Hamilton, disastro in Austria: ecco perché lui e Russell hanno sbattuto

Una qualifica disastrosa quella che ha visto come protagonisti Lewis Hamilton e George Russell. Ecco le loro parole dopo gli schianti.

Giornata nera per la Mercedes al Red Bull Ring, dove si assegnava la pole position per il Gran Premio d’Austria, di cui avremo un assaggio domani con la Sprint Race. Sia Lewis Hamilton che George Russell si sono schiantati contro le barriere di protezione durante la Q3, in un momento in cui avrebbero potuto lottare per un’ottima posizione in griglia.

Hamilton e Russell (ANSA)
Hamilton e Russell (ANSA)

La freccia d’argento prosegue nella sua strepitosa crescita, che già in quel di Silverstone era stata evidente. I campioni del mondo in carica per quanto riguarda i costruttori, hanno vissuto delle difficoltà a cui non erano abituati, visto che l’ultimo anno in cui non hanno vinto alcun titolo è il lontanissimo 2013, quando al top c’erano Sebastian Vettel e la Red Bull. Tuttavia, gli uomini dell’entourage tecnico diretto da Mike Elliott hanno deciso di non mollare, anche quando il boss definiva questa vettura “una cassa di m….“.

Sono state tantissime le critiche, partite anche da sua maestà Hamilton, ma man mano si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel, dopo mesi di sofferenze in cui Red Bull e Ferrari sono state a dir poco irraggiungibili. Il gap con i due top team è ancora presente, ma le cose sono nettamente migliorate nell’ultimo mese, con il sette volte iridato terzo sia a Montreal che a Silverstone.

Va detto che Russell aveva chiuso sul podio anche a Baku, ma solo grazie ai ritiri delle due Ferrari e con un gap siderale rispetto alle RB18 di Max Verstappen e Sergio Perez che avevano dominato la corsa. Anche in Canada ed in Gran Bretagna la gara non è stata totalmente normale tra errori e problemi tecnici dei primi due team, perché altrimenti le Mercedes avrebbero chiuso fuori dal podio, ma è chiaro che il passo in avanti c’è stato ed è anche evidente.

Per quanto riguarda quello che si è visto nell’appuntamento di Silverstone, è interessante prendere per esame il primo stint, che con Lewis è durato per oltre 30 giri con gomma Media. Dopo essersi liberato della McLaren di Lando Norris, il nativo di Stevenage aveva un distacco di circa 6 secondi dalle Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, che dopo il problema che ha colpito Verstappen si sono ritrovati davanti a tutti.

Il sette volte campione del mondo ha fatto vedere tutti in passi in avanti di cui è stata capace questa monoposto, mettendo in mostra un ritmo che per lunghi tratti della corsa è stato migliore rispetto a quello delle due Ferrari. Un qualcosa di assolutamente impossibile sino a poche settimane fa, e che in Austria si stava confermando.

Su questa pista, la Mercedes non ha performato al top in passato, vincendo diverse volte ma mai con quel dominio a cui ci ha abituato sulla maggior parte dei circuiti in calendario. Lo scorso anno, ad esempio, furono ben due le batoste patite a vantaggio di Verstappen e della Red Bull, che presero il volo nel mondiale proprio sul tracciato di casa, prima che il contatto di Silverstone riaprisse tutte le discussioni iridate.

Oggi, in qualifica, Lewis era velocissimo, ma ha osato troppo nel corso di un giro che lo avrebbe potuto portare agevolmente in terza o quarta posizione, schiantandosi nella parte finale del Q3. Enorme la delusione del sette volte campione del mondo, che pochi minuti dopo è stato raggiunto anche da Russell.

Un brutto colpo per le frecce d’argento, ma nel box del team di Brackley c’è comunque soddisfazione per la ritrovata performance, su una pista storicamente ostica. La Sprint Race rappresenta un’ottima occasione per tentare la rimonta, con velocità di punta molto buone che potrebbero aiutare.

Hamilton, ecco il commento ad una qualifica complessa

Lewis Hamilton ha chiesto subito scusa alla sua squadra per l’errore commesso, ma c’è comunque la speranza di rimontare e conquistare una buona posizione di partenza in vista di domenica. Il sette volte iridato partirà decimo, mentre George Russell sarà al via da una comunque positiva quinta casella. Entrambi dovranno sperare che non ci siano problemi alla trasmissione.

Ecco le parole di Hamilton a fine qualifica: “Dal mio punto di vista non ho problemi fisici, sto bene. È stata una bella botta, ma sto bene, ma faccio fatica a capire ciò che è successo in pista in occasione dell’incidente. Non ho una risposta in realtà. Ho perso il posteriore alla curva 7 e questo è quanto. Sono incredibilmente deluso da me stesso“.

Lewis è apparso incredibilmente deluso: “Devo dirlo onestamente, mi dispiace per la mia squadra, tutti hanno lavorato duramente per mettere insieme questa macchina e non mi piace mai quando gliela riporto danneggiata. Inoltre credo che potessimo lottare per i primi tre posti. Sono fiducioso, di sicuro. Se devo giudicare le nostre prestazioni, non ci aspettavamo di essere così vicini come lo siamo stati oggi”.

Questo è positivo per la squadra, ma sono molto indietro, quindi non so cosa riusciremo a fare da qui in avanti. Però abbiamo anche la gara sprint che spero ci possa aiutare a recuperare quello che abbiamo perso oggi in pista con l’incidente. Ripeto, non posso definirmi soddisfatto perché ho sbagliato, ma la fiducia non manca perché la macchina va forte. Stiamo crescendo e sento che presto avremo una buona occasione per lottare davanti a tutti“.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Russell: “Credo che sia stata la nostra migliore sessione di qualifiche dell’anno parlando strettamente della velocità pura che siamo riusciti ad esprimere, ma è anche la peggiore in termini di risultato a volte le gare possono essere così. Oggi pomeriggio avrei potuto essere quarto, ma potevo recuperare ancora un decimo“.

Ho cercato assolutamente di farlo perché pensavo che ci fosse la possibilità di conquistare la terza posizione. Mi sento bene fisicamente, ma sono preoccupato per la macchina. Spero di poterla recuperare per domani, mi sono veramente stupito nel perderla in quella maniera in quella curva specifica. In termini di prestazioni, ci sono segnali positivi. Abbiamo apportato alcune modifiche alla vettura e anche l’interpretazione di alcune regole è stata probabilmente a nostro favore“.

Dal suo punto di vista non sono mancati i complimenti al compagno di squadra per via della velocità espressa, ma c’è da dire che anche il sette volte iridato è finito a muro: “Lewis stava facendo un lavoro fenomenale, e oggi volava. Forse ho sbagliato leggermente l’assetto per le qualifiche, ma spero che questo sia positivo per la gara. Di solito abbiamo un passo di gara migliore rispetto al giro singolo, quindi speriamo che domani si possa recuperare la giornata di oggi, ne abbiamo bisogno ma sono fiducioso. La macchina sta crescendo mano mano ed i risultati arriveranno, c’è bisogno di tempo per crescere e poi ci saremo anche noi“.