Ferrari, Vasseur meglio di Binotto? Arriva la profezia dell’ex pilota F1

L’inserimento di Frederic Vasseur al posto di Mattia Binotto ha spaccato in due la marea rossa. Una parte del tifo ha accolto con entusiasmo l’ingaggio del tecnico francese.

Stabilità o cambiamento, cosa avrebbe dovuto fare la Ferrari al termine del 2022? In molti, come Gian Carlo Minardi, avrebbero preferito tenere Mattia Binotto, piuttosto che rischiare un cambio in corsa, nell’anno successivo ai cambi regolamentari. L’auto, del resto, non è stata un fallimento, ma sono venuti a mancare una serie di presupposti per lottare con la Red Bull Racing. Prima di tutto alcuni membri della Scuderia non si sono rivelati all’altezza del compito, a partire dagli strateghi.

Mattia Binotto Ferrari Frederic Vasseur (Ansa Foto)
Mattia Binotto Ferrari Frederic Vasseur (Ansa Foto)

La responsabilità dei vertici è stata quella di insistere con gli stessi uomini che, anche in anni senza particolari pressioni, hanno commesso errori paradossali. In secondo luogo, Mattia Binotto ha esagerato con proclami che, successivamente, si sono rivelati autogol clamorosi. In primo luogo “l’obbligo di lottare per la corona” o “il fallimento in caso di mancato testa a testa” gli sono tornati indietro come un boomerang. La squadra avrebbe dovuto aspettarsi dei rivali arrembanti, specialmente dopo il 2021 targato Max Verstappen. Nonostante la Rossa avesse, come del resto quest’anno, puntato prima di tutti sullo sviluppo dell’auto ad effetto suolo, non ha curato i problemi cronici delle stagioni precedenti.

Lo sviluppo del mezzo è sempre stato un patema per i tecnici a Maranello. Anche nel 2017 e nel 2018 le Rosse avevano iniziato bene i campionati, ma poi si rivelarono, post summer break, un passo indietro rispetto alle Mercedes. Nel 2022 l’auto ad effetto suolo modenese aveva stupito per agilità e velocità, nelle prime tappe del mondiale. Leclerc, dopo due anni e mezzo, era tornato sul primo gradino del podio, conquistando un hat-trick in Bahrain e un grand chelem in Australia. Nel mezzo il monegasco aveva lottato, sino alle ultime battute, con Max Verstappen nel rapidissimo circuito cittadino di Jeddah. Tutto sembrava andare nella direzione di una sfida sino ad Abu Dhabi al campione del mondo olandese.

Già dal quarto Gran Premio la Red Bull Racing ha cambiato marcia, inanellando vittorie in rapida successione. In casa Ferrari sono emersi problemi di affidabilità e la solita confusione strategica che aveva condannato Leclerc anche negli anni precedenti. Vasseur, nei panni di team principal della Scuderia, potrebbe anche favorire in modo chiaro una prima guida, con un secondo pilota più rispettoso dei team order. Del resto in F1 occorrono gerarchie chiare, proprio come nel box RB. Binotto, naturalmente, è stato ritenuto responsabile anche del disastroso accordo con la FIA nel 2019 che ha condannato, sul piano motoristico, la Rossa a due anni successivi infernali.

Vasseur, l’opinione di Romain Grosjean

Frederic Vasseur è stato chiamato a Maranello per il suo passato e per un carattere opposto a quello dell’ingegnere di Losanna. Il francese ha dimostrato di essere un vincente in carriera, portando al trionfo numerosi giovani piloti nelle categorie propedeutiche alla Formula 1. L’ex team principal della Sauber non è il classico ingegnere da dietro le quinte, ma un pistaiolo. Potrebbe essere l’uomo giusto per riportare ordine e disciplina al muretto. C’è chi ha già teso una mano a Mattia Binotto: che bordata alla Ferrari.

La Scuderia si è presa un rischio calcolato, scegliendo un uomo che ha già lavorato insieme a Charles Leclerc. Quest’ultimo ha debuttato in F1 nel team elvetico, levandosi le prime soddisfazioni. Il rapporto tra i due è ottimo ed è iniziato molti anni prima del circus, anche grazie al manager Nicholas Todt. Le pressioni in Ferrari saranno ben diverse, rispetto ai tempi dell’Alfa Sauber. Vasseur è consapevole che un altro secondo posto, senza una lotta mondiale, sarà considerato un fallimento epocale dal presidente John Elkann e dall’amministratore delegato Benedetto Vigna. Chi è convinto delle enormi potenzialità dell’ingegnere francese è Romain Grosjean.

L’ex pilota della Haas non ha smesso di seguire il circus. In occasione di una interessante intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’esperto francese ha dichiarato: “La Ferrari è una sfida enorme per chiunque, ma Vasseur può farcela”. Grosjean ha spiegato che la Rossa ha tutto per vincere. Romain si è sbilanciato anche sul legame tra Charles e Frederic: “Vasseur e Leclerc sono molto amici e questo aiuta l’ambiente, ma conosce bene anche Sainz. La macchina è buona, nel 2022 è andata meno bene la gestione. Nel 2023 lotterà per il Mondiale”. L’annuncio farà felice i fan della Ferrari.

Vedremo quale sarà l’impatto di Frederic Vasseur a Maranello. L’ex TP della Sauber avrebbe voluto Sainz in Renault quando era al comando del team francese. Ferrari, risolto il problema delle Power Unit? Ecco cosa è andato storto. Il tecnico si insedierà il prossimo 9 gennaio. Grosjean, invece, punterà a scrivere una pagina storica della Lamborghini con l’hypercar, provando a vincere la 24 Ore di Le Mans 2024.