F1, panico a Spielberg: scattano le denunce per violenze sessuali

Per la prima volta nella sua storia la F1 si trova alle prese con uno scandalo riguardante il suo pubblico. E’ successo tutto in Austria.

Se in Italia qualche mese fa avevano fatto scalpore le centinaia di denunce per molestie sessuali perpetrate durante la festa degli Alpini di Rimini, in Austria è avvenuto qualcosa di simile durante in weekend della F1.

Tifosi F1 al Red Bull Ring (Ansa Foto)
Tifosi F1 al Red Bull Ring (Ansa Foto)

Lo stato alcolico dei tifosi assiepati sulle tribune ha evidentemente colpito e affondato, facendo scoppiare un caso quantomai anomalo per la classe regina del motorsport a quattro ruote. Mai prima infatti, nel Circus, gli amanti della top class avevano lamentato violenze verbali o fisiche. Eppure al Red Bull Ring è successo.

Diverse ragazze si sono indirettamente rivolte alle autorità riportando di essere state vittime di approcci non graditi da un gruppo di uomini durante la manifestazione.

La F1 sotto i riflettori: cosa è successo a Spielberg

L’episodio poco edificante è stato reso noto tramite un comunicato rimbalzato sui social di diversi reporter della serie.

Siamo stati informati della denuncia di alcune fan a cui sono stati indirizzati commenti innaccettabili da parte di altri presenti all’evento”, si legge sulla nota ufficiale.

Da parte nostra abbiamo provveduto a comunicarlo all’organizzatore e alla sicurezza. Ne parleremo assieme a coloro che hanno riportato i fatti, in quanto la questione va presa seriamente. Si tratta di un comportamento non plausibile che non verrà tollerato. Tutti gli spettatori meritano di essere rispettati“, conclude il documento.

La vicenda è emersa grazie ai numerosi tweet delle donne, loro malgrado, protagoniste, che hanno voluto condividere la propria spiacevole esperienza. Dalle prime informazioni a disposizione si sarebbe trattato di fischi, parole offensive, nonché avance non volute.

Va detto che l’audience dell’autodromo austriaco, perlopiù a sostegno di Max Verstappen e proveniente dall’Olanda, si era già messo in cattiva luce, celebrando in modo sguaiato al momento dell’incidente di Lewis Hamilton ne corso del Q3 di venerdì pomeriggio, quando ancora il pilota non era uscito dall’abitacolo.