Ferrari, scoperta la causa del ritiro di Leclerc? Ecco quale sarebbe il motivo

La Ferrari è la macchina migliore del lotto, ma non riesce a concretizzare il proprio potenziale. Ecco cosa è successo in Francia.

Quanto si sta verificando in questo 2022 ha davvero dell’incredibile in casa Ferrari, e probabilmente non si era mai visto nella storia della F1. La macchina migliore in griglia paga un distacco enorme in entrambe le classifiche mondiali, con Max Verstappen e la Red Bull che nelle prossime dieci gare dovranno soltanto amministrare il grande margine accumulato sino ad oggi.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Charles Leclerc è precipitato a -63 dal campione del mondo, mentre la Rossa paga ben 83 lunghezze dal team di Milton Keynes. Ci sarebbe davvero da piangere considerando la velocità espressa da questa monoposto, capace di conquistare ben otto pole position in dodici qualifiche, per poi vincere appena quattro gare.

Leclerc è riuscito a concretizzare appena due partenze al palo, in Bahrain ed in Australia, mentre in Austria ha vinto partendo dalla seconda posizione. La Red Bull, invece, è scattata per sole quattro volte dalla prima casella, vincendo in tutte queste occasioni tranne che a Spielberg.

La percentuale tra pole e vittorie è pessima per la Ferrari, che sembra davvero essere entrata in un vortice negativo. Il mese di luglio si era aperto con due vittorie, quella di Carlos Sainz a Silverstone e quella di Leclerc in Austria, ma in Francia tutto quello che era stato recuperato in termini di classifica mondiale è poi stato nuovamente regalato a Verstappen ed alla Red Bull.

L’errore del monegasco prima del pit-stop al Paul Ricard è stato gravissimo, ma ci preme comunque sottolineare la pessima strategia attuata nuovamente dal muretto diretto da Inaki Rueda. Verstappen, in crisi di gomma dopo una prima fase di gara in cui aveva mostrato di essere più veloce del buon Charles, si era fermato tentando un difficile undercut, visto che il distacco dal battistrada era di un paio di secondi.

A quel punto, l’olandese è rientrato in pista dietro alla McLaren di Lando Norris, che qualche decimino glielo ha fatto perdere. Quello era il momento giusto per far rientrare Leclerc, che è stato inspiegabilmente tenuto fuori, cedendo virtualmente la prima posizione al figlio di Jos che da lì in poi aveva iniziato a volare.

In quel giro in più, Charles ha commesso l’errore fatale all’inizio del terzo settore, volando contro le barriere di protezione. Proprio nel momento dell’impatto, la regia aveva mandato in onda il team radio del suo ingegnere di pista, vale a dire Xavi Marcos, che gli aveva comunicato di salvaguardare le proprie coperture.

Ciò significa che il Cavallino aveva cambiato strategia, forse intuendo che Verstappen sarebbe stato davanti, optando per allungare lo stint e cambiare strategia rispetto alla Red Bull. Non si capisce perché gli strateghi della Scuderia modenese debbano sempre complicarsi la vita, non riuscendo a seguire la tattica dei rivali e salvaguardando il primo posto del loro pilota. A Budapest si capirà se la lezione è stata appresa o meno.

Ferrari, ecco alcune ipotesi sull’incidente di Leclerc

Come ormai ben sappiamo, Charles Leclerc ha distrutto la sua Ferrari contro le barriere di protezione, gettando al vento la vittoria e le residue speranze di combattere per il titolo mondiale. Per tutta la prima parte di gara, il monegasco era apparso quasi in lotta con la sua vettura, molto puntata sull’anteriore e non troppo facile da guidare.

Quando gli è stato chiesto di spingere, con gomma Media molto consumata, il talento del Cavallino ha perso il posteriore finendo contro il muro, ma è chiaro che la macchina fosse tanto veloce quanto complicata da portare al limite. Anche Leclerc stesso aveva ammesso le sue difficoltà di adattamento perdurate per tutto il fine settimana, come se i tecnici e lui stesso avessero concordato sul cercare un assetto estremo.

Nelle ultime gare, sulla Ferrari sono arrivati diversi sviluppi, tra cui un nuovo fondo che aveva aumentato vertiginosamente i livelli di carico aerodinamico. Per trovare il giusto grip su una pista complessa come il Paul Ricard, gli uomini della Rossa hanno optato per un avantreno molto forte, mentre il posteriore era più “leggero”, lasciando i piloti in battaglia con il sovrasterzo.

Quando Leclerc ha curvato verso destra, sembra quasi che il posteriore non abbia seguito l’anteriore, a causa proprio di un assetto molto difficile da gestire. Sono solo ipotesi, ma si potrebbe azzardare l’idea che gli sviluppi, in particolare quello del fondo, come riportato da “Crash.net“, potrebbero aver portato il team a puntare su assetti estremi, che di certo non hanno aiutato Leclerc nel controllo della monoposto.

Tuttavia, quel che è successo non si può di certo cambiare ora, e per il futuro è bene imparare dagli errori per migliorare ed evitare che si ripetano. L’Hungaroring è una pista ben diversa dal Paul Ricard e non occorre puntare su dei setting così estremi, ma le temperature potrebbero fare la differenza. Occhio anche al grande rischio di pioggia che è presente per la giornata delle qualifiche, che potrebbe confondere e non poco le squadre.