Leclerc, rivelazione sulle prove libere: ecco la decisione della Ferrari

Charles Leclerc ha dominato il venerdì di prove libere del Gran Premio di Ungheria, ma avverte sul grande rischio che correrà la Ferrari.

Un venerdì di prove libere letteralmente dominato dalla Ferrari quello che è andato in scena all’Hungaroring. Charles Leclerc ha dettato legge girando in 1’18”445 nel turno pomeridiano, mentre al mattino era stato Carlos Sainz a farla da padrone. Tra le due Rosse si è inserita la sorprendente McLaren di Lando Norris, mentre Max Verstappen ha piazzato in quarta posizione la prima delle Red Bull.

Leclerc (ANSA)
Leclerc (ANSA)

Il secondo, il terzo ed il quarto sono racchiusi in un fazzoletto e pagano poco più di due decimi dal battistrada, che ha però dimostrato una superiorità disarmante anche in condizioni di passo gara. Ovviamente, in casa Ferrari si tende a non esaltarsi più per quanto si vede al venerdì o al sabato, ma è chiaro che è questa la monoposto da battere.

Leclerc ha un’ottima occasione per recuperare dopo il gravissimo errore del Paul Ricard che probabilmente ha chiuso il mondiale in favore di Verstappen, ma è chiaro che andare in vacanza con una vittoria, o magari una doppietta, sarebbe una grande iniezione di fiducia per la seconda parte di campionato.

L’ingognita per la Rossa sarà quella della pioggia, ed è chiaro che con il bagnato potrebbe trattarsi di una vera e propria lotteria. La gara sarà sicuramente asciutta, per cui questo potrebbe davvero confondere le idee alle varie squadre. Infatti, ci sarà da decidere se puntare su un assetto da bagnato e tentare di qualificarsi più avanti possibile per poi sacrificare la domenica e cercare di non farsi passare.

Viceversa, si potrebbe decidere di essere più lento con meno carico aerodinamico al sabato e poi andare full power in gara, anche se l’Hungaroring non è certo una pista che facilita le rimonte. La sede stradale è molto stretta e l’unico punto di sorpasso è quello della prima curva, per cui si tratta di una scelta davvero complessa.

A Budapest, il meteo è un’incognita ormai da anni. Le ultime due edizioni sono state caratterizzate dalla pioggia nella prima parte di gara, mentre nel 2018 e nel 2016 furono le qualifiche ad essere state complicate dall’acqua. In tutti i casi, la Ferrari non ne ha di certo giovato, per cui, quest’anno, potrebbe essere l’ora della vendetta che sicuramente farebbe un gran bene al morale dei piloti e della squadra nel suo complesso, con la speranza di riaprire il campionato.

Leclerc, la Ferrari teme ancora la pioggia

Se esiste un Dio dei motori, possiamo affermare senza dubbi che non tifi per la Ferrari. Su una pista dove la Rossa avrebbe un dominio assicurato, come era accaduto a Monaco, la pioggia sembra destinata a recitare il ruolo della guastafeste. Charles Leclerc, infatti, ha sottolineato che il maltempo potrebbe guastare la festa del Cavallino, che in condizioni di asciutto non dovrebbe avere rivali.

In vista delle qualifiche che si terranno domani pomeriggio sarà importantissimo riuscire a mettere le gomme nella ideale finestra di utilizzo, cosa che è sempre difficile quando c’è dell’acqua in pista. Per domenica ho fiducia nel fatto che abbiamo completato il lavoro giusto. Oggi ci siamo concentrati soprattutto sulla messa a punto in chiave gara, per evitare dei problemi sul consumo delle gomme“.

Leclerc ha concluso: “Abbiamo anche fatto qualche simulazione di gara dal momento che nelle prove libere di domani è probabile che sarà difficile raccogliere informazioni utili per la gara visto che ci sarà pioggia. Come avviene quasi sempre, la pista si è evoluta parecchio, anche se meno di quanto ci potevamo attendere“.

Pioggia o meno, la Ferrari di scuse non ne avrà, anche se la dea bendata volta sempre le spalle alla Scuderia modenese. Sarà fondamentale portare a casa la doppietta in qualifica e poi ribadirla in gara, dove, senza dubbi, ci sarà sole e pista asciutta. Un’altra sconfitta beffarda non sarebbe tollerabile.

Questa Ferrari è un vero e proprio missile, che con gli sviluppi, dopo il sorpasso prestazionale a favore della Red Bull avvenuto tra Imola e Miami, è tornata ad avere un vantaggio simile a quello di inizio stagione, se non più importante rispetto a quei tempi, un qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati.

Il team di Milton Keynes si sta però dimostrando superiore in termini di gestione, così come Max Verstappen che sta davvero facendo tutto alla grande. Il campione del mondo sembra non sbagliare mai un colpo, assecondato da una squadra che tra strategie e gestione delle fasi più complicate di una corsa è in grado di guadagnare e massimizzare sempre tutto ciò che la vettura permette, anche quando non è all’altezza dei rivali.

Come detto, una doppietta Ferrari in Ungheria sarebbe davvero oro colato, per poi avere un mese di tempo per resettare tutto ed andare alla disperata ricerca della rimonta dal Belgio in avanti. A livello di piste, ce ne saranno alcune favorevoli alla Red Bull, come Spa-Francorchamps e soprattutto Monza, anche se questa Rossa è ormai velocissima in ogni dove. Se le cose vanno come dovrebbero, ci sarà ancora da sognare.