La FIA cede alle richieste dei big: cosa cambierà in F1?

Il tasso d’inflazione che ha portato i prezzi a schizzare verso l’alto ha determinato un’importante modifica alle regole di F1.

Più volte nel corso della stagione i team principal di alcune scuderie si erano affidati alle telecamere per fare pressione sulla Federazione Internazionale. L’obiettivo era la revisione del tetto di spesa da riportare leggermente più in alto, dopo che dai 145 milioni di dollari del 2021 era stato fatto scendere a 140. E adesso, quando ci si avvicina al giro di boa, hanno ricevuto la lieta notizia.

Bandiere F1 e FIA (Ansa Foto)
Bandiere F1 e FIA (Ansa Foto)

Prima la pandemia, poi l’incertezza seguita allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, hanno fatto impennare l’inflazione nonché i prezzi delle materie prime, motivo per cui le squadre si sono trovate a faticare per restare nel budget imposto.

LA FIA cede ai team di F1: la decisione è importante

Riunitasi venerdì mattina in Austria, la Commissione ha quindi decretato l’incremento del 3,1% della cifra a disposizione con nove pareri favorevoli di dieci. Possiamo immaginare che l’equipe contraria sia stata l’Alfa Romeo, visto che in tempi recenti il boss Frederic Vasseur aveva consigliato ai più ricchi semplicemente di non spendere denaro per aggiornare le monoposto.

Tra le possibilità al vaglio per ridurre lo spreco di risorse, il trasferimento dei test invernali in Bahrain. In realtà sulla carta questo non sarebbe possibile perché il regolamento dello sport impone che il pre-stagione si svolga in Europa. Ciò significa che bisognerà affrontare un’ennesima votazione prima della conferma dello scenario che comporterebbe un unico turno preparatorio per il 2023 sul tracciato di Sakhir.

Il Gotha del motorsport ha discusso altresì del coprifuoco del personale che lavora in circuito, introdotto dopo l’inserimento delle mini-gare in tre appuntamenti.

Finora è stato un successo, ma dopo la prima metà della stagione sono state individuate alcune aree da migliorare, soprattutto in relazione agli orari del parco chiuso dopo le qualifiche“, informa la nota ufficiale.

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In pratica, l’attuale finestra da un’ora e mezza in regime di parco chiuso  che segue le qualifiche del sabato verrà ridotta a trenta minuti. L’obiettivo è allentare la pressione post-sessione sulle squadre e sui commissari federali chiamati ad effettuare le verifiche tecniche sulle auto.