MotoGP, Miller saluta la Ducati: la dedica fa piangere il box

Il pilota australiano, Jack Miller, è scivolato nella sua ultima apparizione in sella alla Ducati Desmosedici. Il centauro ha voluto omaggiare la squadra con un pensiero da brividi.

Il Gran Premio della Comunità Valenciana è tornato a decidere una contesa mondiale in MotoGP, dopo il duello tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso nel 2017. Pecco Bagnaia è scattato in ottava posizione, godendo di un vantaggio di 23 punti sul centauro della Yamaha, Fabio Quartararo. Quest’ultimo è scattato in seconda fila, in quarta posizione, alle spalle di Jorge Martin, Marc Marquez e Jack Miller. L’australiano è stato caparbio a tenersi dietro Fabio Quartararo, facendo anche un grosso favore al teammate.

Jack Miller (Foto LaPresse)
Jack Miller (Foto LaPresse)

Il francese, infatti, era obbligato a vincere per tenere aperte le sue possibilità nel campionato del mondo. Quartararo è stato “bloccato” nella morsa delle due Ducati ufficiali nei primi giri, perdendo il treno dei primi. Il nativo di Townsville ha superato di gran carriera El Diablo, favorendo l’inserimento anche di Pecco Bagnaia. Quest’ultimo è arrivato al duello finale con un po’ di timore, ma nei primi giri ha risposto agli attacchi del campione della Yamaha. Si sono anche toccati e Pecco ha avuto la peggio, perdendo un elemento aerodinamico della Desmosedici. Jack è riuscito a recuperare lo svantaggio da Marc Marquez, superandolo senza pietà. Sia lo spagnolo che l’australiano sono caduti, prendendosi dei rischi eccessivi.

Avrebbero voluto terminare l’annata con un trionfo. Per Jack, però, si tratta dell’ultima corsa con la casa di Borgo Panigale. Si è giocato il tutto per tutto, dimostrandosi all’altezza di un team che in questa stagione ha vinto tutto. Dopo il successo nella classifica costruttori e in quella dei team, è arrivato un trionfo mondiale che la squadra attendeva dai tempi di Casey Stoner. Jack non è riuscito a seguire le orme del campione del 2007, ma ha contribuito alla crescita esponenziale di Pecco. Bagnaia succede a Valentino Rossi nell’albo d’oro degli italiani vittoriosi in MotoGP. Il torinese ha sfatato anche il tabù Stoner, vincitore nel 2007 in sella alla Rossa.

La dedica di Jack Miller

Non vinceva un italiano su una moto italiana in top class da 50 anni. L’ultimo a riuscirci era stato Giacomo Agostini nel 1972 in sella alla MV Agusta. Bagnaia è il settimo e ha meritato il titolo, entrando nella storia. Naturalmente tanti tecnici italiani hanno contribuito a rendere possibile questo magnifico trionfo. La Desmosedici è una moto che ha riscritto i record in top class, vincendo tutto quello che si poteva nel 2022. Jack ha contribuito al titolo di squadra e nei costruttori, arrivando al quinto posto nella graduatoria dei driver. La sua vittoria in Giappone rimarrà un ricordo splendido per tutti i fan della Ducati, in un anno condito da grandi trionfi dei rider italiani.

Al termine del Gran Premio della Comunità Valenciana, il centauro australiano ha fatto una dedica da brividi a Paolo Ciabatti. L’australiano ha scritto sulla visiera del suo casco: “Un altro anno è trascorso, ma posso solo ringraziarti per avermi dato la chance nel 2017. Mi ha completamente cambiato la vita. Lo ricorderò per il resto della mia vita. Ti ringrazio finché non ci rivedremo”.


Miller correrà per la KTM nella prossima stagione. Il direttore sportivo del team Ducati, ai microfoni di OA Sport, ha annunciato: “Nessuno era mai stato in grado di rimontare 91 punti di distacco nella storia del Motomondiale e quindi è stato fatto qualcosa di storico, incredibile, eccezionale, l’aggettivo sceglietelo voi. Come è potuto succedere? Abbiamo ragionato gara per gara lavorando nel migliore dei modi per estrarre il massimo in ogni tappa. in questo modo sono arrivate le 4 vittorie consecutive che ci hanno dato l’abbrivio per portare a casa un risultato che ci riempie di soddisfazione e che ricorderemo per sempre”.

Sono trascorsi 15 anni dal trionfo di Stoner. “La storia è cambiata da quel momento: sono passati 15 anni. Ora abbiamo sei costruttori in pista, quantomeno fino ad oggi, dato che Alex Rins ha vinto l’ultima gara della Suzuki in questo campionato. Ora viviamo una MotoGP ancor più difficile, con un livello altissimo ed una generazione di piloti che va fortissimo. Nel 2007 ovviamente fu un grande risultato, ma penso che questo 2022 sia stato uno degli anni più combattuti di sempre. L’Aprilia, ad esempio, è tornata al successo ed è rimasta in lizza fino a poche gare fa con Aleix Espargarò, per cui penso che sia un valore ulteriore. Non accadeva da 50 anni, con Giacomo Agostini, che un italiano vincesse su una moto di casa nostra. Stoner? A mio parere è stato uno dei talenti più cristallini di questo sport, forse il più grande di tutti. La Ducati del 2007 riusciva a guidarla solo lui dato che era una moto particolare, mentre ora la soddisfazione è aver creato un mezzo che tutti possono spingere al massimo”.

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