Ducati, Domenicali: “Ecco la differenza tra Bagnaia e Quartararo”

Domenicali ha commentato la situazione in casa Ducati: diversi i temi affrontati dall’amministratore delegato.

La Ducati rischia ancora una volta di dover rinviare l’appuntamento con la conquista del titolo piloti MotoGP. L’ultimo e unico è stato ottenuto da Casey Stoner nel 2007 e adesso c’è una situazione di classifica che non autorizza l’ottimismo.

Claudio Domenicali (Ansa Foto)
Claudio Domenicali (Ansa Foto)

Francesco Bagnaia ha 66 punti di distacco dal leader Fabio Quartararo e davanti a lui ha anche un altro collega ducatista, Johann Zarco: distante 58 punti dalla vetta. Mancano nove gare al termine del campionato e può ancora tutto succedere, però c’è un po’ di delusione per come si è evoluta la stagione.

Pecco è stato protagonista di ben quattro cadute, tre per colpa sua e una provocata da Takaaki Nakagami. Ha perso tantissimi punti e adesso è costretto a non sbagliare più, anche se potrebbe comunque non bastare per vincere.

Il team di Borgo Panigale crede nell’impresa, però sarà complicato ottenere la corona iridata MotoGP 2022. Nel frattempo andrà anche scelto chi tra Enea Bastianini e Jorge Martin affiancherà il pilota piemontese nel prossimo biennio. La decisione verrà presa in questo mese, dopo le gare di Silverstone e Spielberg.

MotoGP, Domenicali torna a parlare della situazione Ducati e Marquez

Claudio Domenicali in un’intervista concessa a Marca ha risposto sul fatto che Ducati possegga una moto che è considerata da tanti la migliore, ma che al tempo stesso non è davanti in classifica. Più orgoglio o delusione? Questa la replica: “Beh sicuramente un orgoglio, poi è sempre difficile dire quale sia la migliore. C’è sempre una combinazione moto-pilota. Sicuramente la nostra è buona, però quella di Quartararo non è così male altrimenti non andrebbe così forte. Se siamo indietro, dobbiamo cercare di fare meglio”.

L’amministratore delegato ducatista è stato interpellato anche su Bagnaia, che sembrava predestinato a lottare con Quartararo più da vicino e non con questo distacco enorme in classifica: “Penso che Pecco sia veloce quanto Fabio, che però è stato più freddo. Per essere un campione bisogna essere veloci, ma anche pensare con la testa e non con il cuore quando serve. A volte devi accettare che il rivale è più forte. Pecco ha appreso, sa quando spingere ed essere più concentrato che emotivo”.

Domenicali ha detto la sua anche su Jorge Martin, che ritiene possa diventare un campione del mondo in futuro e che è candidato al secondo posto nel team ufficiale: “Sì, credo che un giorno sarà campione. Ha un grande talento, in certe situazioni è incredibile, esplosivo. Ha una forte capacità di concentrazione. Ora ha dimostrato di essere più forte in qualifica che in gara. Quest’anno il polso lo ha condizionato, quindi è difficile giudicarlo, ma certamente nei prossimi anni sarà tra i più forti”.

L’AD di Ducati ha anche replicato su Marc Marquez, un avversario che in passato ha impedito al team di vincere il titolo quando c’era Andrea Dovizioso come pilota di punta e che sta affrontando degli anni un po’ travagliati: “Intanto spero che con l’ultima operazione acquisisca fiducia e stabilità. Non abbiamo paura di lui, però è un grande rivale. Se tornerà ad essere lo stesso di tre anni fa, sarà un avversario durissimo. Può essere una preoccupazione”.