Verstappen, ammissione clamorosa su Leclerc: tifosi Ferrari emozionati

Vincitore del GP di Francia e sempre più leader della generale, Verstappen rivela lo stupore per il margine costruito sulla Rossa.

Nei test invernali aveva dato prova di avere una marcia in più rispetto alla concorrenza illudendo un po’ tutti che avrebbe potuto fare il vuoto ed invece la Ferrari spesso ha mancato. Nonostante una F1-75 complessivamente buona gli errori dei piloti e l’affidabilità non sempre presente, hanno messo la scuderia italiana in posizione di inseguitrice.

Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)
Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)

Probabilmente non vi è weekend più adattato a spiegare la sua situazione di quello appena concluso in Francia, con Leclerc tranquillo al comando della corsa fin quando non è andato a sbattere e Sainz, costretto a partire dal fondo per la sostituzione del motore ulteriormente penalizzato da uno sbaglio al cambio gomme.

Come tanti indizi fanno una prova, così le molteplici sbavature del Cavallino sono la causa di un campionato che sta andando in maniera diversa in confronto alle aspettative.

Verstappen sorpreso dalla sua leadership

A questo proposito anche Max Verstappen non ha nascosto la propria meraviglia. Quando siamo arrivati al giro di boa, il suo punteggio in classifica è di 233 a 170 per quanto riguarda Charles. Altrettanto ampio è il gap tra le marche con la Red Bull a 396 contro le 314 lunghezze della squadra di Maranello.

Analizzando il suo Mondiale finora, il campione in carica ha sottolineato l’importanza del secondo posto artigliato in Austria. Un buon modo, a suo dire, di capitalizzare nonostante la giornata no.

Il nostro vantaggio è ottimo, probabilmente più ampio del previsto se si comparano le potenzialità delle due monoposto“, la riflessione dell’olandese a cui ha fatto seguire una considerazione relativa al round del Castellet.

“Senza l’uscita sarebbe stata dura tenere il passo del monegasco”, ha rivelato. “La mia RB18 era bilanciato, ma lui sembrava in grado di gestirsi alla perfezione al vertice”.

Assodato che in una stagione del genere tutto può succedere e all’improvviso, il figlio d’arte si è tenuto ben lontano da proclami trionfalistici, adottando un approccio pragmatico e cauto.

Al di là delle paure del #1 di perdere il posto al sole, il team principal Christian Horner ha rimarcato i grandi passi avanti fatti a Milton Keynes.

Sono la prova della nostra determinazione, dell’impegno e del duro lavoro“, ha asserito. “La Ferrari è forte e la stessa Mercedes si sta riprendendo. Considerando che siamo stati forse gli ultimi nel 2021 a dedicarci alla vettura attuale, stiamo andando benissimo“.

Il manager inglese si è quindi soffermato sul cambio di strategia operato durante il GP. “Avevamo pianificato due soste, poi con il passare dei giri abbiamo capito che una poteva bastare. Alla fine si è trattato soltanto di non maltrattare gli pneumatici“.

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Come per il driver di Hasselt, pure per il suo boss senza l’incidente del #16, Mad Max non avrebbe potuto fare un granché se non difendersi. “In ogni caso sarebbe stata una battaglia serrata“, ha concluso certo che il suo ragazzo avrebbe comunque venduto cara la pelle malgrado un approccio piuttosto differente da quello dei rivali modenesi.