Caduta nel GP di Spagna per Marquez: errore in Curva 11 e distacco in classifica. Ma lo spagnolo guarda già ai test e alla crescita.
Il GP di Spagna si è trasformato in un pomeriggio complicato per Marc Marquez, protagonista di una caduta nelle prime fasi di gara sul circuito di Jerez. Il pilota Ducati è finito a terra già nel corso del secondo giro, perdendo un’occasione importante per restare agganciato alle posizioni di vertice in classifica Piloti, dove ora accusa un ritardo di 44 punti da Marco Bezzecchi.

Caduta a Jerez: “Meglio non cercare spiegazioni”
L’episodio decisivo si è verificato in Curva 11, uno dei punti più veloci e tecnici del tracciato andaluso. Marquez ha perso l’anteriore mentre era già in accelerazione, senza possibilità di recupero.
Il pilota spagnolo ha analizzato l’accaduto con lucidità, senza però voler entrare troppo nei dettagli: “Quando cadi significa che hai commesso un errore. Nella maggior parte dei casi la responsabilità è del pilota, ma ci sono situazioni in cui è meglio non soffermarsi troppo sul perché”.
Marquez ha poi sottolineato come il tempo per comprendere fino in fondo l’accaduto fosse limitato: stava ancora cercando il giusto feeling con la moto e puntava a una gara solida, in linea con le aspettative del weekend. “Dire che avevo capito tutto dopo un giro e mezzo sarebbe una bugia”, ha ammesso con sincerità.
In quel punto del circuito, ha spiegato, tentare un salvataggio sarebbe stato inutile e rischioso: meglio lasciare andare la moto e finire nella ghiaia senza conseguenze peggiori.
Obiettivo crescita: “Serve continuità nel pacchetto”
Nonostante la delusione per lo zero in gara, Marquez ha voluto mantenere uno sguardo costruttivo. Il bilancio del fine settimana, infatti, resta in parte positivo: pole position e vittoria nella Sprint Race, risultati ottenuti però in condizioni particolari che non rispecchiano ancora una piena stabilità di rendimento.
“In questo weekend il nostro valore reale era tra la quarta e la quinta posizione”, ha spiegato. Un’ammissione che evidenzia la necessità di lavorare ancora sull’equilibrio tra pilota e moto.
La parola chiave è crescita: “Dobbiamo migliorare passo dopo passo come pacchetto”, senza forzare i tempi. In quest’ottica, i test in programma il giorno successivo rappresentano un’opportunità fondamentale per ritrovare fiducia e raccogliere dati utili.
Il trionfo di Alex: “Era il suo giorno”
A rendere ancora più significativo il weekend è stata la vittoria del fratello Alex Marquez, apparso competitivo fin dalle prime fasi. Marc ha riconosciuto apertamente il valore della prestazione: “L’ho sentito vicino già in Curva 5. Se non mi avesse passato alla 6, lo avrebbe fatto poco dopo”.
Secondo il pilota Ducati, il successo di Alex non è stato casuale: “Era chiaramente il suo giorno, già nel warm-up aveva mostrato un ritmo impressionante”.
Una domenica quindi a due facce per la famiglia Marquez: da una parte la gioia della vittoria, dall’altra la frustrazione per una caduta che complica la rincorsa al titolo. Ma per Marc, la stagione è ancora lunga e la direzione resta chiara: lavorare, migliorare e tornare competitivo con costanza.





