Ferrari, ecco la livrea speciale per Monza: piacerà ai tifosi? (VIDEO)

La Ferrari ha svelato le immagini della livrea con la quale correrà il Gran Premio d’Italia. Spiccano inserti gialli e la scritta sull’ala.

C’era tanta attesa per la presentazione della livrea con la quale la Ferrari correrà il Gran Premio d’Italia. Come era facile intuire, il colore dominante assieme al rosso sarà il giallo. Il Cavallino ha svelato la colorazione inedita in un video postato sui propri canali social, e c’è da dire che le differenze con la versione originale non mancano.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Sul cofano motore spicca, infatti, il Giallo Modena con un grande numero 75, che sta ad indicare l’anniversario della nascita della casa italiana, fondata nel 1947. Sull’ala posteriore spicca la scritta Ferrari, in linea con quella che era la grafia sino agli anni Novanta. Anche le paratie dell’ala posteriore sono dipinte di giallo, esattamente come il numero dei piloti che non sarà nero come al solito.

Alcuni inserti gialli sono presenti anche sull’alettone anteriore, che però mantiene nel nero come colore dominante. La stessa cosa avviene sull’Halo, e c’è da dire che i grafici sono stati sicuramente originali. Ora sarà curioso capire se la scelta piacerà o meno ai tifosi, ma onestamente si poteva sperare in un qualcosa di meglio. Le diverse cromature non si sposano proprio alla grande, ma aspettiamo di vederla in pista per fornire un giudizio definitivo.

Ferrari, livrea speciale per una Monza complicata

La Ferrari non è mai stata fortunata in termini di livree particolari, almeno dal 2010 in avanti. Il GP di Turchia di quell’anno, in cui venivano festeggiati gli 800 appuntamenti in F1, fu un vero e proprio disastro, con Fernando Alonso e Felipe Massa che chiusero ben lontani dalle prime posizioni.

Nel 2017, al Gran Premio d’Italia, le Rosse di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen adottarono una livrea leggermente differente dal solito, con il tedesco che chiuse terzo ad oltre mezzo minuto dalla Mercedes di Lewis Hamilton. Disastroso anche il GP del Belgio del 2015, il 900esimo evento iridato a cui partecipò la Scuderia modenese, dove Seb si ritirò a due giri dalla fine mentre era terzo.

Per concludere, tutti ricorderanno la gara numero 1000 della storia della Ferrari nella massima formula, che risale al Mugello di due anni fa. Charles Leclerc e Vettel furono umiliati dalla concorrenza, rimediando sorpassi praticamente ad ogni giro per via di un motore non certo prestazionale.

Per il Gran Premio d’Italia di domenica, non è attesa una dèbacle così grande, ma è chiaro che le aspettative erano ben altre sino a poche gare fa. Max Verstappen e la Red Bull potrebbero dominare la scena, con la Ferrari che giocherà in difesa. Leclerc, dopo il terzo posto di Zandvoort, ha già detto che la gara di casa sarà molto complicata, vista la scarsa velocità di punta della Rossa che negli ultimi appuntamenti è crollata.

Mattia Binotto, nelle ultime ore, ha pronunciato quelle parole che i tifosi ascoltano da quasi 15 anni, che ogni stagione si ripetono in un loop che appare infinito: “Sullo sviluppo di questa macchina c’è ormai poco da fare, ma credo che per tutte le squadre sia così. Ci stiamo già concentrando sul 2023, e devo dire che la vettura del prossimo è nata molto bene. Speriamo di continuare a fare un buon lavoro per farci trovare pronti“.

A Maranello devono capire che portare livree speciali non interessa ai fan, che ogni anno subiscono pesanti umiliazioni dai rivali. Purtroppo, quello che stiamo vedendo nel 2022 è un copione che si ripete da tanto, troppo tempo. La vettura nasce bene, sembra tenere il passo sugli sviluppi per poi crollare nella seconda parte di stagione.

A ciò si aggiungono gli errori del muretto e la poca affidabilità, ed il gioco è praticamente fatto. Le speranze per la prossima stagione non hanno senso di esistere, visto che Binotto ha già detto che non verrà operato alcun cambiamento. Per la Gestione Sportiva, i risultati mediocri sembrano essere sufficienti.