F1, la stampa italiana distrugge la FIA: luci ed ombre sulla Ferrari

Il mondiale di F1 ha fatto tappa a Monza, dove i tifosi hanno assistito ad un finale indegno. Ecco cosa hanno detto i quotidiani sportivi.

Quello che si è visto a Monza negli ultimi giri del Gran Premio d’Italia potrà tranquillamente entrare nelle pagine più nere della storia della F1. La Safety Car mandata in pista dopo il ritiro della McLaren di Daniel Ricciardo, rimasta ferma prima della seconda di Lesmo, avrebbe potuto regalarci un finale di gara da batticuore, con Max Verstappen e Charles Leclerc pronti a giocarsi la vittoria in una volata che tutti aspettavano.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Invece, la corsa è finita sotto Safety Car, con i tifosi che non hanno nascosto il loro disappunto, iniziando a fischiare pesantemente la direzione gara. Intendiamoci, non vogliamo di certo giustificare coloro che hanno insultato Verstappen sotto al podio, perché in quel caso stiamo parlando di barbari che dovrebbero essere confinati allo stadio a guardare il calcio, e non certo uno sport come la F1.

Tuttavia, il tifoso o meglio, l’appassionato, paga fior di quattrini per assistere ad uno spettacolo, che fino al 47esimo giro c’era stato, ma non certo per vedere la corsa arrivare dietro alla vettura di sicurezza. Il Circus di oggi è una continua contraddizione, visto che in pista, a pochissimi metri dalle monoposto, è stato mandato un trattore per recuperare la monoposto di Ricciardo, come se la morte di Jules Bianchi fosse un evento mai accaduto.

Alcuni hanno parlato di bandiera rossa, ma obiettivamente non era il caso di introdurla, considerando che essa dovrebbe essere utilizzata solo in situazioni di estremo pericolo. L’unica cosa da fare era mandare in pista la Safety Car davanti al leader, vale a dire Verstappen, senza perdere giri su giri in cui dietro alla vettura di sicurezza c’era la Mercedes di George Russell, a cui andava dato il via libera nell’immediato.

Una gestione imbarazzante, nella quale riguadagna credibilità Michael Masi, che dopo il clamoroso finale di Abu Dhabi dello scorso anno venne addirittura minacciato di morte, ma che tutto sommato non era il vero problema di questa Federazione Internazionale, da anni incapace di gestire la massima formula.

F1, la stampa italiana annichilisce la gestione della FIA

Dobbiamo subito chiarire che il finale non ha certo tolto i giusti meriti a Max Verstappen, padrone della F1 odierna e vincitore anche del Gran Premio d’Italia. Il campione del mondo, appena sceso dalla sua strabiliante Red Bull, ha subito dichiarato che il finale sotto la Safety Car non gli è affatto piaciuto, puntualizzando che comunque avrebbe vinto in ogni caso.

Impossibile dargli torto, ma c’è da dire che la FIA ha gestito nella maniera peggiore una situazione che si verifica molto spesso in F1. La stampa italiana ha lodato il passo mostrato da Verstappen, criticando la gestione dei giudici di gara. “La Gazzetta dello Sport” ha sottolineato la superiorità del campione del mondo, chiarendo che la Ferrari avrebbe potuto avere una grande opportunità negli ultimi giri, che è stata negata dalla Safety Car.

Tuttavia, il quotidiano sportivo più famoso d’Italia ha anche aggiunto: “Il ritmo di Verstappen è stato devastante e non sarebbe affatto corretto dire che quanto accaduto alla fine ha tolto a lui i meriti per la vittoria. Era il più veloce ed è giusto che abbia vinto, indipendentemente dalla FIA e dalla gestione del finale“.

Il “Corriere dello Sport” ha invece scritto: “La direzione gara è la vera sconfitta della giornata di Monza, negando a 150 mila spettatori presenti in pista ed a coloro che seguivano dalla televisione un grande spettacolo che avremmo potuto gustarci nei giri conclusivi“.

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Il “Corriere della Sera” ha dato un pesantissimo 0 in pagella alla FIA, mentre Verstappen lascia l’Italia con un 10 meritatissimo. Tuttavia, ha anche sottolineato la buona prova della Ferrari, con Charles Leclerc secondo e Carlos Sainz quarto dopo una splendida rimonta, risultati arrivati su una pista non certo favorevole.