Ferrari, rivoluzione aerodinamica: la nuova “Macarena” pronta a debuttare a Miami

La Ferrari accelera sullo sviluppo dell’ala mobile rovesciata: test a Monza e modifiche decisive in vista del GP di Miami.

La Ferrari non è rimasta ferma durante la pausa di aprile. Anzi, a Maranello si è lavorato intensamente su uno degli elementi più discussi della SF-26: la cosiddetta ala mobile rovesciata, ribattezzata “Macarena”. Un progetto ambizioso che punta a migliorare le prestazioni aerodinamiche, soprattutto in fase di frenata, e che potrebbe fare il suo debutto già nel Gran Premio di Miami.

Ferrari, rivoluzione aerodinamica: la nuova “Macarena” pronta a debuttare a Miami
Ferrari (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

I test effettuati a Monza hanno offerto un primo sguardo concreto agli sviluppi portati avanti nelle ultime settimane, evidenziando un lavoro profondo non solo sulla struttura, ma soprattutto sul sistema di attuazione.

Gli aggiornamenti alla “Macarena”

La nuova versione dell’ala posteriore rappresenta un’evoluzione diretta del concetto introdotto a inizio stagione. Tra le modifiche più evidenti spicca l’aggiunta di un piccolo elemento sopra i profili mobili, la cui funzione precisa resta ancora oggetto di interpretazione, ma che potrebbe contribuire a ottimizzare i flussi d’aria.

Non meno rilevanti sono gli interventi sugli endplate: le paratie laterali presentano ora una geometria più affilata, segno di una ricerca mirata a migliorare l’efficienza complessiva senza stravolgere il design “a cucchiaio” già visto nei primi mesi del campionato.

La struttura dell’ala è stata ulteriormente rivista con l’introduzione di due nuovi piloni di supporto, più allungati verso il retrotreno. Una scelta che potrebbe avere una doppia funzione: da un lato rafforzare la stabilità dell’alettone, dall’altro influenzare i flussi aerodinamici nella zona inferiore.

Infine, un dettaglio significativo emerge sull’endplate destro, dove un rigonfiamento rivela la presenza del nuovo attuatore. Questo componente mostra un’inclinazione diversa rispetto alla versione precedente, confermando come il lavoro principale si sia concentrato sul meccanismo di apertura e chiusura dell’ala.

L’obiettivo: più stabilità in frenata

Se finora la Ferrari ha evitato di utilizzare la “Macarena” in gara, il motivo è legato ad alcune criticità emerse soprattutto nella fase di chiusura del sistema. Problemi che si traducevano in una instabilità aerodinamica al posteriore, particolarmente delicata nelle staccate.

Proprio su questo aspetto si è concentrato lo sviluppo: garantire ai piloti una vettura più prevedibile e stabile in frenata, soprattutto alla luce delle recenti modifiche regolamentari. Con la riduzione dell’uso del “lift and coast” in qualifica, infatti, i piloti saranno chiamati a sfruttare maggiormente l’impianto frenante, rendendo ancora più cruciale il comportamento aerodinamico in ingresso curva.

Il banco di prova decisivo sarà Miami, dove si capirà se gli interventi saranno sufficienti a rendere il sistema competitivo. Ma la Ferrari potrebbe non essere sola: anche la Red Bull, infatti, sembra aver intrapreso una strada simile, come suggeriscono alcune immagini emerse durante un filming day a Silverstone.

La sfida aerodinamica è appena iniziata, e la “Macarena” potrebbe diventare uno degli elementi chiave nella battaglia tecnica della stagione.