Ecclestone di nuovo nei guai: scatta un altro processo per lui

Dopo il fermo in Brasile per detenzione di armi da fuoco, Ecclestone è di nuovo nel mirino della giustizia, questa volta nel Regno Unito.

Non c’è pace per Bernie Ecclestone. Dopo l’arresto avvenuto in Brasile lo scorso maggio per una pistola non denunciata trovata nella sua valigia al momento dell’imbarco su un aereo privato diretto in Svizzero, lo storico Supremo del Circus dovrà presentarsi in tribunale per mancata dichiarazione di bene all’estero.

Bernie Ecclestone (Ansa Foto)
Bernie Ecclestone (Ansa Foto)

Ecclestone nel mirino della giustizia

Dunque, nel mese di agosto il 91enne dovrà fare i conti con un procedimento per frode fiscale. A renderlo noto questo lunedì i media inglesi. La causa intentata dal Crown Prosecution Service è legata al sommerso relativo a possedimenti fuori Patria per circa 473 milioni di euro, emerso nel corso di un’indagine dell’agenzia responsabile della riscossione di tributi nel Regno Unito l’Her Majesty’s Revenue and Custom.,

Il creatore della F1 per come la conosciamo oggi, avrebbe nel tempo accumulato una fortuna stimata in 2,5 miliardi di sterline. Dagli anni ’70 al 2017 quando l’ha ceduta nelle mani di Liberty Media, l’imprenditore del Suffolk ha saputo rendere una semplice serie sportiva in una macchina da soldi trasformando sé stesso in uno degli uomini più ricchi e influenti al mondo.

Come riferito dal procuratore capo Andrew Penhale è stata  autorizzata “un’accusa di frode contro Bernard Ecclestone per falsa dichiarazione in merito alla mancata comunicazione all’HMRC dell’esistenza di beni detenuti all’estero che si ritiene valgano oltre 400 milioni sterline“.

La prima udienza avrà luogo il prossimo 22 di agosto alla Westminster Magistrates Court di Londra.

Nelle scorse settimane zio Bernie aveva fatto discutere per alcune affermazioni tranchant indirizzate a Lewis Hamilton. Tutto era partito dall’esaltazione di Putin da parte dell’ex patron della classe regina delle quattro ruote.

Qualcosa di inaccettabile e da antiquati secondo il sette volte iridato. Di tutta risposta il magnate aveva punzecchiato il connazionale definendolo di memoria corta in quanto in passato lui stesso si era mosso per farlo confermare in Mercedes quando la sua richiesta economica era stata valutata da Toto Wolff e soci eccessiva.