F1, la guerra sviluppi prosegue: la Red Bull cambia di tutto sulla RB18

Storicamente, la Red Bull è sempre stato il miglior team di F1 in termini di sviluppi. Tutto ciò si sta confermando anche in questa stagione.

La F1 è la categoria regina del motorsport, quella dove lo sviluppo e le innovazioni la fanno da padrone. Per questo motivo, le squadre sono obbligate a portare novità in maniera costante, pena la perdita di contatto con i primi. La Ferrari ha costruito diverse volte delle monoposto molto performanti ad inizio stagione, che poi però hanno perduto terreno durante l’anno a causa di uno sviluppo errato.

F1 Red Bull RB18 (ANSA)
F1 Red Bull RB18 (ANSA)

In quest’annata, le cose stanno andando diversamente. La F1-75 è stata la monoposto migliore ad inizio stagione, ma l’upgrade portato a Barcellona l’ha resa nuovamente l’auto da battere dopo essere stata temporaneamente infilata dalla Red Bull. La classifica mondiale pende a favore di Max Verstappen e del team di Milton Keynes a causa dei problemi tecnici e dei troppi errori strategici commessi dal muretto, dal momento che la vettura è la più performante di tutte.

La Mercedes sta vivendo una stagione complicata, ma a suon di sviluppi sta cercando di avvicinarsi. La F1 W13 versione “no sidepod” è una vettura nata male, ma che in alcune piste, vedasi Silverstone, è migliorata notevolmente. L’Austria ha rimesso il team di Brackley davanti alla realtà, con quaranta secondi di distacco sotto la bandiera a scacchi dalla vettura di Charles Leclerc e da quella di Max Verstappen.

La superiorità tecnica imposta dai top team è stata mostruosa, mentre gli altri accusano anni luce di distacco. La volontà del nuovo regolamento era quella di ottenere una lotta più accesa, ma chi ha più soldi e tecnici migliori è sempre in grado di fare la differenza. Un team che ha lavorato molto bene in termini di aggiornamenti è l’Alpine, che dopo un inizio terribile, soprattutto ai test, sta man mano venendo fuori.

La vettura francese, affidata ad Esteban Ocon e Fernando Alonso, è cresciuta tantissimo, con il pilota transalpino che ha chiuso quinto in Austria. Il due volte campione del mondo, dopo essere partito ultimo per i problemi accusati al sabato nella Sprint Race, ha rimontato sino in decima piazza, conquistando un punticino importante nella lotta contro la McLaren per il quarto posto tra i costruttori.

Il team di Woking è probabilmente la più grande delusione assieme all’Aston Martin, la quale avrebbe dovuto presentarsi con un progetto ben più valido. La squadra di Lawrence Stroll si era presentata a Barcellona con la parte delle pance praticamente copiata alla Red Bull, ma i risultati non si sono visti affatto.

F1, ecco cosa hanno portato le squadre in Austria

A Silverstone, i team di F1 sono soliti portare tantissime novità, ed anche in questa stagione le attese non sono state deluse. La Red Bull si è presentata con un nuovo cofano motore con andamento simile a quello dell’AlphaTauri, nel tentativo di recuperare carico aerodinamico e di raffreddare al meglio la zona posteriore della vettura.

Come detto, anche la Mercedes aveva portato molti upgrade, ai quali la F1 W13 aveva risposto bene, anche se in Austria sono tornati i soliti problemi. Al Red Bull Ring, in pochi hanno portato aggiornamenti, con Red Bull ed Alpine che hanno sviluppato più di tutti glia altri.

Sulla RB18 è apparsa una modifica alle prese d’aria dei freni anteriori, le famose brake duct di cui tanto si è discusso sul caso Racing Point nel 2020, ma altri sviluppi hanno riguardato la parte inferiore del fondo e del sottoscocca. La McLaren ha modificato la piastra terminale dell’ala posteriore, e c’è da dire che il settimo posto di Lando Norris ed il nono di Daniel Ricciardo sono stati un passo in avanti rispetto alle scorse gare.

L’Alpine, a propria volta, ha lavorato sull’ala posteriore, portandone una versione simile a quella del Bahrain (pista simile all’Austria per quello che riguarda il carico aerodinamico), cercando più efficienza e meno drag, vista la presenza di tanti rettilinei in cui la velocità di punta fa la differenza.

Effettivamente, le monoposto francesi hanno messo in seria difficoltà le Mercedes quando Lewis Hamilton e George Russell hanno tentato l’attacco ad Esteban Ocon, il quale si è difeso alla grande anche grazie all’ottima top speed che aveva a disposizione. Va detto che l’Alpine è sempre stata veloce sui rettilinei, essendo una monoposto che punta sul poco drag per sua natura.

Sulla Williams è stata cambiata la sospensione anteriore, ma va detto che il nuovo pacchetto in stile Red Bull è rimasto disponibile solo per la vettura di Alexander Albon, colui che è meglio piazzato in classifica mondiale. Nicholas Latifi avrà bisogno di aspettare ancora qualche gara, visto che il budget della squadra ed i mezzi a disposizione non sono di certo a livello dei top team.

La Ferrari non ha cambiato nulla sulla F1-75, in attesa che arrivino i famosi aggiornamenti sull’ibrido previto per Spa-Francorchamps e Monza. Sulla Rossa si continua a lavorare per aggiustamenti di micro-aerodinamica, come i nuovi supporti degli specchietti giunti a Silverstone. Per il resto, occorre attendere qualche gara.