F1, GP Belgio: dominio schiacciante Red Bull, Ferrari annichilita

Le Red Bull Racing di Max Verstappen e Sergio Perez hanno comandato la corsa. Terzo posto per Sainz, ma la Ferrari lascia Spa con tanti interrogativi.

Il Gran Premio del Belgio è iniziato con una scelta insolita della Scuderia Ferrari. Nonostante le temperature in netto aumento, Carlos Sainz dalla pole position ha optato per le mescole rosse. Lo spagnolo ha provato una mossa a sorpresa per provare a tenersi dietro la Red Bull Racing di Sergio Perez. Quest’ultimo è partito in modo disastroso, ma è riuscito a recuperare nel giro di poche curva la seconda posizione, a causa di un incidente tra Alonso ed Hamilton. Il pilota della Mercedes è stato costretto al ritiro.

Red Bull F1 (Ansa Foto)

L’anglocaraibico ha chiuso, con troppa veemenza, l’ex compagno di squadra in McLaren Mercedes. Lo spagnolo non ha potuto evitare il contatto nella lotta al secondo posto. Nelle retrovie Max Verstappen e Charles Leclerc sono scattati bene. L’olandese ha guadagnato cinque posizioni nel giro di un paio di tornate. Latifi, inoltre, ha perso il controllo della sua vettura, finendo per finire nella traiettoria di Bottas. Il finlandese ha schivato la Williams, ma per lui il Gran Premio è già finito. Per questo motivo la Safety Car è uscita in pista. Mercedes, c’è il dato devastante: non succedeva da anni.

Una visiera a strappo, nel caos dei primi giri, si è andata a infilare proprio nella parte anteriore della F1-75 e il monegasco è stato costretto a fermarmi, sotto regime di Safety Car. Una incredibile sfortuna per il ferrarista. Alla ripartenza Sainz si è tenuto stretto il primo posto, davanti a Perez e Russell. Alonso ha provato superare l’inglese della Mercedes, ma ha dovuto desistere all’esterno per non compromettere la sua corsa, esattamente come ha fatto Hamilton. Verstappen ha recuperato altre posizioni, salendo al sesto giro in quinta posizione. Ha fatto fuori senza difficoltà Alonso e Russell, salendo sul podio. Leclerc, invece, ha dovuto rimontare dal fondo, dovendo risalire dalla sedicesima posizione, soffrendo non poco con le mescole.

Red Bull, fuga per la vittoria

Max Verstappen si è messo negli scarichi di Perez e lo ha sverniciato senza pietà, nel giro successivo al pit stop di Sainz. Verstappen si è poi fermato al sedicesimo giro, mentre Perez e Leclerc si sono ingaggiati ma il monegasco è in difficoltà. CL16 è stato superato senza difficoltà da Russell. L’olandese ha messo nel mirino Sainz e lo ha superato senza patemi al diciottesimo. Da quattordicesimo a primo, senza particolari patemi. L’aggiornamento all’ibrido, portato in pista a Spa, sulla RB18 dell’olandese ha fatto una differenza enorme. Perez ha sopravanzato anche il messicano. Si è rifermato al ventiseiesimo giro Sainz per montare la mescola hard. Idem per Leclerc che ha montato le gomme medie al medesimo giro. Il monegasco è uscito in settima posizione, alle spalle delle Red Bull Racing, della Mercedes di Russell e di Vettel e Ocon.

Leclerc ha riguadagnato la quinta piazza, in una manciata di giri. La Red Bull Racing è sembrata fare una categoria a parte. Troppo schiacciante la superiorità tecnica della monoposto austriaca. Verstappen avrebbe potuto vincere anche partendo da Liegi. Un ritmo pauroso. Si è trattata della rimonta più veloce della storia della Formula 1. Nessuno era riuscito a salire fino alla prima posizione, riuscendo a fare la differenza sin dalla prima curva. Da questo punto vista la Red Bull Racing ha fatto un lavoro straordinario sul piano dello sviluppo tecnico della parte elettrica della PU ibrida. L’introduzione della nuova direttiva avrebbe messo in difficoltà solo la Ferrari, tra i team di punta.

La Mercedes, valutabile solo con Russell, sembra essersi avvicinata ulteriormente alla Ferrari. La Red Bull Racing ora risulta, assolutamente, imprendibile rispetto a prima. Spa Francorchamps è un circuito molto particolare, lungo e che favorisce monoposto molto veloci sul dritto. La RB18 sembra nata per dare il meglio su un tracciato iconico come Spa. Verstappen ha aperto, con il passare dei giri, un gap di un secondo ad ogni tornata sul compagno di squadra. Carlos Sainz non ha potuto nulla e lo stesso vale per Charles Leclerc. Sfortunato per l’inserimento della visiera a strappo in uno dei punti di sfogo della monoposto, ma non avrebbe potuto battagliare con le Red Bull Racing. Alle spalle del monegasco le Alpine di Fernando Alonso ed Esteban Ocon hanno mantenuto la sesta e settima posizione. Leclerc, ammissione inquietante sulla Ferrari: la Red Bull gongola.

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Per le altre posizioni a podio, dura battaglia tra Sebastian Vettel, Pierre Gasly e Alexander Albon. Quest’ultimo ha fatto la differenza in questo Gran Premio sulla Williams, dimostrando di essere un pilota, nettamente, superiore al teammate canadese. Gara da dimenticare per le McLaren che hanno sofferto tantissimo, nonostante Ricciardo partisse dalla top ten. Negli ultimi giri le posizioni si sono cristallizzate. Doppietta Red Bull Racing, davanti a Carlos Sainz. Quarto George Russell. Leclerc ha chiuso, incredibilmente, al sesto posto. La Ferrari ha richiamato il monegasco per un pit stop finale per marcare il giro più veloce. Alonso lo ha superato, ma Charles lo ha risopravanzato. Poi la doccia fredda. Leclerc ha superato lo speed limit in pit lane. Cinque secondi di penalità e sesta piazza, davanti a Ocon di un nulla. Sebastian Vettel, Pierre Gasly e Alexander Albon hanno chiuso la top 10. Punticino stameritato per il pilota thailandese.