Ferrari, grande rischio in vista di Silverstone: ecco la mossa disperata

La Ferrari si giocherà il tutto per tutto in quel di Silverstone, dove solo la vittoria può dare speranza. Ecco la soluzione del Cavallino.

Una Ferrari con le spalle al muro è quella che lascia Montreal, con la solita consolazione della monoposto molto veloce, ma che non raccoglie quanto necessario per portare a casa il risultato sperato. Carlos Sainz ha chiuso in seconda posizione, mentre Charles Leclerc ha rimontato dal fondo dello schieramento sino a concludere al quinto posto.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Il problema per la Scuderia modenese è che Max Verstappen ha vinto nuovamente, volando a +49 nel mondiale piloti. Tra i costruttori la Rossa ha recuperato 4 lunghezze tra i costruttori, ma il gap rimane di ben 76 punti e tutto ciò solo grazie al ritiro di Sergio Perez, fermato da qualche problema idraulico.

La Ferrari ha sbagliato, nuovamente, tutto ciò che poteva sbagliare a livello strategico, e soltanto la Safety Car ha salvato il Cavallino da un risultato ben peggiore. A ciò si aggiungono i soliti pit-stop troppo lenti, problematica che sembrava essere stata eliminata ad inizio anno, ma che con l’incedere della stagione sta tornando spesso.

I soliti problemi sulla monoposto si sono palesati al sabato, visto che con la pioggia non c’è mai stato il passo per sfidare la Red Bull. Il Warm-up della gomma è un problema che dura da anni, così come quello della scarsa trazione. Sia Sainz che Leclerc hanno dovuto fare i conti con una monoposto che faceva una fatica tremenda ad uscire dal tornantino, impedendo di tentare i sorpassi sul lungo rettilineo che conduce all’ultima chicane.

Anche il discorso trazione dura davvero da troppo tempo, e sembra che i problemi siano sempre i soliti. Nel misto la vettura funziona bene ed anche la gestione delle gomme è stata ottima, ma l’inferiorità nei rettilinei è evidente. In questa stagione, la Rossa non ha mai superato la Red Bull, mentre Verstappen ha sverniciato diverse volte gli alfieri di Maranello nel corpo a corpo. Con queste premesse, riaprire il mondiale appare un miracolo, ed è chiaro che servirà un evento particolare per riuscirci.

Ferrari, Leclerc in Canada con l’ala di Silverstone

Charles Leclerc ha optato per un assetto molto scarico nel tentativo di rimontare per la gara di Montreal, anche se la velocità di punta non è comunque stata raggiunta. Stando a quanto riportarto da “Motorsport.com“, la Ferrari avrebbe utilizzato l’ala posteriore che verrà montata a Silverstone fra due settimane.

L’ala posteriore nuova era facilmente riconoscibile perché la porzione che collega il flap mobile alla paratia laterale non era più squadrata, ma tondeggiante per ridurre la sezione frontale e avere, quindi, una minore resistenza all’avanzamento per puntare ad una velocità massima più alta. Associato all’intervento sul flap, si registra anche un disegno leggermente diverso del profilo principale meno a cucchiaio oltre a una revisione della beam-wing superiore più affusolata ai lati delle paratie laterali“, si legge sulle colonne del noto sito web dedicato al mondo delle competizioni.

La Ferrari rischierà il tutto per tutto, perché Silverstone non è una pista da basso carico, eppure si punterà tutto sulla velocità di punta per sfidare la Red Bull, troppo superiore dal punto di vista dell’efficienza aerodinamica. Va detto che il motore Honda spinge davvero alla grande, e che tutta questa superiorità di quello prodotto a Maranello non si è mai vista, al contrario di quanto si diceva del famigerato Superfast.

A Silverstone servirà il miracolo, di certo non facile viste le caratteristiche della pista. Sulla RB18 arriverà uno step evolutivo notevole, come ammesso anche da Mattia Binotto nel post-gara. Che sia la resa definitiva? Tra due settimane ne capiremo di più, ma è chiaro che così sta iniziando a farsi molto dura.