La F1 porta sfortuna alla Ferrari? Ecco cosa hanno pubblicato (VIDEO)

Il mondiale di F1 arriva in Austria, dove la Ferrari continuerà il suo inseguimento alla Red Bull. Un post del Circus fa molto discutere.

Il Gran Premio d’Austria ha sempre regalato gare spettacolari, e c’è da aspettarsi che anche l’edizione di questo fine settimana non sarà da meno. L’appuntamento di Spielberg è rientrato nel calendario della F1 nel 2014, dopo oltre un decennio di assenza. La Red Bull lo acquistò qualche anno prima, ristrutturandolo e dando fondi per il ritorno del Circus nel bel mezzo della Stiria, e c’è da dire che l’evento ha riscosso un gran successo sin da subito.

F1 Ferrari (ANSA)
F1 Ferrari (ANSA)

La pista è una delle più corte del mondiale, ma non per questo non ha un gran fascino. Il primo settore è molto breve, con due rettilinei intervallati da una curva quasi a novanta gradi verso destra. In seguito c’è il tornantone Remus, da cui è fondamentale uscire forte e dove conta la trazione.

Più guidata la parte finale del secondo intermedio e l’ultimo settore, dove conta il carico aerodinamico vista la presenza di curvoni in appoggio che stressano e non poco gli pneumatici. Le F1 ad effetto suolo potrebbero ben comportarsi in questa zona, anche se sarà quasi impossibile battere i record della generazione precedente di monoposto.

La Ferrari arriva al Red Bull Ring consapevole di dover sfatare un tabù, visto che l’ultimo successo su questo impianto risale al lontanissimo 2003. Tralasciando piste dove la Scuderia modenese non ha mai vinto essendo arrivate da poco, come Miami e l’Arabia Saudita, quello austriaco è l’impianto con il maggior numero di anni passati dall’ultima affermazione, ben 19.

All’epoca fu Michael Schumacher ad imporsi dopo una gara strepitosa, dimostrandosi anche più forte dell’incendio che scoppiò durante il suo rifornimento di benzina a causa di un problema con il bocchettone. Tuttavia, la Ferrari è stata protagonista anche di eventi non troppo positivi tra le montagne della Stiria, a causa di discussi ordini di squadra.

Sia chiaro, questi ordini sono da sempre stati utilizzati nel Circus ed anche domenica scorsa, con un utilizzo diverso, Charles Leclerc avrebbe festeggiato la vittoria a Silverstone, poi invece ottenuto da Carlos Sainz. Nel 2002, Jean Todt chiese a Rubens Barrichello di regalare la vittoria proprio al Kaiser di Kerpen, cosa assolutamente priva di senso.

A quella gara infatti, il tedesco arrivò con il doppio dei punti del suo primo inseguitore, ovvero Juan Pablo Montoya sulla Williams BMW, e poche settimane dopo avrebbe chiuso la partita mondiale laureandosi iridato per la quinta volta in carriera. Incredibile ma vero, qualcosa del genere avvenne anche l’anno prima, anche se lo scambio venne fatto per la seconda posizione, visto che la vittoria andò alla McLaren di David Coulthard.

Le decisioni di Todt furono fischiatissime e la Ferrari ne ricavò un danno d’immagine non indifferente, ma all’epoca il Cavallino era solito macinare la concorrenza e qualche motivo di polemica bisognava pur cercarlo. Fatti salvi tutti i diritti di Rubinho. L’obiettivo minimo di Leclerc e della Scuderia modenese deve essere la vittoria domenica, visto che il mondiale è ancora lungo e la rimonta su Max Verstappen non è impossibile.

F1, ecco il video pubblicato dal Circus sulla Ferrari

La Ferrari non ha mai avuto troppa fortuna in Austria, anche se non sono mancate le grandi gioie. Eddie Irvine vinse qui nel 1999 davanti a David Coulthard, grazie ad una strategia perfetta del box ed al contatto tra le McLaren al via, che portò in fondo al gruppo l’allora campione in carica della F1, vale a dire Mika Hakkinen.

12 mesi più tardi, Michael Schumacher arrivò in Austria da leader del mondiale, con il finlandese in forte rimonta. Dopo un inizio di stagione dominato dalle Ferrari, la McLaren era improvvisamente tornata competitiva, ed il campione ottenne la pole per quella corsa davanti a Coulthard ed alle Ferrari.

Al verde, le frecce d’argento volarono via, mentre Schumi scattò malissimo. Nonostante questo, arrivò alla prima curva appaiato a Rubens Barrichello, mantenendo il terzo posto delle qualifiche. Tuttavia, la sua gara durò sino alla prima staccata, visto che alle sue spalle lo tamponò Ricardo Zonta, il brasiliano della BAR-Honda che lo costrinse al ko.

Per la cronaca, la stessa cosa successe alla gara successiva in Germania, ma fu Giancarlo Fisichella con la Benetton a tamponarlo dopo pochi metri. Ma tornando all’Austria, il profilo Instagram della F1 ha postato un video che ha fatto discutere, ma non tanto per le immagini mostrate che ritraggono proprio il crash tra Zonta e Schumacher.

A far pensar male i tifosi della Ferrari è infatti la didascalia, vista la dicitura “Wait for it“, associato alle immagini del tamponamento del brasiliano al sette volte campione del mondo. Infatti, sembra quasi un auguro da parte del Circus ad un nuovo crash di una Rossa, o almeno questo hanno pensato i più maliziosi leggendo i commenti al video. Ovviamente, la volontà degli admin della pagina non sarà stata questa, ma è curioso che ad un incidente sia stata associata tale frase. Il Cavallino spera che tutto vada liscio.

 

 

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