F1, Red Bull in ansia per un motivo: ecco cosa non va

La squadra austriaca vola in classifica costruttori, ma c’è un dettaglio che stona nella cavalcata del team Red Bull Racing.

La Red Bull Racing gode di un vantaggio di quasi cento punti sulla Ferrari, mentre Verstappen ha 80 punti in più di Charles Leclerc. Sembra tutto perfetto, tuttavia lo junior team AlphaTauri sta deludendo le aspettative. Il team principal dell’AlphaTauri, Franz Tost, non è soddisfatto delle performance della vettura e dei suoi giovani piloti. Nelle prime 13 gare del campionato, la squadra ha raccolto appena 27 punti, occupando l’ottava posizione in classifica costruttori.

Red Bull Racing (Ansa Foto)
Red Bull Racing (Ansa Foto)

Il passo indietro rispetto alla scorsa stagione è evidente. Pierre Gasly si è potuto togliere ben poche soddisfazioni, avendo raccolto appena 16 punti. In sostanza è andato a punti in soli tre round, ovvero in Arabia Saudita, in Australia e in Azerbaijan. Il quinto posto di Baku rappresenta il punto più alto della stagione, sin qui, della squadra con sede a Faenza. Yuki Tsunoda ha raccolto i restanti 11 punti, ottenendo al massimo una settima posizione. Gasly, nel 2021, era stato in grado di conquistare ben 110 punti, conquistando il bottino di punti più elevato da quando ha iniziato a gareggiare nella massima categoria del Motorsport

La vettura ad effetto suolo di Faenza non si è dimostrata all’altezza del talento di Rouen. I problemi della monoposto 2022 non lo stanno favorendo in termini di classifica. Le prestazioni stentano ad arrivare, nonostante gli sviluppi apportati alla vettura. Gasly è il pilota di punta del team e le sue prestazioni sono cresciute in modo esponenziale nelle ultime annate. L’ex Toro Rosso avrebbe voluto occupare una posizione di midfield. Nel 2021 hanno concluso la stagione al sesto posto, ma con il nuovo regolamento ci si aspettava molto di più. Nella squadra, sin da inizio anno, regna una certa delusione.

Red Bull, le parole di Tost

Tost, in un’intervista esclusiva a RacingNews365, ha detto la sua sulla prima parte della stagione del suo team. “Il primo tempo non ha portato quello che ci aspettavamo – ha esordito il TP – abbiamo avuto molti problemi e l’affidabilità è stata quella prevista. Tutto è andato liscio durante i test di Barcellona e Bahrain, ma durante la prima gara la batteria dell’auto di Pierre ha preso fuoco. Quello è stato il problema numero uno. Abbiamo subito dovuto sostituire un completo di alimentazione e batteria. Quindi non è stato un buon inizio di stagione. Nella seconda gara c’è stato un problema immediato per Yuki con la trasmissione“.

Tost ha sottolineato che l’AlphaTauri non poteva farci granché. “Nessuno di questi difetti aveva a che fare con il team. Almeno non a livello operativo, perché erano solo parti fornite. C’era sempre uno dei piloti che ha segnato punti, ma poi abbiamo passato un momento difficile. In realtà abbiamo avuto solo un momento clou da allora ed è stato a Baku, quinto posto per Pierre. Quindi in sintesi direi che la prima parte della stagione è stata il nostro fallimento. Spero che possiamo rimettere tutto in carreggiata per la seconda metà della stagione“.

Nel prosieguo dell’annata Gasly e Tsunoda sperano di avere più fortuna. “Abbiamo riscontrato regolarmente problemi durante la safety car o la virtual safety car. Avremmo appena fatto un pit stop uno o due giri prima. A noi è capitato poche volte, ma fortunatamente in Formula 1 capita spesso. La stagione è in equilibrio, quindi spero che il secondo tempo porti un po’ più di fortuna, ma vedremo“. La situazione rimane, comunque, delicata. La famiglia Red Bull punta tantissimo sullo Junior Team per far crescere i talenti del futuro. Max Verstappen, così come Sebastian Vettel, sono tutti passati per la scuola italiana di Faenza.

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Pierre Gasly ha avuto la grande chance di correre per la RB, ma non ha retto il confronto con il talentuoso compagno di squadra. Marko intrappola Gasly: la dichiarazione è una ferita per il francese. In AlphaTauri ora l’obiettivo è tornare a marcare punti con maggiore regolarità. In casa Red Bull, invece, l’obiettivo in Belgio è un altro. Come si sente riguardo alla situazione in AlphaTauri? “Molto male, ovviamente, perché abbiamo fissato il nostro obiettivo e siamo lontani da esso. Ecco perché sono di cattivo umore, ma abbiamo abbastanza incontri con tutte le persone coinvolte per riportarci in cima“, ha riposto Tost.