F1, la Mercedes favorisce Russell? C’è il sospetto dell’esperto

La Mercedes è rinata in Olanda con una F1 W13 ormai molto veloce. Tuttavia, la strategia errata con Hamilton ha suscitato polemiche.

In casa Mercedes si può davvero sorridere. Vi ricordate della F1 W13 che sino a qualche gara si beccava oltre un secondo dalla Red Bull e dalla Ferrari? Si tratta soltanto di un lontano ricordo. A dirla tutta, il team di Brackley ha iniziato ad avvicinarsi prepotentemente già dal Gran Premio del Canada, e da quel momento in poi, tranne che in Belgio, Lewis Hamilton e George Russell si sono sempre alternati sul podio.

F1 Lewis Hamilton e George Russell (ANSA)
F1 Lewis Hamilton e George Russell (ANSA)

L’unica gara di questa estate in cui le Mercedes hanno preso una paga pesante a fine gara è stato in Austria, dove Charles Leclerc e Max Verstappen avevano rifilato circa 40 secondi ad Hamilton. Tuttavia, si trattò soltanto di un incidente di percorso, perché in Francia arrivò un doppio podio, ribadito poi in Ungheria dove è arrivata la prima pole position della stagione proprio con Russell.

Come detto, il Belgio è stato un episodio a parte, con ben due secondi rimediati da Hamilton e Russell in qualifica, anche se poi in gara le cose sono migliorate, con George ad un passo dal podio di Carlos Sainz. Lewis si è invece dovuto ritirare per il contatto con Fernando Alonso, altrimenti avremmo potuto vederlo in lotta per il podio.

In F1, ormai, a farla da padrone è la politica, ed anche quest’anno il peso di Toto Wolff ha fatto un’enorme differenza. A Spa-Francorchamps è infatti entrata in vigore la nuova direttiva tecnica, la TD39, che controlla l’oscillazione dei fondi ed il porpoising, cosa che ha costretto le squadre, in particolar modo la Ferrari, ad aumentare le altezze da terra.

La Mercedes è ovviamente la squadra che ne ha beneficiato più di tutti, ed a Zandvoort le frecce d’argento sono andate come il vento in gara. Sulla gomma Dura, Hamilton e Russell erano i più veloci, anche rispetto a Verstappen, per stessa ammissione di Helmut Marko. Sulla gara degli anglo-tedeschi resta però un neo, legato alla strategia che ha impedito al sette volte campione del mondo di finire sul podio.

F1, l’esperto critica la strategia della Mercedes

La Mercedes ha ora nelle mani una F1 W13 molto forte, che potrebbe soffrire a Monza per via delle caratteristiche tecniche della pista, ma che già a Singapore potrebbe diventare una seria candidata alla vittoria finale. Come detto, a molti non è piaciuta la strategia che il team di Brackley ha adottato con Lewis Hamilton, non montandogli le Soft nuove sotto Safety Car come fatto invece con George Russell.

Il sette volte iridato non ha potuto nulla contro Max Verstappen, così come contro il proprio compagno di squadra e contro Charles Leclerc. Per la seconda gara consecutiva, dunque, Hamilton è sceso dal podio, dopo una serie positiva che era durata dal Canada sino all’Ungheria.

L’esperto di F1 e giornalista Peter Windsor si è detto molto dispiaciuto per la strategia adottata dalla Mercedes con Sir Lewis, comprendendo la sua rabbia e la sua frustrazione. Nel suo commento su YouTube, Windsor è stato piuttosto chiaro in merito a quella che è la sua visione della vicenda.

La gara è cambiata all’improvviso, Hamilton era in lotta per la vittoria, ma poi è stato passato da tutti i rivali nel finale, con quelle gomme non avrebbe potuto nulla. Non capisco perché non lo abbiano fermato e non è neanche la prima volta che succede così. Era ovvio che la mossa giusta fossero le Soft, come fatto dagli altri. Non aveva alcun senso tenerlo in pista sulle vecchie gomme Medie“.

Una delusione difficile da digerire per Hamilton, che ora è sempre più lontano da Russell nel mondiale. Dopo aver recuperato punti per tutta l’estate, queste ultime due gare lo hanno fatto precipitare a -30 dal compagno di squadra, con possibilità molto ridotte di acciuffarlo nelle prossime gare.