Record storico in MotoGP: non era mai successo prima

La MotoGP sta diventando sempre più interessante e il motivo è anche dettato dal fatto che ci sono sempre più record davvero pazzeschi.

In questo 2022 abbiamo potuto assistere davvero a uno dei migliori Motomondiali della storia, con la Ducati di Pecco Bagnaia che ha avuto così la grande occasione di poter vincere un Mondiale che non capitava addirittura dal 2007, ma i record di questa stagione non sono di certo finiti qui.

MotoGP
Ansa Foto

Tanti piloti di altissima qualità si sono ritirati nelle ultime stagioni, per questo motivo il grande pubblico è sembrato essere sempre meno interessato alla MotoGP.

Il punto più basso è sicuramente è stato notato nel momento in cui al Mugello, uno dei circuiti maggiormente caldi di tutto il Mondiale ha visto solamente il 50% delle presenze al suo interno.

Per fortuna però questa stagione è riuscita finalmente a riconciliare sempre di più il popolo a due ruote con i suoi grandi campioni, con il titolo finale conquistato da Pecco Bagnaia che è arrivato solamente all’ultima gara.

L’entusiasmo vuole tornato finalmente quello di un tempo, per questo motivo vogliamo assolutamente già arrivare a marzo del 2023 per poter rivedere questi grandi campioni in pista.

Intanto però adesso è il tempo delle statistiche è di capire quello che è successo in questo 2022, con i record che sono stati davvero uno dietro l’altro ma uno è stato davvero incredibile.

Il Motorsport è ben diverso dallo sport classico, infatti bisogna creare una simbiosi indissolubile trova la Scuderia, in questo caso la moto, e il pilota, per questo motivo non è assolutamente raro trovare dei grandi cicli di successi.

Nel momento in cui una Scuderia riesce a mettere il proprio pilota nelle migliori condizioni di poter gareggiare ecco allora che si creano dei trionfi strepitosi, con la MotoGP che per anni è stata dominata prima da Valentino Rossi, capace di ottenere ben sette titoli nel decennio tra il 2000 e il 2009,  e con Marc Marquez che ne ha vinti sei nel decennio tra il 2010 e il 2019.

Dunque questa è la normalità, ma negli ultimi anni tutto quanto è completamente cambiato, con le ultime quattro stagioni che non solo hanno visto quattro piloti diversi sul gradino più alto del mondo, ma incredibilmente anche quattro motociclette diverse.

Infatti il 2019 è stato l’ultimo del dominio assoluto della Honda di Marc Marquez, con lo spagnolo Chi ha potuto così vincere il suo sesto titolo in MotoGP, il quarto consecutivo.

Sicuramente da quel momento gli infortuni di Marquez hanno condizionato e non poco l’andamento delle stagioni, con il fenomeno iberico che non è mai stato in grado di poter completare un mondiale dall’inizio alla fine e il nuovo decennio è un continuo saliscendi di emozioni.

MotoGP mai così equilibrata: 4 piloti e 4 Scuderie campioni

Dopo la vittoria nel 2019 di Marc Marquez è iniziato il totale cambiamento ai vertici della MotoGP, con il 2020 che ha portato a un trionfo davvero incredibile.

Nessuno infatti avrebbe mai scommesso nemmeno un euro sul successo dello spagnolo Joan Mir e soprattutto della sua Suzuki, con l’iberico che riuscì a vincere addirittura chiudendo al primo posto solamente una gara.

La casa giapponese era già da diversi anni considerata la cenerentola delle varie Scuderie del Sol Levante, per questo motivo nessuno avrebbe mai davvero immaginato un successo del Mondiale.

Il trionfo giapponese però è continuato ancora una volta nel 2021, perché dopo la Honda e la Suzuki ovviamente mancava solamente la Yamaha, con Fabio Quartararo che ha potuto così diventare il numero uno al mondo.

Anche in questo caso è stato un successo assolutamente eccezionale, anche perché ricordiamo come nel 2020 e nel 2021 il titolo costruttore andò in entrambi i casi alla Ducati.

Per questo motivo erano stati in molti a criticare Bagnaia e le scelte dirigenziali della casa di Borgo Panigale in quelle due annate, ma finalmente nel 2022 è arrivato il tanto atteso cambio della guardia.

Sappiamo perfettamente come da pochi giorni il piemontese è stato in grado di vincere il titolo mondiale di questa stagione, un trionfo eccezionale che riporta il Tricolore in cima al mondo dopo Valentino Rossi nel 2009.

Dunque si completa così un quadriennio assolutamente impensabile da poter mai vedere nella storia delle due ruote.

Nelle ultime quattro annate quindi non soltanto abbiamo avuto ben quattro piloti diversi in cima al mondo, ma la vera e propria assurdità è il fatto di aver avuto anche quattro scuderie diverse in vetta.

Per poter ritrovare invece quattro piloti diversi campioni del mondo dobbiamo tornare alle ultime quattro annate della classe 500 con l’australiano Mick Doohan che vinse nel 1998, per poi lasciare campo ad Alex Crivillé nel 1999 e inizia il millennio con Kenny Roberts e poi Valentino Rossi, peccato però che solo lo statunitense vinse in Suzuki, mentre per tutti gli altri tre il successo arrivò con la Honda.