Ferrari, altra tegola in arrivo: Leclerc presto in penalità per il motore

La stagione della Ferrari si sta trasformando in una sorta di Via Crucis. Per Charles Leclerc si avvicina la seconda penalità dell’anno.

In casa Ferrari il 2022 sarebbe potuto essere l’anno del riscatto, quello del ritorno al tanto agognato titolo mondiale che ormai manca da quindici anni per quanto riguarda i piloti. Tuttavia, nonostante una monoposto che è la migliore del lotto, cosa che non capitava dal 2008, la Scuderia modenese sta dimostrando tutta la sua impreparazione nella gestione dei momenti topici, ed è così che si spiega il grande ritardo dalla Red Bull.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Max Verstappen ha ormai quasi chiuso il mondiale piloti con 63 punti di vantaggio su Charles Leclerc, avendo anche vinto più del doppio delle gare rispetto al monegasco. Tra i costruttori, il team di Milton Keynes è a +83, annullando tutto ciò che il Cavallino aveva costruito nelle ultime gare.

La Ferrari, dal Canada in poi, aveva iniziato a rosicchiare punti pesanti sulla Red Bull in entrambe le classifiche, ma in Francia è arrivata la legnata peggiore che si potesse immaginare. L’errore di Leclerc non era certamente nei piani, ed ora, alla vigilia di Budapest, si può quasi sicuramente affermare che il sogno mondiale sia stato gettato dalla finestra.

Prima della pausa estiva, un ritardo del genere è realmente eccessivo per pensare di poterlo colmare, a meno che a Budapest non avvenga il contrario di quanto successo al Paul Ricard. Leclerc deve vincere e sperare che Verstappen si fermi, annullando, di fatto, quello che è successo domenica scorsa.

Il fine settimana dell’Hungaroring vede la Rossa arrivare su un tracciato favorevole, ma in questa stagione tale scena si è vista già tante volte. A Barcellona, Monte-Carlo e Le Castellet, tanto per fare degli esempi, il Cavallino ha dominato nettamente il fine settimana, salvo poi gettare tutto al vento per errori di strategia, errori del pilota e problemi di affidabilità.

Mattia Binotto insiste sul fatto che questa è una squadra che sta crescendo e che necessita del tempo per migliorare, ma ormai tutto è chiaro agli occhi dei fan, o almeno, di chi è in grado di giudicare senza farsi condizionare dal tifosi sfegatato. Questa squadra non è giovane, ma è semplicemente inadatta per pensare di battere Red Bull Mercedes.

Si tratta di un gruppo di lavoro che è identico dal 2019, anno in cui Binotto subentrò a Maurizio Arrivabene nel ruolo di team principal. Dopo stagioni imbarazzanti, il Cavallino ha finalmente saputo mettere a disposizione di Leclerc e Carlos Sainz una monoposto velocissima, che in dodici gare ha raccolto la miseria di quattro vittorie e tantissimi ritiri.

Inoltre, visti i tanti cedimenti delle power unit, il tema delle penalità tornerà molto spesso tra quelli più caldi dei week-end di gara. Leclerc è scattato dal fondo in Canada, mentre a Sainz è toccato domenica scorsa in Francia. Il monegasco sarà il prossimo a dover incappare in una nuova sanzione, e secondo le indiscrezioni ci sarebbe già una data prescelta.

Ferrari, Leclerc presto in penalità per il motore

Charles Leclerc deve vincere e convincere in Ungheria, sia per tornare a sognare qualcosa di importante che per ritrovare subito fiducia e non lasciarsi troppo condizionare dall’erroraccio di domenica scorsa, che probabilmente ha messo la pietra tombale sul sogno iridato. Tuttavia, le brutte notizie non sono ancora finite per la Ferrari, visto che la spada di Damocle di una nuova penalizzazione pare alle porte.

Il giornalista spagnolo Carlos Miquel ha affermato che sia Leclerc che Carlos Sainz andranno almeno per altre due volte in stagione a scontare la penalità per la sostituzione della power unit. Ciò significa che i due alfieri della Scuderia modenese andranno a deliberare almeno sei unità propulsive contro le tre previste dal regolamento.

Leclerc potrebbe scontare la prossima sanzione in griglia al Gran Premio del Belgio, previsto a Spa-Francorchamps a fine agosto dopo la fine della pausa estiva. In sostanza, Charles potrà giocarsi la vittoria in Ungheria, ma poi sarà arretrato in fondo allo scheramento sul tracciato belga.

Va detto che se c’è una pista dove i sorpassi sono possibili quella è proprio quella situata nella foresta delle Ardenne, ma è chiaro che partire dal fondo riduce sempre al minimo le speranze di vittoria. Grande tranquillità invce in casa Red Bull, con Max Verstappen e Sergio Perez che sono ancora al secondo motore, così come le Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Davvero una prova di forza quella di queste due squadre, con il team di Milton Keynes che lo scorso anno fu perfetto e non cambiò neanche un motore in più.

Per la Scuderia modenese si tratta dell’ennesima tegola su una stagione che sarebbe potuta essere trionfale, ma che man mano si sta trasformando in un calvario da cui è difficile uscire senza perdere la faccia. Il Cavallino, nonostante un vero e proprio missile, ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, ed ora recuperare sarà durissimo. Vincere il mondiale, per come si sono messe le cose, rappresenterebbe un’impresa storica, ma è probabile che tutto ciò resti una pure e semplice illusione.