Quartararo, così Yamaha lo ha convinto a firmare: parla il manager

Mahé, manager di Quartararo, racconta i retroscena riguardanti il rinnovo con Yamaha e parla anche della lotta al titolo MotoGP.

La trattativa per il prolungamento contrattuale di Fabio Quartararo con Yamaha non è stata semplice. L’accordo alla fine è arrivato, però sono stati necessari mesi di negoziazioni per giungere alle firme.

Fabio Quartararo (ANSA)
Fabio Quartararo (ANSA)

In ballo non c’era solamente l’intesa totale dal punto di vista economico. Anzi, la parte riguardante lo stipendio è stata forse quella meno complicata da trattare. In ballo c’erano soprattutto delle garanzie di tipo tecnico che il pilota esigeva. Ha avanzato delle pretese specifiche e dal Giappone hanno deciso di accontentarlo.

Il pilota francese è rimasto deluso dalla M1 già nei test pre-campionato. Si aspettava di più soprattutto a livello di motore, difetto ormai “storico” della moto. In rettilineo perde troppo rispetto alla concorrenza e questo per lui è stato molto frustrante all’inizio. Poi ha pensato solo a guidare, non concentrandosi sui problemi, e il fatto che sia leader della classifica MotoGP non è casuale.

Quartararo, il manager Mahé racconta il rinnovo con Yamaha

Eric Mahé, manager di Quartararo, ha raccontato come si è sviluppata la trattativa con Yamaha nei mesi precedenti alla firma: “Abbiamo iniziato a parlare a novembre scorso – riporta Motosan.es – perché volevamo continuare insieme. A fine gennaio, a causa di un problema allo sviluppo, abbiamo appreso che il motore 2022 sarebbe stato il medesimo del 2021. È stato sorprendente e, dato che vogliamo vincere, abbiamo iniziato a valutare altre opzioni”.

Mahé ha ammesso che gli sforzi della casa di Iwata per migliorare il reparto motoristico per avere dal 2023 un propulsore più performante sono stati apprezzati. Era un aspetto decisivo. L’ingaggio come consulente di Luca Marmorini, ex motorista Ferrari, è stato molto importante: “Ci ha rassicurato – conferma – e abbiamo potuto riprendere i colloqui per giungere all’accordo”.

Adesso la sfida della Yamaha è quella di realizzare una M1 più veloce sul dritto, ma al tempo stesso efficace in curva come stiamo vedendo tra le mani di Fabio. Mahé aggiunge: “In rettilineo per lui è impossibile sorpassare o perfino stare in scia. Se si mette subito davanti non è un problema, ma era necessario trovare una soluzione per migliorare la potenza del motore ed è ciò che avverrà dal prossimo anno”.

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Infine il manager ha espresso un dubbio sul fatto che Aleix Espargarò dell’Aprilia possa contendere il titolo MotoGP a Quartararo fino a fine campionato: “Sta facendo grandi cose e ha esperienza, però non sono certo che riuscirà a gestire la pressione fino alla fine. Vedremo”. Finora lo spagnolo sta guidando molto bene ed è la sorpresa del Mondiale, da capire se sarà in grado di insidiare il campione in carica.