Leclerc, adesso c’è la richiesta alla Ferrari: ecco cosa bisognerà fare

Charles Leclerc non nasconde la delusione per gli errori strategici che stanno rovinando la sua stagione. Ecco i suoi piani di riscossa.

Una domenica devastante dal punto di vista psicologico per Charles Leclerc, al quale è stata tolta l’ennesima vittoria meritatissima sul campo. In tre anni e mezzo in Ferrari, il monegasco è riuscito a portare a casa soltanto quattro successi di tappa, due dei quali in questo 2022, con una monoposto che aveva il potenziale per fare molto di meglio.

Leclerc (ANSA)
Leclerc (ANSA)

In Gran Bretagna, il Cavallino ha interrotto il digiuno di vittorie che perdurava dal 10 aprile, giorno in cui lo stesso Charles dominò la scena in Australia, facendo il vuoto in classifica mondiale ed approfittando alla grande dei problemi tecnici che stavano colpendo a ripetizione la Red Bull di Max Verstappen.

Tuttavia, la Ferrari è poi riuscita a rimangiarsi tutto il vantaggio a causa di guasti tecnici ed errori di strategia, regalando buona parte del mondiale al campione in carica. Leclerc, con una squadra del genere alle sue spalle, dovrà sperare davvero in un miracolo per cercare di riaprire i giochi, visto che il gap dall’olandese è di 43 lunghezze.

La prossima sfida è prevista per domenica in Austria, su una pista totalmente favorevole alla RB18 vista la presenza dei lunghi rettilinei. Dal 2018 in avanti, Verstappen ha vinto per ben quattro volte nel bel mezzo delle montagne della Stiria, due delle quali lo scorso anno, quando sembrò chiudere definitivamente il mondiale prima del contatto con la Mercedes di Lewis Hamilton avvenuto a Silverstone.

Charles ha ottenuto una splendida pole position nel 2019, anno in cui dominò la corsa per poi essere sverniciato proprio da Super Max a pochi giri dalla fine, a causa dell’eccessivo degrado delle gomme che mise alle corde il monegasco. L’anno dopo, il ferrarista ha regalato emozioni nel primo atto della stagione 2020, chiudendo al secondo posto dietro a Valtteri Bottas, con una monoposto che forse non valeva neanche la zona punti.

La Red Bull parte sicuramente con i favori del pronostico, anche se la Ferrari potrà sicuramente dire la sua almeno in qualifica. La Rossa continua ad accusare alcune problematiche sul passo gara, in particolare nella prima parte, quando le vetture sono cariche di benzina.

Come mostrato da Sainz nell’ultimo stint di Montreal, la Rossa va invece fortissimo con le gomme Dure e sul finale di gara a serbatoi quasi scarichi, quando iniziano a crearsi condizioni favorevoli al Cavallino. In Austria ci saranno temperature non eccessivamente elevate rispetto agli anni scorsi, a causa di un vortice di bassa pressione che si sta avvicinando al centro Europa.

Questo potrebbe aiutare la Red Bull, che non è una monoposto che genera graining sulle coperture, al contrario della Ferrari. Non va per nulla sottovalutata la Mercedes, che soprattutto in Francia potrà essere un’alternativa insidiosa al dominio dei due top team, viste le grandi performance messe in mostra a Silverstone.

Leclerc, impossibile nascondere la delusione

Charles Leclerc ha parlato in un’intervista riportata da “Motorsport.com“, raccontando tutta la propria delusione per quanto accaduto domenica. Il monegasco, mantenendo la sua signorilità, non ha alzato i toni e si è mostrato tranquillo, ma soprattutto speranzoso nel fatto che la Ferrari impari dai propri errori e migliori per il futuro.

“Voglio discutere chiaramente con il team di quanto successo domenica a Silverstone e capire quali sono state le dinamiche che hanno portato a questa decisione. Ovviamente sentivo, dal mio punto di vista, di essere molto forte nella prima parte di gara e di aver perso del tempo con quanto accaduto”.

“Non posso sapere se quello che è successo ha cambiato o meno il risultato finale, non possiamo saperlo a posteriori, ma è chiaro che dobbiamo capire al meglio quanto accaduto per evitare che cose del genere si ripetano in futuro. Alla domanda se in quel momento avesse detto qualcosa alla radio della squadra, ha risposto: “No, perché ovviamente era molto tardi e poi la squadra ha detto di stare fuori. Quindi io non posso decidere di rientrare improvvisamente ai box se non c’è un accordo con la squadra”.

E’ stata una corsa che ho vissuto sulle montagne russe“, ha aggiunto Leclerc. Riguardo al contatto con la Red Bull di Sergio Perez ed ai danni all’ala davanti, il monegasco ha aggiunto: “Il primo giro ho rotto l’alettone anteriore, poi ho pensato che fosse finita, c’era parecchio sottosterzo. Poi sono riuscito a giocare con le levette ed in qualche modo abbiamo sistemato il problema, le sensazioni erano via via migliori ed il nostro ritmo è stato subito veloce, tranne che nei primissimi giri“.

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Il monegasco ha concluso con un commento sul gran passo gara mostrato dalla sua Ferrari, ma anche riguardo a cosa è accaduto negli ultimi giri: “Dopo che sono riuscito a prendere il comando della corsa, la vittoria sembrava sempre più possibile ed ogni giro che passava sentivo che la stavo raggiungendo. Purtroppo, è poi arrivata la Safety Car ed è successo quanto abbiamo visto. Devo dire che è stato molto frustrante“.