Ferrari, Binotto vuota il sacco: ecco cosa ha detto a Leclerc

Il boss della Ferrari Binotto smentisce le voci sul malessere di parte del box dopo gli accadimenti di Silverstone e la vittoria di Sainz.

Nella domenica negativa di Max Verstappen, Charles Leclerc avrebbe dovuto vincere per recuperare più terreno possibile nella classifica generale ed invece la strategia adottata dalla Ferrari ha finito per fare il gioco della Red Bull creando sbigottimento nel paddock e tra i tifosi. Non sappiamo se questa scelta si rivelerà decisiva in negativo per l’esito del Mondiale.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

Sicuramente però, il primo successo di Sainz non ha ricevuto l’attenzione che avrebbe meritato. Al contrario, il focus si è concentrato sulla delusione del monegasco, convinto finalmente di poter festeggiare dopo alcune corse complicate e invece nuovamente beffato.

Binotto frena le polemiche: in Ferrari regna la pace

Nelle ore successive al GP del Regno Unito l’ex adetto stampa del Cavallino Alberto Antonini aveva riportato di un episodio avvenuto al momento del podio quando, parte del personale della scuderia, si sarebbe rifiutata di andare a celebrare il #55.

Un’indiscrezione che il responsabile della scuderia Mattia Binotto ha prontamente smentito una volta arrivato in Austria. “Quando l’ho letto sono rimasto sorpreso e dispiaciuto perché ancora sono state pubblicate cose non vere sul nostro conto“, lo sfogo del manager italo-svizzero su Motorsport.com, già costretto durante la settimana ad un viaggio extra a Montecarlo per placare l’animo agitato del cosiddetto “Predestinato“.

Effettivamente non tutti erano contenti per l’opportunità mancata, ma Carlos si è reso protagonista di un fine settimana fantastico, partendo dalla pole e gestendosi molto bene in gara. Di conseguenza tutti lo hanno sostenuto“, ha spiegato sostenendo che nel gruppo si respira soltanto aria di sinergia.

Sull’ormai famosa cena in compagnia dello sconfitto del round inglese, anche qui il dirigente nato a Losanna, ha minimizzato la questione pur riconoscendo che non è prassi intrattenersi con un pilota fuori dal lavoro.

Con Charles abbiamo riso di quanto letto sui giornali perché sapevamo che era completamente sbagliato”, ha affermato. “E’ stato bello incontrarci, discutere e iniziare a scambiarci opinioni sui futuri scenari per essere ancora più forti“, il suo racconto.

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Seguendo la medesima linea, il 52enne ha minimizzato pure lo scambio con il dito punto in fase di parco chiuso domenica scorsa. “Era frustrato, ma io gli ho detto che non doveva perché è un corridore magnifico, un campione.  In Inghilterra ha dimostrato ulteriormente il proprio valore, proteggendo alla grande la posizione con gomme hard e guidando benissimo un’auto danneggiata“, ha tagliato corto, aggiungendo che per lui ci saranno altre occasioni per tagliare il traguardo davanti a tutti.