Ferrari, duro attacco alla FIA: Binotto non digerisce la decisione

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha criticato la scelta della Federazione Internazionale. Ecco cosa sta succedendo.

In casa Ferrari non c’è più niente da perdere. Le certezze di inizio stagione sono finite e restano le speranze, dopo che in neanche due mesi si è riuscito a vanificare tutto lo splendido lavoro di preparazione fatto per portare in pista un’ottima monoposto. Il Cavallino è caduto nei soliti errori da Imola in poi, a livello di strategia, di pit-stop e di affidabilità, e Max Verstappen e la Red Bull sono andati in fuga.

Ferrari Mattia Binotto (ANSA)
Ferrari Mattia Binotto (ANSA)

I 49 punti di vantaggio del campione del mondo sanno già di ipoteca sul titolo, ed è ovvio che alla Scuderia modenese servirà un miracolo per sperare di ribaltare la situazione. Colui che ci crede più di tutti è Charles Leclerc, che appare ancora molto motivato nonostante non vinca ormai dal 10 aprile, da quel trionfale Gran Premio d’Australia che ha illuso tutti quanti.

Ci credo ancora, 49 punti sono solo due gare, ora andremo a Silverstone per vincere ed avvicinarci di più. Recupereremo questo svantaggio, ce la faremo e ne sono convinto“. Così ha detto Leclerc a fine gara, caricandosi sulle spalle una Ferrari che è ormai spalle al muro e che si aggrappa al suo fenomeno, costretto nuovamente ad una gara di rincorsa in Canada dopo la penalità per la delibera della nuova power unit.

Come detto, ci si deve attaccare alle speranze, anche se non ne sono rimaste troppe. Le gare al termine diminuiscono ed i punti di ritardo continuano ad aumentare. Da Imola in poi, Charles non ha più chiuso davanti neanche una gara a Verstappen, rimediando anche due ritiri a Barcellona e Baku mentre era al comando delle operazioni.

Il ritiro di Sergio Perez gli ha consentito di riportarsi a -3 dal messicano nel mondiale, ma è una magrissima consolazione. La RB18 subirà una profonda rivisitazione a Silverstone, quando arriverà un gran pacchetto di aggiornamenti, probabilmente della stessa importanza di quello giunto ad Imola. Sulla Rossa dovrebbe cambiare poco o nulla, non certo una buona notizia vista la situazione.

Ferrari, Mattia Binotto se la prende con la FIA

Il Gran Premio del Canada è stato caratterizzato dalla battaglia al vertice tra la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz, il quale ha sfruttato anche una Safety Car per giocarsela con il campione del mondo nel finale di gara. Mattia Binotto non ha però gradito i timing di inserimento in pista della Virtual Safety Car nel corso dell’evento, parlandone apertamente alla stampa dopo la bandiera a scacchi.

Carlos Sainz era in testa al Gran Premio del Canada davanti a Verstappen quando Yuki Tsunoda sull’AlphaTauri è andato a sbattere appena fuori dalla corsia dei box al quarantanovesimo giro. La Ferrari ha scelto in una frazione di secondo di chiamare lo spagnolo per le gomme Dure fresche. Ecco cosa ha detto il boss della Scuderia modenese.

Per quanto riguarda la Safety Car, secondo me ci è voluto molto tempo prima che si facesse la scelta di farla scendere in pista, forse anche troppo. In quel momento Carlos era in testa e penso che la Safety Car sia stata mandata fuori mentre si fermava nell’ultima chicane proprio alla fine del lungo rettilineo“.

Binotto ha poi lodato la squadra ed il suo pilota per il tempismo: “Il team e Sainz hanno reagito molto bene andando direttamente in pit-lane. Penso che abbiamo avuto solo un secondo per reagire ed è quello che abbiamo fatto. Senza questa rapida reazione, sarebbe stata una situazione molto difficile e brutta per Carlos. Credo che qui abbiamo bisogno di decisioni più chiare e soprattutto più rapide. Mi ci è voluto molto tempo prima che una decisione venisse presa (dalla direzione di gara, ndr)“.