Quanto costa entrare nella VR46 Academy? Rimarrete stupiti

Valentino Rossi ha messo su una scuola molto redditizia. Tanti giovani dell’Academy VR46 sono già arrivati in MotoGP, tra cui il campione del mondo Pecco Bagnaia.

Valentino Rossi è sempre stato qualcosa in più di un pilota. Un personaggio che ha cambiato, a 360°, il motociclismo, grazie ad un talento smisurato ma anche ad un modo di vedere il mondo delle due ruote diverso dai suoi predecessori. Il centauro di Tavullia ha iniziato molto presto a far parlare di sé, mantenendo fede alle grosse aspettative che si erano creato intorno al suo nome. Figlio di un ex motociclista, sin dalle categorie minori era stato inquadrato, da molti addetti ai lavori, come il futuro fenomeno italiano.

Valentino Rossi (Ansa Foto)
Valentino Rossi (Ansa Foto)

In un momento storico dove Loris Capirossi e Max Biaggi stavano demolendo record su record, Valentino Rossi arrivò come un fulmine a rendere ancora più orgogliosi i fan italiani. Dopo aver fatto faville in sella all’Aprilia nelle classi inferiori, il centauro giunse in 500 alla corte della Honda che stava ricercando un erede di Mick Doohan. L’australiano, dopo aver vinto per anni, aveva alzato bandiera bianca dopo l’ennesimo grave infortunio e Rossi rappresentava l’astro nascente. Dopo un anno di ambientamento in top class, Valentino riuscì a battere la concorrenza di Biaggi e a laurearsi per la terza volta campione del mondo nel 2001. Dopo i titoli in 125, 250 e 500, il Dottore ebbe in dote dalla casa giapponese un bolide impressionante nelle successive due annate della MotoGP.

Divenne il primo a vincere il titolo in quattro classi differenti, ma decise di diventare leggenda con il passaggio in Yamaha. Il Dottore conquistò nell’anno dell’esordio in sella alla moto della casa di Iwata il titolo, confermandosi anche nella stagione successiva. Negli anni è diventato un simbolo sulla M1 e in epiche sfide a Stoner e Lorenzo, si aggiudicò in totale 4 titoli con la Yamaha, l’ultimo nel 2009. A distanza di 13 anni, i fan italiani hanno festeggiato il titolo di Pecco Bagnaia in sella alla Ducati. Il torinese è diventato il secondo italiano nella storia della MotoGP a laurearsi campione del mondo. Pecco e Valentino hanno un legame molto forte, essendo il ducatista cresciuto sotto l’ala protettiva del nove volte iridato. Bagnaia è il prodotto dell’Academy VR46 più vincente di sempre. Valentino Rossi è felice come un bambino: arriva un regalo inatteso.

Nel 2020 Franco Morbidelli, primo membro della scuola del Dottore, aveva impressionato sulla M1 satellite del team Petronas, sfiorando il titolo mondiale in top class. Pecco è riuscito lì dove anche il suo maestro di Tavullia aveva fallito anni prima. Dopo alcuni dissidi con il compagno Jorge Lorenzo, infatti, il #46 decise di lasciare la Yamaha per legarsi con la Ducati. Fu un biennio avaro di soddisfazione dove Valentino Rossi non riuscì mai ad impressionare. Non salì nemmeno una volta sul gradino più alto del podio. Bagnaia, in sella ad una Desmosedici molto diversa, è stato caparbio nel rimontare l’ampio svantaggio da Fabio Quartararo. Quest’ultimo ha dovuto abdicare dopo il titolo del 2021. Il torinese non ha dimenticato l’appoggio ricevuto da Valentino Rossi nella lunga gavetta nelle classi inferiori. Grazie a questo nuovo lavoro, il Dottore è diventato ancor più un punto di riferimento. Hamilton come Valentino Rossi: la dedica è commovente (FOTO).

I costi dell’Academy di Valentino Rossi

Oltre al fenomeno della Ducati, Pecco Bagnaia e a Franco Morbidelli, vice campione 2020, l’Academy VR46 ha lanciato tanti altri giovani, arrivati sino alla MotoGP. Luca Marini, fratello minore del Dottore, e Marco Bezzecchi sono gli alfieri del team Mooney VR46. Marco è diventato un pilota già molto consistente in top class, avendo marcato anche il primo podio ad Assen. Il giovane di Rimini ha una voglia matta di emergere ai massimi livelli, essendo stato riconosciuto come il rookie dell’anno. Marini sta facendo un po’ più fatica ad affermarsi ai massimi livelli, nonostante una super Ducati, ma si è comunque tolto la soddisfazione di lottare nel 2020 vs Enea Bastianini per il titolo in Moto2. Anche nelle classe minori l’Academy ha puntato su giovani di qualità, come ad es. Celestino Vietti.

Altri piloti della scuola sono: Andrea Migno, Niccolò Antonelli e Alberto Surra. Facendo un salto indietro l’Academy ha lanciato altri giovani del calibro di Romano Fenati, Nicolò Bulega e Lorenzo Baldassarri. Piloti italiani dall’indubbio talento nelle categorie minori. Nicolò Bulega e Lorenzo Baldassarri, però, hanno deciso di abbandonare l’Academy. Lo stesso è successo con Dennis Foggia in Moto3. Il progetto di Valentino Rossi ha dato molti frutti sino ad oggi, con numerosissime vittorie e podi. La ciliegina sulla torta è stata l’affermazione di Pecco Bagnaia in MotoGP. I talenti, durante il percorso loro crescita professionale nell’Academy, non devono pagare nulla, con l’accordo che quando inizieranno a percepire almeno 50.000 euro all’anno, devono versare il 10% dei guadagni alla scuola del centauro di Tavullia. Un giusto compromesso che per molti significa la realizzazione di un sogno.