MotoGP, Ducati fatta a pezzi dal rivale: volano parole velenose

La Ducati è indiscutibilmente il mezzo migliore in MotoGP, ed un avversario si è scagliato contro la casa di Borgo Panigale. Ecco perché.

La MotoGP è ormai un regno della Ducati, vista la presenza in griglia di ben otto Desmosedici, due per il team ufficiale ed altrettante per la Pramac, il Gresini Racing ed il Mooney VR46 Racing Team. Tutto ciò, unito alla grande competitività di questo mezzo, ha permesso alla casa di Borgo Panigale di assicurarsi il terzo mondiale costruttori consecutivo già ad Aragon, con grande anticipo rispetto alla fine della stagione.

MotoGP Ducati (LaPresse)
MotoGP Ducati (LaPresse)

Dopo una lunga rincorsa, Pecco Bagnaia si è anche preso la leadership della classifica piloti, che ora conduce con 233 punti ed un +14 su Fabio Quartararo. Il campione del mondo della MotoGP ci ha provato fino all’ultimo, ma per sopperire ai limiti della Yamaha ha commesso anche dei gravi errori in questa stagione, sino a vedere il suo gran vantaggio del tutto dilapidato.

Bagnaia, dopo la caduta del Sachsenring, pagava un distacco di ben 91 lunghezze dal rivale, che sembrava avviato verso un tranquillo bis iridato, ma da Assen in poi tutto è cambiato. Il rider torinese ha piazzato quattro vittorie consecutive, salendo a sei complessive in stagione, il doppio rispetto a quelle ottenute da Quartararo.

Con i quattro successi di Enea Bastianini e quello di Jack Miller a Motegi, la casa di Borgo Panigale ha toccato quota 11 vittorie in stagione, un dato impressionante se lo paragoniamo alle tre della Yamaha, alle due della KTM ed a quella singola dell’Aprilia, ottenuta da Aleix Espargaró in Argentina, ad inizio stagione.

Il nativo di Granollers ha condotto uno splendido campionato, ottenendo anche due pole position, una proprio in Argentina poi trasformata in vittoria e l’altra a Barcellona, dove però dovette arrendersi in gara alla furia di Quartararo. La casa di Noale ha fatto un lavoro strepitoso divenendo la seconda moto in griglia per competitività, ma tutto ciò non è bastato per contrastare la forza della Ducati.

Lo spagnolo paga infatti ben 27 punti da Bagnaia, e pensare di chiudere il gap e di superarlo nelle due tappe restanti appare davvero proibitivo. Aleix può dirsi ottimista in vista di Sepang, dal momento che l’Aprilia aveva dominato i test invernali sulla pista malese, ma la Ducati non era neanche lontanamente paragonabile al livello che ha raggiunto oggi la Desmosedici GP22.

Nel corso dell’anno, il mezzo progettato dall’ingegner Gigi Dall’Igna è cresciuto tantissimo, diventando inarrivabile da Assen in poi. A sorpresa, in Australia si è imposta la Suzuki di Alex Rins, davanti alla Honda di Marc Marquez, riportando davanti a tutti i colori giapponesi che non vincevano da giugno scorso. Tuttavia, la Ducati è la grande favorita, ed il sogno del mondiale piloti è ormai ad un passo.

MotoGP, Aleix Espargaró duro contro la Ducati

La Ducati è stata superiore sia a livello prestazionale che numerico, e le varie alleanze tra i team hanno sicuramente dato una bella mano a Pecco Bagnaia, che ha potuto scalare la classifica della MotoGP con più facilita, fatti salvi tutti i suoi meriti per una seconda parte di stagione da cineteca.

Parlando alla stampa, un frustrato Aleix Espargaró ha fatto capire cosa significhi correre contro la Ducati in questa stagione, non usando mezzi termini. Ecco le sue parole: “Credo che sia divertente, perché sino a pochi mesi fa sentivo dire che la mia Aprilia fosse un qualcosa di simile ad una nuova Ferrari. Essendo un pilota di questa squadra, sono a conoscenza del mezzo che sto guidando. Possiamo essere molto orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto, perché dobbiamo ricordarci dall livello da cui partivamo lo scorso anno, siamo progrediti in modo incredibile“.

Aleix ha poi concluso lanciando anche una piccola frecciata a Bagnaia, facendo intendere che chiunque salga su una Ducati abbia la possibilità di stare davanti: “Abbiamo una bella moto, ma non penso che sia minimamente paragonabile alla migliore del lotto. La Ducati era chiaramente la moto migliore sin da inizio stagione, la loro superiorità sugli altri è ridicola, ed avrei potuto usare anche altre parole. Credo sia davvero frustrante, tutti coloro che la guidano sono sempre tra i primi sei, non importa chi ci sia in sella. Per noi è difficile da accettare“.

La casa di Borgo Panigale può dirsi davvero orgogliosa del lavoro svolto, ed ora manca soltanto la ciliegina sulla torta. La Desmosedici ha disintegrato la concorrenza giapponese, che una volta era avanti anni luce rispetto alla Ducati. Vincere il mondiale piloti è ormai quasi obbligatorio, ed alla grande festa manca sempre meno. Ogni tipologia di errori è vietata, perché siamo al momento che tutti attendono da tempo.