Ferrari, manca solo l’ufficialità: ecco chi sostituirà Binotto

La Ferrari sembra aver preso la propria decisione riguardo al sostituto di Mattia Binotto. Gli ultimi indizi sono chiari riguardo al futuro.

Siamo vicini ad una fumata bianca in casa Ferrari per quanto riguarda il sostituto di Mattia Binotto, il quale ha rassegnato le proprie dimissioni da quasi due settimane. L’ingegnere di Losanna non ha convinto durante i suoi quattro anni di gestione, ma va detto che dalla concorrenza sono arrivate numerose critiche riguardo alla decisione di liberarsene come capo della Gestione Sportiva.

Ferrari Mattia Binotto (ANSA)
Ferrari Mattia Binotto il suo sostituto sta per essere ufficializzato (ANSA)

Christian Horner, team principal della Red Bull, ha ironizzato sul fatto che la Scuderia modenese ha cambiato troppi boss in questi ultimi anni, senza mai dare la giusta continuità. Parole molto simili quelle utilizzate da Nico Rosberg, campione del mondo 2016 con la Mercedes ed oggi opinionista per le TV e Youtuber.

Il tedesco ha duramente criticato la scelta della Ferrari, che è in netta contrapposizione con quanto avviene nei team concorrenti. La Mercedes ha in Toto Wolff il proprio team principal dal lontano 2014, mentre la Red Bull non ha mai avuto altri capi se non Horner, al timone dal 2005, anno del debutto in F1 del team di Milton Keynes.

In tutto ciò va comunque sottolineata una differenza, relativa ai risultati che questi ultimi due nomi hanno prodotto. Horner ha portato la Red Bull al titolo mondiale in soli cinque anni, mentre Wolff ha costruito un impero, ed il 2022 è stato il primo anno concluso sotto la sua gestione senza la vittoria di almeno un titolo mondiale.

A Maranello invece è successo l’esatto opposto, e dopo l’addio di Jean Todt a fine 2007 si sono succeduti diversi team principal. Il primo è stato Stefano Domenicali, che dopo il costruttori del 2008 non ha mai dimostrato di poter reggere quel ruolo, arrivando a sfiorare due titoli piloti con Fernando Alonso solo grazie ai miracoli del pilota.

Dopo l’esperienza del “traghettatore” Marco Mattiacci del 2014 è toccato a Maurizio Arrivabene, che assieme a Sergio Marchionne aveva creato una squadra in grado di battagliare con la Mercedes, perdendo per dettagli due titoli contro Lewis Hamilton. Il licenziamento dell’ex manager della Philip Morris fu forse quello meno giustificabile, dal momento che i risultati non arrivarno non solo per colpe sue.

A condannarlo furono gli errori di Sebastian Vettel nel 2018, il quale gettò via troppi punti per una foga eccessiva, anche se qualche magagna gestionale non mancò di certo da parte del team principal e dei suoi stretti collaboratori. Binotto arrivò a sostituire Arrivabene ritrovandosi in mano una squadra di tutto rispetto, portandola alla completa distruzione in pochissime stagioni.

Ovviamente, la Scuderia modenese non risolverà tutti i propri problemi soltanto mandando via Binotto, visto che personaggi come Inaki Rueda appaiono quasi intoccabili nonostante i loro tanti errori. Nelle ultime ore è arrivata un’indiscrezione molto chiara riguardo al nuovo team principal, che dovrebbe essere Frederic Vasseur.

Ferrari, Vasseur ad un passo dal ruolo di team principal

Secondo quanto riportato da “Motorsport.com“, la scelta della Ferrari per sostituire Mattia Binotto sarebbe ormai ricaduta su Frederic Vasseur, ovvero colui che era stato designato come il grande favorito sin dal primo momento in cui fuoriuscirono le varie indiscrezioni sull’addio dell’ingegnere di Losanna.

L’attuale team principal dell’Alfa Romeo Racing avrebbe già preso casa nei pressi di Maranello, ed il team di Himwil si starebbe organizzando per cercare un nuovo boss. Uno dei primi interventi che potrebbe essere attuato dalla nuova gestione riguarderebbe l’ingaggio di Simone Resta, pronto a diventare il nuovo direttore tecnico.

Resta aveva lavorato a lungo in Ferrari, per poi lasciarla ad inizio 2018, pare per divergenze avute con lo stesso Binotto, all’epoca direttore tecnico. Sarà curioso vedere il trattamento che verrà riservato ad Inaki Rueda e Xavi Marcos, vale a dire il responsabile delle strategie e l’ingegnere di pista di Charles Leclerc, dopo la serie di errori incredibili commessa da questo tandem nel 2022.

Nei prossimi giorni sono attese delle importanti novità, ma la scelta sembra ormai essere stata presa. Benedetto Vigna, il CEO dell’azienda modenese, ha preso in mano la situazione decidendo per una rivoluzione, nella speranza che tutto ciò non intacchi il lavoro di preparazione della nuova monoposto. Il progetto 675, stando alle voci di corridoio, pare avere un enorme potenziale, che però poi andrà mostrato in pista.

Red Bull e Mercedes non staranno di certo a guardare, considerando il dominio tecnico messo in mostra dalla RB18 nella fase finale campionato e dalla grande crescita della freccia d’argento. Sulla carta, ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un 2023 davvero scoppiettante, nella speranza che a Maranello abbiano appreso dagli errori del passato più recente e che ci sia un netto passo in avanti.

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