Ferrari, l’ex campione del mondo parla chiaro: Binotto deve decidere

La Ferrari è nell’occhio del ciclone per le tattiche errate che vengono prese ogni ad gara. L’ex campione vuole che Binotto si attivi presto.

Vi eravate accorti che Pierre Gasly dell’AlphaTauri aveva montato le gomme Medie nello stesso giro di Carlos Sainz durante il Gran Premio di Francia? Seppur in dodicesima posizione, il francese ha concluso la corsa senza problemi, non soffrendo alcun crollo degli pneumatici o problemi di sorta. La Ferrari, invece, ha deciso di far pittare lo spagnolo facendogli perdere il podio, condannandolo ad una triste quinta posizione.

Ferrari Mattia Binotto (ANSA)
Ferrari Mattia Binotto (ANSA)

La strepitosa gara di Carlitos meritava ben altro finale, ma ancora una volta il team di strateghi condotto da Inaki Rueda ha ben pensato di distruggere tutto, fermandolo a dieci giri dalla fine. Il passo mostrato dal figlio del due volte campione del mondo rally valeva assolutamente il terzo posto nonostante la penalità, ma c’è dell’altro.

Con grande probabilità, la Ferrari del nativo di Madrid avrebbe anche avuto il ritmo per riprendere la Mercedes di Lewis Hamilton, anche se guadagnare poi il gap di cinque secondi sul sette volte campione del mondo non sarebbe stato facile. Tuttavia, il terzo posto era assicurato, visto che George Russell e Sergio Perez hanno poi innescato una dura battaglia che sicuramente li avrebbe fatti arrivare a grande distanza da Sainz.

Quanto a Charles Leclerc, è chiaro che il suo errore sia stato gravissimo, ma anche nel suo caso l’errore degli strateghi è stato inspiegabile. Quando Max Verstappen si è fermato per tentare l’undercut, al rientro in pista si è trovato dietro alla McLaren di Lando Norris, che per forza di cose lo ha portato a perdere alcuni decimi preziosi.

L’analisi dei dati dimostra che il monegasco si sarebbe potuto fermare subito per mantenere la posizione, ed invece è stato lasciato fuori un giro in più. Questo lo ha portato a spingere eccessivamente nel momento in cui è andato a sbattere, quando ormai le gomme Medie erano arrivate quasi a fine vita.

Tuttavia, nel momento esatto dell’impatto, la regia ha mandato in onda un team radio, nel quale l’ingengere di pista di Leclerc, Xavi Marcos, gli chiedeva di preservare gli pneumatici. Con ogni probabilità, il monegasco avrebbe dovuto allungare lo stint rispetto a Verstappen come fatto in Austria, una scelta priva di senso visto che la Rossa non aveva il vantaggio di passo messo in mostra a Spielberg, dove la Red Bull era in netta crisi di gestione delle gomme.

Mettere Leclerc dietro Verstappen avrebbe significato l’obbligo di superarlo in pista, ma visto il grande vantaggio che la RB18 aveva riguadagnato sui rettilinei la cosa sarebbe stata molto complicata. La prova deriva dal difficile sorpasso che Sainz si è dovuto inventare su Perez, un pilota che aveva un ritmo di oltre mezzo secondo più lento rispetto a quello di Super Max.

Ferrari, Rosberg invoca l’intervento di Binotto

La Ferrari continua a gettare alle ortiche la propria superiorità tecnica, che è un dato di fatto rispetto alla Red Bull, ma non è in grado di andare oltre gli errori da principianti che quasi ogni domenica vengono commessi dal muretto. La Scuderia modenese ha gettato al vento un mondiale assolutamente alla portata, ed ora solo una doppietta in Ungheria abbinata ad uno stop di Max Verstappen potrebbero riaprire i conti.

A proposito delle tattiche prive di senso messe in atto dal Cavallino in questa stagione, è intervenuto Nico Rosberg, che ha affrontato l’argomento ai microfoni di “SKY Sport UK“: “Mi sono domandato più volte cosa stesse accadendo mentre vedevo le immagini della gara. Non riuscivo a darmi una spiegazione logica della strategia messa in atto dalla Ferrari durante il Gran Premio di Francia di domenica scorsa“.

Il campione del mondo del 2016 al volante della Mercedes ha aggiunto: “Davvero incredibile pensare che il muretto era impegnato a fare calcoli sulla sosta ai box di Sainz mentre lui era impegnato in un duello con Perez che gli poteva valere il podio, risultato che era alla sua portata dopo i bellissimi sorpassi che ha fatto“.

Rosberg ha richiesto un intervento attivo da parte del team principal Mattia Binotto, dando voce al pensiero di milioni di tifosi che ormai sono davvero esausti per le nefandezze a cui sono costretti ad assistere ogni domenica, in cui vittorie alla portata vengono gettate al vento da strateghi non all’altezza del blasone della Scuderia modenese.

Mattia Binotto deve intervenire al più presto, servono dei cambiamenti immediati per evitare che errori del genere non si ripetano in futuro. Sainz era tranquillamente terzo e poteva ottenere il posto sul podio nonostante la penalità, visto che aveva un ottimo ritmo. Richiamarlo è significato condannarlo ad un mesto quinto posto, un risultato sicuramente non all’altezza della gara che aveva fatto e delle manovre compiute in corsa“.

Come dare torto a Rosberg? Tali follie ormai sono la normalità nel box del Cavallino, che una volta era famoso per le tattiche geniali che venivano messe in atto, ed i tempi di gente come Ross Brawn e Luca Baldisserri appaiono maledettamente lontani. Al giorno d’oggi, e questo è un dato di fatto, con certa gente non c’è speranza di puntare in alto, ed il mondiale resterà ancora una volta un miraggio.