MotoGP, i segreti di un Bastianini “bestiale”? Li svela un ex campione

In una intervista a Paddock-gp.com, un ex campione che segue da vicino Bastianini ha raccontato come è avvenuta questa crescita repentina.

Anche i dettagli fanno la differenza. Soprattutto se si è in MotoGP. Tutti i piloti infatti sanno bene che per arrivare in alto, non solo serve una squadra in armonia e sviluppi tecnici mirati, ma anche il “contorno” può fare tanto. E non parliamo della preparazione fisica, ma anche quella mentale. E se poi si ha a disposizione un ex campione che può darti le dritte giuste, il lavoro è fatto. In principio fu Luca Cadalora, assoldato da Valentino Rossi per consigli di un espetto nel modo di approcciare in alcune curve e magari scoprire dei dettagli da cambiare nel suo stile di guida. Oggi però la figura del coach per un pilota è sempre più familiare.

Enea Bastianini (ANSA)
Enea Bastianini (ANSA)

Lo ha chiesto a gran voce Pecco Bagnaia alla fine della scorsa stagione alla Ducati, ma alla fine Casey Stoner ha detto no. C’è invece chi è cresciuto anche grazie ai preziosi consigli di un ex campione. Ed è Enea Bastianini, che in questo 2022 ha già messo da parte tre vittorie e la testa del Mondiale è a soli 8 punti. Dalla sua parte infatti ha un coach d’eccezione come Manuel Poggiali.

Poggiali e i segreti di Bastianini

Anche grazie al sanmarinese, il pilota del team Gresini è cresciuto nelle sue prestazioni in pista. E ora può davvero cullare il sogno iridato. Cosa impensabile a inizio stagione: “Di certo non siamo partiti con obiettivi così ambiziosi – ha confessato a Paddock-gp.com Poggiali -. Ci piace stare davanti, stiamo andando bene, continueremo a lavorare come facciamo, con la serenità con cui affrontiamo ogni sessione in pista”.

E poi ha ammesso qual è il vero segreto di Bastianini: “C’è sempre qualcosa in più la domenica. Riesce a tenere quel decimo o due in tasca e questo è un enorme vantaggio. A Le Mans, come in altre occasioni, si è subito posizionato nel gruppo di testa per poi impostare un ritmo alto, inseguendo per buona parte gli avversari, spingendoli a sbagliare. Quando è arrivato primo, è stato in grado di gestire, di continuare sul suo ritmo. Enea sta diventando sempre più un runner completo a 360 gradi. È molto maturo e queste esperienze lo fanno crescere di più, lo rendono ancora più forte e più consapevole delle sue potenzialità”.

Tanto che Bastianini continua a ricevere complimenti da tutti, addetti ai lavori e compagni di pista. Poggiali però evita di darsi troppa importanza: “Abbiamo lavorato sui dettagli come facciamo ogni fine settimana. Enea ci mette molto di suo, poi il lavoro di squadra ci giova. Facciamo tutto con semplicità, con tanta passione e con il cuore: sono queste le cose che ci fanno stare davanti ed eccellere”.

Ora però arriva un appuntamento importante, quello del Mugello, che per i piloti italiani vuol dire tanto e in particolare per Bastianini. Poggiali però prova a non alzare troppo il livello di tensione. Anzi: “Onestamente lo vedo come Le Mans, Austin o Doha, ma anche quelli dove non siamo andati altrettanto bene. Dobbiamo affrontarla bene, con calma, cercando di lavorare per la gara, perché è lì che ci sono i punti, quindi dobbiamo essere efficienti“.