Ferrari, Mattia Binotto alza bandiera bianca: non ci sarà nulla da fare

La Ferrari esce con le ossa rotte dal Gran Premio dell’Azerbaijan, dove Leclerc e Sainz si sono ritiriati per problemi di affidabilità.

Una giornata devastante quella vissuta dai tifosi della Ferrari, che hanno dovuto assistere all’ennesima brutta figura, che con ogni probabilità ha consegnato il mondiale nelle mani di Max Verstappen e della Red Bull. Carlos Sainz si è dovuto ritirare dopo nove giri per un guasto idraulico che ha portato al cedimento del Brake by Wire, mentre Charles Leclerc si è ritrovato vittima del cedimento della power unit prima di metà gara.

Ferrari Mattia Binotto (ANSA)
Ferrari Mattia Binotto (ANSA)

Il monegasco stava conducendo con circa dodici secondi di vantaggio sul campione del mondo, ma va detto che i due erano su una strategia diversa. L’olandese era in forte rimonta per via di una gomma più fresca e con ogni probabilità avrebbe vinto comunque, ma nel box della Scuderia modenese c’è davvero da piangere.

Leclerc, nelle ultime tre gare dove è partito dalla pole position, ha portato a casa 12 punti su 78, mentre nelle prime tre il bottino era stato di 71 su 78 disponibili. Un crollo imbarazzante quello della Ferrari, che per tenere il ritmo della Red Bull ha spinto troppo in alto la potenza della power unit, iniziando ad accusare problemi tecnici che sono iniziati a Barcellona.

Anche la Haas di Kevin Magnussen e l’Alfa Romeo Racing di Guanyu Zhou sono state fermate da problemi di affidabilità, e nessun motorizzato dalla power unit italiana ha concluso in zona punti. Il dato inquietante in classifica mondiale, tralasciando la differenza di ben 34 punti tra Leclerc e Verstappen, riguarda il vantaggio su George Russell.

L’alfiere della Mercedes, splendido terzo al traguardo, accusa solo 17 punti di gap dal monegasco, nonostante una vettura di un secondo al giro più lenta. C’è poco da dire, così non si può andare avanti, altrimenti il mondiale verrà chiuso, anche matematicamente, con fin troppe gare d’anticipo. Il 2022 sarebbe dovuto essere l’anno della rinascita, ma in realtà sta mostrando tutta l’inadeguatezza di un team non adatto a combattere per il titolo.

Ferrari, Mattia Binotto spaventa i tifosi

La Ferrari dovrà rimandare nuovamente l’appuntamento con la festa mondiale, visto che i problemi di affidabilità spingeranno gli uomini di Maranello ad essere più conservativi sulla power unit, perdendo molto terreno in termini di performance. A fine gara è arrivato il commento di Mattia Binotto a “SKY Sport F1“, che non ha di certo rassicurato i tifosi.

Sono due ritiri che ci penalizzano per come stava andando la gara. Buona la strategia con Charles, ma l’affidabilità ora è un problema. Come non ci siamo esaltati prima non ci abbattiamo ora. Con l’incremento di potenza della PU, abbiamo perso forse in affidabilità. Ogni caso va visto a parte. Dobbiamo guardare a tutto, anche a Carlos. L’affidabilità è 360 gradi, la vettura nel suo insieme.

Prestazione e affidabilità devono essere perfette. Non ci abbatteremo, lavorando siamo in grado di risolvere il problema. Sulle gomme medie avevamo un passo simile alla Red Bull, sulle dure eravamo confidenti di arrivare a fine gara. Secondo me hanno sbagliato loro a non fermarsi sotto Virtual Safety Car, peccato non averlo potuto concretizzare“.

Binotto ha concluso: “Il Gran Premio del Canada è tra una settimana, analizzeremo ma non correggeremo certi problemi. Proveremo a gestire, andando a mettere componenti nuove. Dobbiamo guardare quanto accaduto e poi agiremo. Potrà capitare di prendere penalità per la sostituzione dei pezzi, ma decideremo di volta in volta“.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Parole che sanno di resa quelle del team principal della Ferrari, che lasciano intendere che la potenza che verrà erogata sarà decisamente inferiore. La pista di Montreal richiede un grosso sforzo alle power unit per via dei suoi lunghi rettilinei, e la Red Bull può iniziare a mettere in frigo lo champagne. La loro concorrenza non è all’altezza.