Quanto costa una MotoGP? Prezzo folle, tifosi a bocca aperta

Gli appassionati della MotoGP si saranno chiesti diverse volte quanto possa arrivare a costare una moto completa. Quale è il prezzo di un bolide della top class?

La classe regina del Motomondiale è il sogno di qualsiasi centauro. Il meglio del meglio sotto ogni aspetto, a partire dai bolidi 1.000cc che superano i 250 CV. La Ducati Desmosedici, campione del mondo nei costruttori, è diventata la moto più ambita dai rider, rappresentando il perfetto connubio tra velocità sul dritto e agilità nei cambi di direzione. Il motore 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido con distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, è un opera d’arte.

MotoGP (ANSA)
MotoGP (ANSA)

La Rossa di Borgo Panigale raggiunge i 360 km/h. La casa italiana ha reso pubbliche anche tutte le altre caratteristiche della moto. Ogni elemento è costosissimo e frutto di un lungo studio. Partiamo dalla Trasmissione della Desmosedici GP22, con la Ducati Seamless Transmission finale a catena. Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e sotto farfalla. Farfalle controllate da doppio sistema Ride By Wire. Carburante: Shell Racing V-Power. Lubrificante: Shell Advance Ultra 4. Scarico: Akrapovič. Trasmissione finale: Catena D.I.D. Telaio: Doppio trave in lega di alluminio.

Sospensioni: Forcella rovesciata Öhlins con foderi in carbonio ed ammortizzatore posteriore Öhlins, con regolazione di precarico e freno idraulico in compressione ed estensione. Elettronica: Centralina Marelli programmata con Software Unico Dorna. Pneumatici: Michelin, su cerchi anteriore e posteriore Ø17″. Cerchioni: Marchesini in lega di magnesio. Impianto frenante: Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 340mm con pinze a quattro pistoncini. Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini. Peso a secco: 157kg. Il prezzo di ogni motore della top class oscilla tra i 200.000 e i 250.000 euro. Il costo dei freni anche non scherza. Un kit di freni anteriori, seguendo le regole della MotoGP, deve essere costituito da 3 coppie di pinze, 10 dischi di carbonio e 28 pastiglie. Questo kit costa circa a 70.000 euro, tasse escluse.

La fibra del carbonio, come ad esempio la carena, e gran parte dei componenti si aggira intorno ai 2 euro per ogni 100 gr, senza valutare i trattamenti necessari. Ogni cerchione di un bolide di MotoGP, invece, arriva ad un prezzo totale di 4000 euro. Immaginante quanti treni di gomme utilizzano i piloti nell’arco di una stagione. Il prezzo totale può arrivare così a superare 1 milione e 200.000 euro ad annata, incluso il personale tecnico di assistenza. Aspetto fondamentale delle moto moderne è l’elettronica. Tra sensori, cavi e cruscotto, si superano i 100.000 euro e nessun componente elettronico ha un costo inferiore a 1000 euro.

Il costo totale di una MotoGP

I costi sopracitati sono quelli standard, ma naturalmente i piloti sono soliti cadere e i costi complessivi possono schizzare a cifre blu. Ogni caduta può avere un impatto devastante nell’economia di una squadra. Una caduta pesante che coinvolge cerchioni, sospensioni, dischi dei freni, radiatore e sensori può comportare una spesa di 100.000 euro. Se si tratta una banale scivolata, a bassa velocità, la moto dovrà sostituire manopole, pedane e comando del freno posteriore. In media la cifra oscilla tra i 15mila ai 20mila euro. Se, invece, il centauro dovesse perdere il controllo ad alta velocità e la moto dovesse subire un impatto molto forte, si arriva a mezzo milione di riparazioni.

In caso di problemi al telaio, all’elettronica o al motore è facile spendere 500.000 euro in componenti sostitutivi. A volte questi gioielli prendono anche fuoco, dopo un crash, rendendo irrecuperabili alcuni elementi tecnici. Come avrete intuito, oltre che costosissime, sono anche moto delicatissime. Presentano una aerodinamica estrema, con appendici sofisticate per raggiungere performance da brividi. La Desmosedici GP22 è il massimo in materia di innovazioni, con alette, abbassatori e altre soluzioni all’avanguardia. Non a caso è la moto che ha conquistato gli ultimi due titoli costruttori ed è sulla buona strada per aggiudicarsi il terzo mondiale consecutivo. Il pronostico di Valentino Rossi sui favoriti al titolo ha spiazzato tutti.

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Ogni dettaglio è frutto di tantissime ore in galleria del vento. Si potrebbe dire che sono figlie del vento e tutto è studiato per raggiungere velocità elevatissime. Le MotoGP attuali sono così performanti nel giro secco che, oramai, fanno anche fatica a sopravanzarsi in gara. Guidare al limite certi mezzi è un affare per piloti professionisti. La Ducati ha anche messo in vendita delle Desmosedici, nate dall’esperienza in pista, ma per godere al massimo delle prestazioni di moto così estreme, bisogna avere una esperienza straordinaria. I campioni della MotoGP sono abituati a gareggiare su prototipi progettati appositamente per la pista. Sono moto più leggere e potenti rispetto ai “mostri stradali”. Per tutti questi motivi il costo complessivo di un bolide della MotoGP si aggira intorno alla cifra stellare di tre milioni di euro.