Wolff vs Binotto | Ferrari nel mirino | Drammatico lutto in MotoGP

Non si placano le polemiche tra i team principal di Ferrari e Mercedes. La Rossa è sempre più nel caos, mentre la MotoGP dice addio ad un suo grande esponente.

La Ferrari continua ad essere l’osservata speciale del team teutonico. Dopo otto anni di fila la Mercedes sarà costretta a dire addio allo scettro di campione. La Red Bull Racing, in classifica costruttori, ha un margine di quasi 100 punti sulla Rossa, essendo già a quota 431 punti, davanti appunto alla Scuderia a 334. La Stella a tre punte è a 304, a -30 punti dalla Ferrari. Il campionato, ormai, sembra aver preso la direzione di Milton Keynes.

Wolff Binotto Ferrari F1 - 75 MotoGP (Ansa Foto)
Wolff Binotto Ferrari F1 – 75 MotoGP (Ansa Foto)

Servirebbe un miracolo sportivo anche a Charles Leclerc per riaprire un mondiale che sembra già chiuso a doppia mandata. Max Verstappen, all’ottavo successo stagionale in Ungheria, comanda a quota 258, mentre Charles Leclerc, dopo il sesto posto di Budapest, è a quota 178 punti, incalzato anche da Sergio Perez a 173. Il monegasco ha accumulato un divario di 80 punti, principalmente per delle strategie suicide del team. Leclerc avrà anche fatto sbagli alla guida, ad Imola e al Paul Ricard, tuttavia i limiti della squadra sono stati una condanna alla sua ambizione mondiale. Nelle ultime otto tappe Leclerc è salito sul podio, solo in occasione del successo in Austria, pur con il patema nel finale di un problema con l’acceleratore.

La F1-75 è un’auto da mondiale, ma il team non è stato in grado di gestire il potenziale della wing car. L’auto, oltre all’agilità, ha diversi punti di forza rispetto ai competitor. Diverse soluzioni sono finite sotto la lente d’ingrandimento della Mercedes. Dopo la polemica sui fondi “flessibili” di F1-75 e RB18 che consentirebbero di procedere su altezze da terra più basse rispetto agli altri competitor, l’attenzione si è spostata su un altro elemento. La W13 si è dimostrata, sin dai test prestagionali, un progetto fallimentare. Il porpoising non ha permesso di ottenere le prestazioni clamorose annunciate all vigilia, e Russell e Hamilton non sono mai state in lotta per un successo, forse anche per questo la Mercedes ha puntato il dito contro gli avversari.

Il magazine GPBlog, infatti, ha annunciato un rumor in merito ad una illazione della Mercedes sulla Ferrari, ovvero che i piloti della Rossa stiano guidando con un acceleratore illegale. Quanto poi accaduto in Francia sarebbe per loro una ulteriore conferma, in quanto Leclerc, subito dopo il crash, si è aperto via radio, parlando di un problema con il pedale. In quel caso il #16 non fu in grado di innestare la retromarcia, ma il software della casa teutonica, in grado di replicare gli open data dei rivali, avrebbe sentenziato sulla soluzione illegale della Rossa. Approfondite qui per scoprire come la Stella a tre punte intende muoversi con la FIA.

GP Ungheria, che figura della Ferrari

Quanto accaduto all’Hungaroring non ha giustificazioni. La Rossa ha gettato al vento, ancora una volta, una doppietta alla portata. Gli errori sono stati grossolani, ma va detto che anche le performance della vettura non sono state top, come nelle aspettative. Di sicuro, nonostante le temperature fredde dell’asfalto ungherese, con una strategia regolare e nessuna sbavatura ai pit stop, Sainz e Leclerc, difficilmente, avrebbero concluso la gara giù dal podio. In tanti dovrebbero fare un mea culpa, dopo numerosi episodi che hanno estromesso Leclerc dalla lotta al titolo mondiale, con diversi mesi d’anticipo.

La Scuderia dovrebbe riflettere sull’effettiva capacità di molti esponenti, dopo anni di brutte figure. Quest’anno la Rossa aveva l’auto per dominare, ma la squadra non ha reso ugualmente. L’ex pilota, fratello di Michael Schumacher, si è sbilanciato in merito al futuro del team italiano. Ralf Schumacher ha affermato che qualche importante decisione potrebbe essere presa nelle prossime settimane. Ruud Dimmers, Tom Coronel e Joris Mosterdijk nel consueto podcast di “RacingNews365“, sono andati oltre, sbilanciandosi sulle future mosse della dirigenza del Cavallino. “A questo punto della stagione, in Ferrari devono prendere delle decisioni, e magari sostituire che ha commesso troppi errori sino a questo punto parlando delle strategie. Non crediamo, tuttavia, che a pagare debba essere Binotto, perché certe cose possono essere sistemate, ma è chiaro che è arrivato il momento di intervenire”.

Nel podcast i tre esperti hanno spiegato che si è raggiunto un punto bassissimo. “Continuare così sarebbe disastroso per la squadra ed i tifosi. Non c’è più fiducia, la cosa è evidente ormai, tutti gli errori commessi hanno influito negativamente sui fan che prima speravano nel titolo e che credevano in questi uomini. Negli affari funziona così, c’è sempre un qualcuno da vittimizzare, ma occorre capire chi sono i colpevoli ed agire su di loro. Questo è quello che dovranno fare nelle prossime settimane, perché non è possibile dire che tutto vada bene. Qualcosa, prima o poi, dovrà per forza accadere”. Per capire cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane, cliccate qui.

Terribile lutto in MotoGP

In un momento di grande festa nel team Aprilia è arrivata una notizia pessima nei giorni scorsi. La scomparsa prematura di Marco Stevanato ha sconvolto l’intero Paddock. L’ingegnere italiano non è riuscito a sconfiggere il tumore che lo ha colpito nel 2020. Il tecnico, nativo di Maerne di Martellago, successivamente trasferitosi a Spinea, ha lasciato la moglie Beatrice e tre figli di 13, 8 e 2 anni. Una bruttissima notizia che ci ha lasciato con l’amaro in bocca. Il fratello Stefano, in esclusiva al Corriere, ha raccontato come è cominciata l’avventura di Marco in MotoGP. “Marco ha iniziato a lavorare per Aprilia dopo i brillanti studi all’università di Padova. Proprio grazie alla sua tesi di laurea era stato assunto nel reparto corse, arrivando a seguire anche molti appuntamenti del Motomondiale”, ha spiegato Stefano.

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L’aggressività del tumore non ha lasciato scampo. “Marco amava tantissimo la sua famiglia, era riservato e molto attaccato a loro e sicuramente lascerà un vuoto incolmabile”, hanno annunciato persone vicine alla famiglia, dopo il funerale avvenuto nella chiesa di San Vito e Modesto di Spinea. Il tecnico aveva provato delle cure, ma non c’è stato molto da fare quando le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. In top class Vinales ed Espargaró hanno iniziato, dopo la pausa estiva, con il piede giusto. Sarebbe veramente toccante sei i due centauri spagnoli dell’Aprilia potessero dedicare una vittoria all’ingegnere scomparso prematuramente. Il box dell’Aprilia, come potete leggere qui, si è raccolto per un ultimo omaggio a Marco Stevanato.