MotoGP, Marquez ha fretta di tornare: i dottori lo frenano

Marquez sogna un rientro anticipato in MotoGP, ma i dottori sono più cauti sul recupero dall’operazione all’omero destro: le ultime dalla Spagna.

Ha resistito finché ha potuto, poi Marc Marquez ha dovuto arrendersi alla necessità di effettuare un nuovo intervento al braccio destro. Si tratta del quarto, dopo i tre subiti nel 2020 in seguito alla frattura dell’omero nell’incidente avvenuto nella gara a Jerez.

Marc Marquez (foto LaPresse)
Marc Marquez (foto LaPresse)

L’otto volte campione del mondo ha fatto il possibile per evitare una nuova operazione, però per risolvere il problema che ha è obbligatorio ricorrere a un chirurgo. Il tutto avverrà presso la Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota (Stati Uniti). La decisione è stata presa dopo un consulto con degli specialisti che gli hanno consigliato di tornare in sala operatoria.

Il pilota del team Repsol Honda ha spiegato che in questi mesi ci sono stati dei miglioramenti, però non sufficienti. Le limitazioni all’omero non gli hanno permesso di guidare nella maniera corretta. L’intervento dovrebbe permettergli correre in maniera normale, senza i problemi che lo stanno ostacolando.

MotoGP, Marquez spera di accelerare il rientro: i dottori frenano

Secondo le informazioni raccolte da AS, la deviazione dell’omero destro di Marquez è del 33%. Serviranno dai quattro ai cinque mesi prima di poter tornare a correre con una MotoGP. Il pilota ha confessato al suo entourage che punta a essere pronto in tre mesi, ma le fonti mediche consultate dal quotidiano spagnolo assicurano che l’operazione è molto delicata e che per il recupero totale servono quattro-cinque mesi.

Il fenomeno di Cervera ha voglia di tornare in pista prima possibile, ma dovrà ascoltare i dottori e non forzare la situazione. Già nel 2020 la fretta è stata cattiva consigliera, dunque deve seguire alla lettera quanto gli viene indicato per recuperare completamente la migliore condizione fisica.

La guida di Marc è complicata soprattutto nei cambi di direzione da sinistra a destra, ciò gli impedisce di guidare con la sua consueta aggressività. Giovedì negli Stati Uniti si sottoporrà all’intervento e la speranza è che fili tutto liscio.

Per il pilota del team Repsol Honda è importante risolvere il problema attuale per tornare al top: “Guidando come sto facendo ora – ha dichiarato al Mugello – potrei fare ancora un anno o due, non di più. Perché non mi diverto e soffro molto. Con questa operazione spero che la situazione cambi”.

A sostituirlo nelle prossime gare MotoGP ci sarà Stefan Bradl, collaudatore Honda. Sicuramente per la squadra è un grosso problema dover rinunciare a Marc, non solo per una questione di risultati ma anche per i suoi feedback sullo sviluppo della RC213V.