Espargaró che scuote la testa, per poi rientrare ai box e procedere ad un cambio di moto. Evidentemente, si è verificato qualche problema sulla sua Aprilia, una bruttissima tegola per la sua gara che lo vedeva partire dalla sesta posizione, il rider meglio piazzato tra quelli in lotta per il titolo.

Davanti a tutti, Marquez non riesce a tenere la pole position, con Brad Binder che va al comando in sella alla sua KTM. Le Ducati prendono poi il sopravvento dopo poche tornate, con Jorge Martin davanti a Jack Miller, seguiti dalle due moto austriache con Miguel Oliveira in quarta piazza.

Fabio Quartararo, che scattava nono, recupera sino al settimo posto nei primi giri, con Pecco Bagnaia che fa fatica a trovare il giusto passo, al contrario del suo compagno di squadra che si prende la prima posizione. In enorme sofferenza Bagnaia, che non riesce ad agganciare la Honda di Pol Espargaró e viene attaccato dal rimontante Enea Bastianini.

Non si esalta neanche il campione del mondo della MotoGP, il quale commette un errore alla prima curva, venendo infilato da Luca Marini che gli strappa l’ottava piazza. Davanti ai due sfidanti per il mondiale ci sono problemi per Johann Zarco, che arriva lungo in frenata per ben due volte cedendo il passo sia a Quartararo che Bagnaia.

Davanti a tutti c’è Miller che imprime un ritmo impressionante, seguito da Martin che però non riesce a restare incollato all’australiano. Oliveira supera Binder e si prende il terzo posto, in un’ottima gara per la KTM che dopo Aragon vuole continuare a crescere. Bagnaia cerca di avvicinarsi a Pol Espargaró, che difende bene la nona posizione dal rider torinese e da Bastianini.

La Ducati conferma la non volontà di utilizzare ordini di squadra, con la “Bestia” che supera il futuro compagno di squadra nel team factory, strappandogli il decimo posto. Cade Tetsuta Nagashima, il collaudatore della Honda che disputava solo questa gara. Enea cerca di attaccare la Honda di Pol, che però prova a resistere con tutte le proprie forze.

Bastianini, dopo diversi tentativi, riesce a prendersi la posizione, con una manovra molto aggressiva che aiuta anche Bagnaia, il quale ne approfitta per passare il rider iberico. Momenti di paura a metà gara, quando la Suzuki di Takuya Tsuda, sostituto di Joan Mir, va in fiamme dalla parte bassa, costringendolo ad accostare in fretta. Per fortuna, i commissari riescono a spegnere l’incendio evitando che la situazione potesse peggiorare.

Bella la gara di Marquez che stringe i denti e difende la quinta posizione, seguito da Maverick Vinales e Marini. Il fratellino di Valentino Rossi riesce finalmente ad infilarsi, approfittando di un lungo dell’ex Yamaha che deve cedere il passo all’avversario. Cade per l’ennesima volta Darryn Binder, finito per le terre in tantissime occasioni quest’anno.

Gara di sofferenza per l’Aprilia, con Aleix che rimonta molto lentamente restando ben lontano dalle zone importanti della classifica, mentre Vinales vede avvicinarsi la sagoma di Quartararo avvicinarsi dietro di lui. Si ritira anche Alex Rins in un GP del Giappone davvero disastroso per la Suzuki.

Scatenato Marquez che torna in battaglia con la KTM di Oliveira, cercando di strappargli la quarta piazza. Un’ottima gara davvero quella delle moto austriache, con Binder che si rimette a caccia della seconda posizione di Martin, ma entrambi ricevono un warning dai giudici di gara per track limits, ponendosi a rischio penalità.

Bagnaia trova inaspettatamente un discreto passo nel finale e si inventa il controsorpasso su Bastianini, riprendendosi la nona piazza alle spalle di Quartararo. Il rider torinese tenta di attaccare il campione del mondo, in quella che è una sfida che vale un punto ma anche molto di più in chiave mondiale.

L’ultimo giro è una sofferenza anche per Martin che viene attaccato infatti da Binder, il quale regala una spettacolare piazza d’onore alla KTM. Disastro per Bagnaia, che all’ultimo giro cade nel momento dell’attacco a Quartararo, tornando a -18 nel mondiale. Pecco ha dimostrato che in una gara difficile come questa non ha ancora la forza necessaria per pensare di vincere il mondiale, un errore gravissimo per lui. Miller vince davanti a Binder e Martin, con Marquez quarto e Quartararo ottavo. Prossimo appuntamento in Thailandia domenica prossima.