Vasseur, arriva la benedizione in FIA: parole clamorose

Il nuovo team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha già diviso l’opinione pubblica. In molti ritengono che mandar via Binotto si stato un errore.

La Scuderia Ferrari ha cambiato registro, passando il muretto nelle mani a Frederic Vasseur. Mattia Binotto si è dimostrato il classico ingegnere da dietro le quinte che ha voluto volare troppo in alto. Messo, per sua espressa volontà, nel ruolo di team principal del Cavallino non ha saputo gestire le pressioni. La squadra, nel corso di quattro anni targati Binotto, ha fatto dei clamorosi passi indietro. Da lottare con Mercedes nel 2017 e nel 2018 si è ritrovato ad essere accusata di essere irregolare nel 2019, non ha calcato il primo gradino del podio per due anni e mezzo e ha illuso i tifosi con proclami assurdi nel 2022.

Vasseur Ferrari Ben Sulayem FIA (Ansa Foto)
Vasseur Ferrari Ben Sulayem FIA (Ansa Foto)

Una squadra innocente non avrebbe mai accettato un accordo con la FIA sui motori della SF90 che ha impattato, in modo determinante, sui successivi due anni. La squadra, a seguito della chiusura delle indagini sulla presunta irregolarità delle Power Unit, ha fatto delle figure barbine nel 2020 e nel 2021. Dall’ultimo successo targato Sebastian Vettel nella notte di Singapore al trionfo di Leclerc in Bahrain sono trascorsi quasi due anni e mezzo. Un tempo inaccettabile se ti chiami Ferrari. Nonostante l’evidente fallimento, la dirigenza ha continuato a dare fiducia a Mattia Binotto.

Il tecnico, alla vigilia del campionato che sarebbe dovuto essere della svolta, arrivò a dichiarare che un eventuale mancata lotta per il mondiale avrebbe significato un fallimento. La Rossa non ha lottato, i motori sono andati in fiamme, le strategie sono state pietose, di conseguenza il distacco dalla vetta è risultato di oltre duecento punti. La Red Bull ha conquistato 17 Gran Premi su 22, un dominio schiacciante. C’è chi ha fatto peggio della Scuderia, ma la Mercedes veniva dal ciclo di vittorie più lungo della storia. In F1 la Ferrari dal 1999 al 2004 celebrò sei titoli costruttori di fila, le Frecce d’argento hanno registrato 8 trionfi consecutivi.

Per i teutonici un errore di valutazione sul progetto wing car è ammesso. La Scuderia, invece, non ha lottato per la corona iridata negli anni precedenti e non vince un titolo dal 2008. Ha concentrato tutti gli sforzi sul Mondiale 2022. Tutti i team sono partiti da un foglio bianco, potendo anche mettere mano alle Power Unit. I risultati finali sono stati disastrosi per la casa modenese, esattamente come gli errori comunicativi di Binotto. Quest’ultimo dopo i primi successi, in Bahrain e Australia, decantò il lavoro dei tecnici italiani. Il Superfast non si è rivelato né il motore più performante della griglia né il più affidabile. Sainz e Leclerc sono stati costretti a concludere l’annata depotenziati e a cambiare sei Power Unit a testa, con conseguenti pesanti penalità in griglia.

Una volta che la Red Bull Racing ha risolto i problemi tecnici iniziali e ha alleggerito la monoposto, la Ferrari ha vinto solo in Austria con il #16 e in Inghilterra con il #55. Binotto ha continuato a ripetere che i tecnici avrebbero continuato ad imparare dai propri errori, ma nulla è cambiato rispetto agli anni prima. Il rapporto con la dirigenza è andato disintegrandosi, definitivamente, quando l’ingegnere di Losanna dichiarò che avrebbero frenato gli sviluppi per concentrarsi interamente sulla vettura del prossimo anno. Un film già visto che qualcuno ha deciso di spegnere.

Ferrari, il commento su Vasseur

Benedetto Vigna, nell’ultima conference call del 2022, dichiarò che un secondo posto non sarebbe bastato. I secondi, parafrasando Enzo Ferrari, sono sempre i primi sconfitti. A quel punto per Binotto il futuro a Maranello è diventato un miraggio. Si sono inseguite voci sulla sua dipartita, ma tra rumor e smentite ufficiali, era chiaro che qualcosa non quadrasse più. Il nativo di Losanna ha rassegnato le sue dimissione. Accompagnato all’uscio lo svizzero, la squadra si è presa del tempo per decidere il suo successore. C’era bisogno di disciplina e organizzazione e il profilo ideale è corrisposto al nome di Frederic Vasseur.

Dopo aver lanciato grandi talenti e aver vinto tutto nelle categorie minori, il francese avrà l’occasione della vita. Il suo rapporto con Leclerc potrebbe essere la chiave. Vasseur potrebbe optare per delle gerarchie tra il talento monegasco e il suo compagno di squadra spagnolo. Mohammed Ben Sulayem, è convinto che l’ex Sauber potrebbe fare molto bene a Maranello. “È stata una scelta basata sulle prestazioni, credo. Penso che abbiano fatto la cosa giusta – ha dichiarato il capo della FIA a Motorsport-Total.com – anche vincere un mondiale non è una novità per la Ferrari. È solo questione di tempo prima che vinca di nuovo“.

Se ciò possa accadere già nel 2023 con Vasseur al muretto, Ben Sulayem non ha osato dirlo. Ferrari, Vasseur meglio di Binotto? Arriva la profezia dell’ex pilota F1. Ferrari, Vasseur gelato da Minardi: arriva la dichiarazione a sorpresa sull’ex team principal della Ferrari. Il Presidente della FIA non si è voluto sbilanciare sul momento esatto in cui la Rossa potrebbe ritornare a spiccare il volo in Formula 1, ma le sensazioni sono positive.