Ferrari, ecco perché è migliorata: l’ingegnere svela i passi in avanti

La Ferrari ha fatto una differenza notevole al Red Bull Ring, cambiando passo tra il sabato e la domenica. Ecco il perché del miglioramento.

Quella vista in Austria è una Ferrari che da un lato fa sognare in grande, ma dall’altro preoccupa i tifosi. Gli interventi di micro-aerodinamica che sono arrivati nelle ultime gare hanno rimesso le ali alla Rossa, che sembra aver definitivamente eliminato il problema dell’eccessivo degrado delle coperture durante le gare, che si era verificato soprattutto tra Imola e Miami.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

La Rossa ora è tornata davanti a livello prestazionale, anche se va detto che la F1-75 ha avuto il passo per vincere in tutte le gare, fatta eccezione per le due sopracitate. Charles Leclerc ha avuto finalmente la possibilità di tornare al successo, il terzo della stagione ed il quinto della carriera, ponendo fine ad un digiuno che ormai perdurava da tre mesi.

La Ferrari ha però un grande problema da risolvere, che è quello relativo all’affidabilità. Come si dice in gergo, è meglio rendere affidabile una vettura veloce che non viceversa, e per capirlo basta vedere le prestazioni della Mercedes. L’unico ritiro delle frecce d’argento è arrivato a Silverstone con George Russell, rimasto invischiato nella carambola della prima curva, ma non ci sono mai stati problemi tecnici.

Tuttavia, la freccia d’argento non ha mai fatto meglio di un terzo posto, dimostrando di non avere mai il passo per portare a casa un successo. Con le power unit congelate, gli unici interventi consentiti riguardano la parte ibrida (fino alla metà di settembre), e l’affidabilità, ma è chiaro che non è un qualcosa che si risolve dall’oggi al domani, come spiegato chiaramente anche da Mattia Binotto dopo la gara.

Le tappe di Montreal e Silverstone avevano dato l’illusione che i guai tecnici avessero abbandonato la Scuderia modenese, ma l’esplosione della power unit con annesso incendio sulla vettura di Carlos Sainz hanno fatto scattare, di nuovo, un allarme bello grosso. Leclerc e la F1-75 sono velocissimi e 38 punti sono più che recuperabili considerando che manca metà campionato, ma non ci si può permettere neanche un altro ritiro.

Con ogni probabilità, Carlitos partirà dal fondo della griglia, visto che già a Silverstone aveva mondato il terzo elemento per quanto riguarda MGU-K, MGU-H e turbocompressore. Nelle fiamme del Red Bull Ring è difficile pensare che un qualcosa di tutto ciò si sia salvato, e visto il basso chilometraggio che possono sostenere i motori prodotti a Maranello è improbabile che vengano montati vecchi pezzi già deliberati in passato.

Nelle ultime ore si è diffusa una voce secondo la quale tra Spa-Francorchamps e Monza arriveranno dei grandi aggiornamenti per quanto riguarda la parte ibrida, nella speranza che aumentino la potenza e che migliorino l’affidabilità. Da ora in poi, ogni punto sarà cruciale, ed i ritiri non saranno più ammessi.

Ferrari, Jock Clear svela i passi in avanti della Rossa

Nella giornata di sabato scorso si è corsa la Sprint Race del Gran Premio d’Austria, vinta agevolmente dalla Red Bull di Max Verstappen seguito dalle Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. I due alfieri della Scuderia modenese hanno perso sin troppo tempo nel duello tra di loro, permettendo al campione del mondo di ipotecare il successo.

Il monegasco, nel team radio di fine gara, aveva detto che la Rossa era sufficientemente veloce per potersela giocare alla domenica, ed i risultati gli hanno dato ragione. Tuttavia, resta un dubbio: al sabato, la Red Bull non aveva sofferto in maniera così tremenda il consumo delle gomme, e la Ferrari non appariva così superiore.

L’ingegnere senior delle prestazioni, Jock Clear, ha spiegato cosa è cambiato tra il sabato e la domenica, dando delucidazioni sulla superiorità della F1-75 in gara al podcast di “F1 Nation“: “Credo che al sabato sapevamo di essere più competitivi di quanto si è in realtà visto in pista“.

Durante la Sprint Race del sabato si scende in pista con un quantitativo di benzina nettamente inferiore rispetto a quanto accade alla domenica, per cui metti molto meno sotto stress le tue gomme. Il nostro vantaggio sulla gestione degli pneumatici rispetto alla Red Bull si è visto praticamente subito, siamo stati molto veloci e consistenti“.

Clear ha aggiunto: “Mi sono sentito davvero molto teso negli ultimi giri, nel momento in cui Carlos si stava ritirando sono iniziati i problemi con il pedale dell’acceleratore sulla macchina di Charles. Con tutto quello che ci era successo nelle ultime quattro gare è normale pensare al peggio. Devo dire che è stato un gran sollievo quando ha tagliato il traguardo ed ha vinto la corsa“.

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Non era una situazione facile per lui, non poteva rallentare quanto voleva in curva. Dietro di lui c’era Verstappen che si avvicinava con la stessa gomma, temevamo potesse prenderlo. C’erano solo due soluzioni: o arrendersi o portarla a casa, ed alla fine è andato tutto bene. Per fortuna ce l’abbiamo fatta ed ora dobbiamo continuare a spingere, ci sono ancora tante gare in calendario“.