F1, Ferrari sfida Red Bull: qual è il motore più potente del 2022?

L’auto del Cavallino Rampante, la F1 – 75, ha palesato dei limiti di affidabilità rispetto alla PU della RB18. Ecco quale è, però, il motore più potente tra i due competitor.

Il 2022 ha rappresentato una ventata di aria fresca per gli appassionati della F1. Finalmente, dopo il lungo dominio della Mercedes, l’era ibrida della categoria regina del Motorsport ha regalato dei nuovi spunti con le auto ad effetto suolo. Dopo 40 anni sono tornate in pista le vetture che hanno fatto la storia tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Le ultime wing car, ammirate dai fan in pista, erano risalenti al 1982.

Ferrari F1 - 75 RB 18 (Ansa Foto)
Ferrari F1 – 75 RB 18 (Ansa Foto)

Dall’anno successivo le monoposto dovettero cambiare, per motivi di sicurezza e regolamentari, rinunciando ai canali Venturi ricavati proprio in corrispondenza del fondo. Addio all’effetto suolo e alle straordinarie idee degli ingegneri di un tempo. Tra i team attuali che avevano una esperienza pregressa con le wing car rintracciamo solo McLaren, Williams, Ferrari e Alfa Romeo (molto prima della partnership con Sauber), ma alla fine a beffare tutti è stata la Red Bull Racing. Il geniale ingegnere, Adrian Newey, ha sviluppato un progetto dominante. Dopo un inizio di stagione altalenante, a causa di alcuni guai tecnici, Max Verstappen ha vinto GP con una facilità disarmante. L’esempio più lampante, dopo la pausa estiva a Spa, partendo dalle retrovie. In soli 12 giri il #33, oggi numero 1 della griglia, si è riuscito a portare in prima posizione.

La Red Bull Racing ha vinto 11 corse su 15. Sergio Perez si è tolto la soddisfazione di vincere a Monaco, su gentile concessione del muretto della Ferrari. Nelle prime tappe del calendario Max Verstappen e Sergio Perez sono stati costretti al ritiro a causa di un guasto alla pompa del carburante. Entrambi hanno alzato bandiera bianca in Bahrain. L’olandese ha poi vinto a Jeddah, per poi ripiombare a 46 punti da Leclerc a Melbourne. Dopo due ritiri nelle prime tre gare, in molti avevano iniziato a credere ad una cavalcata vincente della Rossa. L’hat trick inaugurale, unito alle ottime performance in Arabia Saudita e in Australia avevano lasciato immaginare un mondiale spettacolare. Da Imola in avanti Max, invece, ha solo vinto, salvo tre eccezioni: Principato di Monaco, Inghilterra e Austria.

F1, Ferrari vs Red Bull: sfida tra PU

Sul piano dell’affidabilità il motore della Ferrari ha lasciato a piedi in diverse occasioni Sainz e Leclerc. Ferrari, in arrivo un’altra penalità? Ecco gli scenari futuri. Nonostante tutto, nel corso del 2022, la Ferrari ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto sul piano dei risultati. A causa degli errori di strategia e delle sbavature dei piloti, Leclerc ha accumulato il più grosso gap della storia tra primo e secondo in classifica. La differenza l’hanno fatta anche gli aggiornamenti. La squadra con sede a Milton Keynes non ha badato a spese per gli sviluppi. La RB18 è progredita in tantissime aree, riuscendo a perdere quei kg in eccesso che avevano limitato Max nelle prime uscite stagionali. Ferrari e Red Bull Racing sono state in grado di mettere in pista le due migliori wing car del campionato.

La Ferrari ha attualmente il motore di F1 più potente in campo. Mercedes il propulsore più affidabile. E la Red Bull Honda la guida che assorbe più a lungo l’energia elettrica. I quattro produttori sono così vicini in termini di prestazioni che la FIA non deve intervenire”, si legge sulle colonne di AMuS. Il motore Superfast si è rivelato essere il più performante, sebbene sia anche il più fragile del lotto. L’idea di fondo dei tecnici della Rossa è stata quella di spremere tutto prima del congelamento, per poi agire successivamente sull’affidabilità. La Red Bull Racing, però, ha già trovato questo equilibrio perfetto. L’ultimo aggiornamento tecnico, esibito a Spa, sulla parte elettrica del motore ibrido della RB18 pare aver migliorato anche il feeling alla guida del suo alfiere di punta. Verstappen, il manager vuota il sacco: ecco come fa a vincere.

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La Mercedes W13, dal canto suo, pur avendo sbagliato il progetto dell’auto senza pance, ha goduto di una affidabilità clamorosa. George Russell e Lewis Hamilton si sono ritirati in sole due occasioni, ma per incidenti. Sebbene si tratti solo del primo anno di un nuovo ciclo tecnico, i valori dei top team sono rimasti fedeli alla tradizione storica. Al quarto posto in classifica costruttori c’è l’Alpine. Il team francese è davanti alla McLaren Mercedes. Il distacco tre le prime due della classe si è, però, dilatato rispetto alla precedente annata. La Red Bull Racing si è confermata al vertice, dopo un 2021 molto competitivo, mentre la Scuderia Ferrari ha fatto un balzo in avanti e la Mercedes due passi indietro. Nonostante i divari in classifica, i propulsori sembrano essere ad un livello, complessivamente, simile. Nel 2022 hanno vinto solo quattro piloti, ovvero Charles Leclerc, Carlos Sainz, Max Verstappen e Sergio Perez, ma negli anni a venire potrebbero anche esserci delle clamorose sorprese.