Leclerc, nuovo impegno con la Ferrari: tifosi entusiasti

A sorpresa il pilota Ferrari Leclerc è sceso in pista sul tracciato di proprietà del team a Fiorano per provare una 312 degli anni ’60.

Chissà se gli saranno venuti i brividi dall’abitacolo ad ascoltare il potente ruggito del V12. Questo martedì Charles Leclerc ha avuto l’onore di fare la conoscenza con una bella bestia come la Ferrari 312 del 1967 sul circuito di Fiorano.

Charles Leclerc (Ansa Foto)
Charles Leclerc (Ansa Foto)

Ristrutturata da Ferrari Classiche, a differenza delle altre “colleghe” vintage, solitamente testate dall’esperto collaudatore e pilota GT Andrea Bertolini, la bella Rossa in questione è passata dalle mani del monegasco, che, ovviamente, non si è tirato indietro.

Leclerc sale sulla 312: un po’ di storia

Progettata da Mauro Forghieri, la vettura provata dal 24enne corrisponde al telaio 007. al suo volante si sono misurati nomi di spicco della F1, quali Chris Amon, sul finire del ’67 e all’inizio ’68, e Derek Bell nella Gold Cup del 1968 e nel GP degli Stati Uniti del medesimo anno.

La peculiarità di tale auto sta nel primo alettone montato alle spalle del roll bar. Una novità che, al debutto, consentì ad Amon di conquistare la pole.

Sperimentato dalla Chaparral, nelle gare americane, il concept era stato ideato a Maranello per la F1 e in seguito copiato da tutte le altre squadre. Ma i tratti distintivi non si fermano qua. A renderne all’avanguardia look e sostanza pure i cerchi in magnesio a cinque razze della Campagnolo, il telaio con scocca autoportante, i pannelli in alluminio rivettati a doppia parete su una struttura in tubi di acciaio con carrozzeria composta in vetroresina.

Degno di nota il propulsore: a V di 60°, con basamento e testata in lega leggera e i cilindri con canne fatte in ghisa. La cilindrata è di 3 l, mentre la distribuzione consta di due alberi a camme in testa per bancata con comando a catena, 3 valvole per cilindro di cui due di aspirazione. Distintiva la collocazione degli scarichi, sopra alle testate in una configurazione fuori dal comune. La spinta è di 390 cv a 10.000 giri.

Il peso, potremmo definirlo piuma. In quanto la bilancia segna 505 kg, contro i 798 attuali. E il passo è di 2400 metri. Uno in più della F1-75.

Il corridore non ha rilasciato dichiarazioni, ma c’è da scommetterci che si sarà divertito e avrà apprezzato l’essenza di un bolide vecchio di oltre 50 anni, ma per quei tempi innovativo.

Ritorno al passato a parte, nelle ultime ore il “Predestinato” si è fatto fotografare mentre fa crioterapia. Il grande freddo in preparazione ad uno dei gran premi maggiormente probanti del calendario del Circus: Singapore.

Dopo una serie di eventi andati peggio del previsto e con la vittoria sfuggita almeno nelle ultime cinque occasioni, il ferrarista dovrà provare a vendere cara la pelle e a far slittare la festa iridata di Verstappen al Giappone, o ancora più in là.

Per adesso il distacco tra i due in classifica è di oltre cento punti. Stessa situazione tra i costruttori con il Cavallino che ha progressivamente perso terreno. Non riuscendo più, ad un certo punto a trovare il bandolo della matassa.

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Leclerc sulla Ferrari 312 (Ferrari Twitter)
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