Vettel un futuro nei motori? Ecco dove lo vorrebbero

A fine stagione Vettel appenderà il casco al chiodo. Ma davvero non lo vedremo più gareggiare? Una proposta è già arrivata.

Mandato via dalla Ferrari per fare posto a Carlos Sainz, Sebastian Vettel ha accettato la sfida Aston Martin rimanendone scottato. La monoposto trovata si è rivelata ben lontana dal fulmine rosa chiamato Racing Point che nel 2020 aveva stupito tutti grazie ad un progetto copiato dalla Mercedes. E neppure quella della rivoluzione tecnica ha dato prova di essere all’altezza delle attese. In poche parole il quattro volte iridato non ha visto lungo, ha sbagliato strada abbagliato forse dalle possibilità economiche del proprietario della verdona della F1 Lawrence Stroll.

Sebastian Vettel (Ansa Foto)
Sebastian Vettel (Ansa Foto)

Protagonista di un 2021 complesso, anche il 2022 non si è aperto nel migliore dei modi: prima per la positività al Covid che lo ha costretto a saltare due GP, quindi per un’auto tutt’altro che competitiva motivo per cui in classifica generale è soltanto quattordicesimo con appena 16 punti.

Cosa farà da grande Vettel?

La consapevolezza di non poter più lottare per le prime posizioni, sommata a questioni personali, hanno portato all’annuncio effettuato prima del GP dell’Ungheria relativamente al proprio ritiro a fine annata.

Abu Dhabi sarà dunque l’ultima puntata di una carriera nel Circus cominciata nel 2007 sotto i migliori auspici visto che già un anno dopo, con la pccola Toro Rosso trionfava a Monza sotto il diluvio.

Nel lungo video diffuso via social, in cui spiegava le ragioni del suo addio alle corse, imputandole all’esigenza di stare più vicino alla famiglia e dedicarsi a temi a lui cari come l’ambiente, l’asso di Heppenheim ha fatto presagire un avvenire  ben lontano dalle scene. Eppure, alla luce di un grande amore per i motori, viene difficile immaginarselo completamente out dai circuiti.

Insomma, ok abbandonare la F1 “viziata”, ma non il motorsport che lo ha accompagnato per tutta la vita. Ecco perché nel giorno della conclusione stagionale della Formula E, dal paddock di Seoul è arrivato un invito di peso.

A fronte del profondo interesse prima menzionato relativo alla sostenibilità, Seb ha ricevuto una proposta da Lucas di Grassi, pilota storico della serie al 100%.

Sarebbe un piacere correre con lui, anche se ho dei dubbi che accadrà. Le FE non sono facili da guidare, ma con le vetture al debutto nel 2023, le cosiddette Gen3, tutto ripartirà da zero, e sarebbe il momento perfetto per un innesto di quel calibro. Sono convinto che sarebbe da subito forte“, il commento del brasiliano, campione di categoria nel 2016/2017, riportato da Motorbox.com.

Per il 38enne di San Paolo le recenti passioni del #5 si accordano molto di più con il campionato elettrico che con qualsiasi altri. “Penso che parlare di certi temi nella top class dell’automobilismo non faccia alcuna differenza. E’ un po’ come quando dicono di non usare combustibili fossili e poi come sponsor hanno la Aramco“, ha concluso un ragionamento.

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E se il Mondiale creato da Alajandro Agag ha corteggiato il 35enne, lo stesso si può sostenere del DTM. Il patron della serie turismo tedesca Gerhard Berger, uno che Sebastian lo conosce bene essendone stato manager personale, ha ammesso di sperare in un interessamento da parte sua.