F1, Mercedes avanza dei sospetti sulla Ferrari: ecco cosa sta accadendo

In F1 le battaglie al vertice non si combattono solo in pista. La Mercedes sta mettendo sotto pressione la Ferrari con accuse incrociate.

Nella sfida tra Red Bull Racing e Ferrari si sta inserendo la Mercedes. La squadra teutonica ha recuperato una marea di punti di svantaggio alla Rossa e, da diverse settimane, sembra aver cambiato passo. Il team principal della Stella ha provocato i vertici della Scuderia, affermando che alcuni elementi della F1-75 non sono a norma. Tutto è nato dai problemi di porpoising della W13. L’auto ad effetto suolo della Stella a tre punte ha manifestato dei limiti sin dalle prime battute.

Mercedes Ferrari Wolff Binotto (Ansa Foto)
Mercedes Ferrari Wolff Binotto (Ansa Foto)

Una vettura nata male che non ha mai concesso a Hamilton e Russell di lottare per la vittoria. I vertici della squadra con sede a Brackley hanno iniziato a porre l’accento sulle soluzioni degli avversari. Wolff ha sottolineato più volte la questione dei fondi delle vetture di Ferrari e Red Bull Racing, mandando dei messaggi chiari alla FIA. Il manager austriaco avrebbe voluto bloccare i fondi “flessibili” di F1-75 e RB18 che consentirebbero di procedere su altezze da terra più basse rispetto ai competitor. Una accusa che si sostanzierebbe sul fatto che i due top team di questa stagione potrebbero contare su un carico aerodinamico maggiore grazie alla deflessione del fondo e del pattino sotto alla scocca verso l’alto.

Dopo la tappa canadese il caso è diventato un tema del Technical Advisory Committee. I sospetti non hanno certo aiutato l’immagine del circus. Toto Wolff ha parlato addirittura di shock per la soluzione, additando Ferrari e Red Bull Racing. Un atteggiamento già visto e rivisto in passato. I testa a testa in pista dovrebbero essere l’unica cosa importante per i fan che sono appassionati delle battaglie tra i piloti. I battibecchi su aspetti tecnici e presunte irregolarità hanno infiammato anche le ultime settimane, prima della pausa estiva. Per fortuna negli autodromi Max Verstappen e Charles Leclerc ci hanno già regalato diversi duelli ruota a ruota, e Hamilton e Russell sognano di infilarsi nella lotta.

Leclerc ha marcato un solo podio nelle ultime otto gare. In mezzo due ritiri per affidabilità, l’errore personale in Francia, la penalità in Canada, le nefandezze del team a Monaco, Silverstone e Budapest. L’Austria è stata un’amara consolazione, anche perché in classifica le Mercedes hanno guadagnato terreno. Lewis si è rifatto sotto, recuperando molti punti e Russell ha sopravanzato Sainz. Nei costruttori la Stella a tre punte è a soli 30 punti dalla Ferrari. La squadra teutonica è riuscita a cogliere ogni passo falso degli avversari, dimostrando una affidabilità straordinaria. Per il resto ogni qualvolta Sainz, Leclerc, Verstappen e Perez hanno fatto uno sbaglio le Frecce d’argento erano in agguato. George Russell, c’è un rammarico nonostante il podio in Ungheria: ecco l’errore che ha fatto.

Le accuse della Mercedes alla Ferrari

Il team teutonico ha subito un grosso pregiudizio dal movimento oscillatorio della W13. Il porpoising si sostanzia in uno stallo aerodinamico, determinato dalla crescita costante del carico aerodinamico sull’alettone anteriore. Quando il main plane si avvicina all’asfalto l’effetto suolo aumenta la sua efficacia, con l’aria che si incanala in modo repentino. Tra la superficie superiore e quella inferiore c’è una grossa differenza di pressione, che causa una perdita di carico aerodinamico piuttosto rapido. Tutto ciò spiega il movimento ondulatorio, come una ventosa che si attacca e stacca. Per cui la monoposto saltella su e giù ad alta velocità sui rettilinei, creando anche patemi alla schiena dei due piloti. Lewis Hamilton, dopo l’Ungheria, è soddisfatto a metà: ha un grande rimpianto.

La Mercedes ha fatto pressioni per una direttiva anti porpoising. Vedremo nelle prossime tappe, dopo la pausa estiva, gli effetti di questa decisione. Nel frattempo, non paga, la Mercedes ha puntato, nuovamente, il dito contro un particolare della F1-75 che ha dato problemi a Charles nella corsa austriaca. Leclerc ha chiuso la gara al primo posto, dovendo gestire nella parte finale un problema al pedale dell’acceleratore. In sostanza non scendeva mai a zero, determinando una continua accelerazione della monoposto. Era come se fosse bloccato su un 20% di gas anche quando il monegasco non imprimeva forza sul piede. Un caso molto curioso che ha fatto drizzare le antenne ai rivali tedeschi.

Il magazine GPBlog, infatti, ha spifferato un rumor clamoroso in merito ad un sospetto della Mercedes sulla Ferrari. La Mercedes ritiene che i piloti della Ferrari stiano guidando con un acceleratore illegale. Quanto poi accaduto in Francia sarebbe una conferma, secondo quanto riportato sul magazine. In Austria Leclerc parlò di un acceleratore bloccato, ma nonostante ciò riuscì a chiudere la corsa. Quando Leclerc non ha potuto innestare la retromarcia per uscire dalle barriere in Francia, in molti si sono chiesti a cosa si riferisse nei team radio. Leclerc ha sbagliato e lo ha ammesso davanti alle telecamere, ma secondo la Mercedes le cose non starebbero esattamente così.

La Mercedes starebbe considerando di andare alla FIA perché il team pensa che la Ferrari stia gareggiando nel 2022 con un acceleratore illegale. La Mercedes avrebbe un software che può applicare agli open data forniti dalle squadre, con il quale possono controllare e replicare la telemetria dei team rivali. Il software avrebbe indicato che Charles Leclerc ha smesso di guidare nei giri prima dell’incidente al Paul Ricard. In sostanza l’auto ha continuato ad accelerare, senza che il piede fosse sull’acceleratore. La stessa Mercedes si aspetta che la denuncia possa essere ritenuta sin troppo vaga, ma il team teutonico spera di poter convincere la FIA a indagare comunque e aprire il caso.