Ferrari, risolto un problema serio? La Red Bull inizia a tremare in Austria

In casa Ferrari la pole position per la Sprint Race del Gran Premio d’Austria è stata sfiorata, ma c’è comunque soddisfazione per un dato.

Le qualifiche del Gran Premio d’Austria hanno decretato l’ordine di partenza della Sprint Race, con la Red Bull di Max Verstappen che ha fatto segnare il miglior tempo in 1’04”984. Il campione del mondo si è tenuto dietro per 29 millesimi la Ferrari di Charles Leclerc, vicinissimo alla seconda partenza al palo in questa gara dopo quella staccata nel 2019, proprio davanti all’olandese.

Ferrari F1-75 (LaPresse)
Ferrari F1-75 (LaPresse)

Va detto che la Rossa non è stata di certo fortunata durante la sessione disputata ieri pomeriggio, a causa delle bandiere rosse che non hanno di certo fatto il gioco dei due ferraristi. Nel primo tentativo del Q3, Verstappen aveva fatto segnare il miglior tempo per un nulla su Leclerc, che aveva perso troppo terreno nel primo settore a causa di un piccolo sovrasterzo alla prima staccata.

In seguito, le due Ferrari sono tornate in pista ad un paio di minuti dalla fine, ma per due volte la sessione è stata interrotta dalle bandiere rosse. La prima interruzione l’ha causata Lewis Hamilton, finito contro il muro all’inizio del tratto finale, a causa di una perdita del posteriore che ha spedito contro il muro la sua Mercedes.

In seguito, anche George Russell si è schiantato all’ultima curva, con le vetture della Scuderia modenese che erano già scese in pista con la gomma nuova. A disposizione, nel box della Scuderia modenese non c’erano più set di Soft fresche, e questo ha costretto i due “Carli” a tornare in pista per l’attacco finale con una gomma già rodata.

Il monegasco si è migliorato in maniera netta nel primo settore, senza però farlo nel secondo dove il grip è fondamentale. Nell’ultimo tratto è arrivato un lieve miglioramento, ma Verstappen, dotato invece della gomma rossa fresca, ha fatto ancora meglio, innalzando il boato dei suoi tifosi.

Alle interviste, Leclerc non ha nascosto la propria delusione, così come nel team radio nel quale è emersa tutta la sua frustrazione. Con la gomma Soft fresca, probabilmente staremmo parlando di una doppietta del Cavallino, che in chiave Sprint Race avrebbe rappresentato uno scenario del tutto diverso.

Gli incidenti delle Mercedes hanno compromesso il risultato, ma c’è da dire che Charles stesso ha da recriminare per quel primo settore non esaltante fatto registrare nel primo tentativo del Q3, l’unico fatto con gli pneumatici più morbidi in perfetta condizione. Tutto sommato, ci si aspetta un vantaggio Red Bull ben più netto considerando le caratteristiche della pista e gli aggiornamenti portati sulla RB18, ma la Rossa è stata in grado di giocarsela sino in fondo.

Ferrari, ecco dove è stato recuperato il gap in rettilineo

Nel Gran Premio del Canada, la Ferrari aveva portato un’ala posteriore del tutto nuova sulla monoposto di Charles Leclerc, che in quell’appuntamento era partito dal fondo dello schieramento dopo aver deliberato la nuova power unit a seguito dei problemi avuti a Barcellona e Baku.

L’obiettivo del Cavallino era quello di limare il delta in termini di velocità di punta dalla Red Bull, ed i dati ci dicono che la Rossa è migliorata e non poco. Nelle prime libere di ieri mattina, Max Verstappen faceva una differenza mostruosa nel primo tratto, contraddistinto da due rettilinei ed una sola curva.

La Ferrari pagava quasi quattro decimi in appena 16 secondi, per poi recuperare dalle altre parti. Tuttavia, si è poi capito che visti i problemi di affidabilità avuti nelle gare precedenti, da Silverstone in poi il Cavallino ha deciso di andare in pista con bassissima potenza nelle libere, per poi tirare fuori tutto in qualifica.

Effettivamente, nel pomeriggio lo scenario è totalmente cambiato, e nel primo settore c’erano solo pochi millesimi a dividere Leclerc e Carlos Sainz da Verstappen. Lo spagnolo è sempre stato più performante del compagno di squadra in quel tratto, ma lì la cosa si può spiegare anche in base ad un assetto leggermente più scarico.

La Rossa ha fatto la differenza negli altri due settori e senza le interruzioni la doppietta appariva assicurata, anche se il campione del mondo ha fatto un lavoro egregio nell’ultimo tratto prendendosi il miglior tempo sotto la bandiera a scacchi. La Sprint Race odierna sarà molto indicativa sul futuro di questo campionato, perché se le due Rosse dovessero giocarsela in termini di velocità di punta, la cosa rappresenterebbe un gran bel passo in avanti in vista di duelli corpo a corpo che appaiono assicurati.

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Sin qui, Leclerc e Sainz non hanno mai passato in pista Verstappen e Sergio Perez, subendo, invece, diverse sverniciate nel corso della stagione. La tendenza va ovviamente invertita se si vuole pensare di restare in lotta, considerando che la Red Bull sta migliorando e non poco anche nelle curve lente grazie agli sviluppi aerodinamici. L’attesa per la “garetta” odierna è enorme, non solo per la griglia di partenza della corsa vera e propria ma anche per le indicazioni future che potrebbe dare.