Vettel controcorrente: questa cosa non piacerà alla F1

Il GP di Silverstone è stato sconvolto dall’incidente in partenza e da un’invasione di pista. Sull’argomento si è espresso Vettel.

Al di là del traumatico botto che visto protagonisti alla prima curva Guanuy Zhou, George Russell e Alex Albon, l’edizione 2022 del round di F1 del Regno Unito, verrà ricordata anche per la protesta, sul tracciato, di alcuni appartenenti all’associazione Just Stop Oil, contraria allo sfruttamento dei combustibili fossili.

Sebastian Vettel (Ansa Foto)
Sebastian Vettel (Ansa Foto)

Sette sono state le persone tratte in arresto a fine giornata, ma come sempre accade in questi casi, il clamore è stato molto. Pur non essendo stata la prima volta di un’invasione per scopi sociali, l’essersi trovati davanti dei manifestanti che correvano per il tracciato, mentre le loro monoposto toccavano i 300 km/h, ha fatto provare un brivido lungo la schiena ai piloti che, non hanno taciuto lo spavento non appena terminato l’evento.

Vettel prende le difese della protesta, ma…

Molto attento ai tempi climatici, Sebastian Vettel ha dichiarato che sì, effettivamente, erano state messe in pericolo le vite dei corridori e dei commissari, trovatisi a dover placcare i contestatori, ma dall’altro lato ha strizzato l’occhio alla causa.

Non è stata un’azione di frustrazione, ma di disperazione. Personalmente condivido le loro ansie e le loro paure, che poi sono le stesse di chiunque capisca lo spesso della problematica che ci sta travolgendo“, il suo pensiero. “Quanto successo può essere letto in due modi. Tuttavia credo che il messaggio sia chiaro e condivisibile“.

Dal canto suo il sette volte iridato Lewis Hamilton si è affidato ad Instagram per dire la sua: “Come abbiamo potuto osservare dall’incidente allo start, il nostro è uno sport pericoloso. Non ci si può buttare in pista. Per quanto io sia vicino all’argomento, non va mai dimenticata la sicurezza“.

La condanna al gesto in termini di avventatezza è giunta pure da Carlos Sainz, spaventato dal vedere a bordo tracciato persone che correvano. “Tutti hanno il diritto di parlare e manifestare, ma non credo che invadere un tracciato sia il modo giusto. Il Circus si sta già impegnando da questo punto di vista ed entro il 2030 sarà carbon neutral. Noi stessi siamo spingendo la F1 e la FIA verso una direzione più rispettosa dell’ambiente. Ciò malgrado bisogna stare attenti. Un atto simile poteva provocare dei morti o innescare un crash“, ha infine richiamato il ferrarista, vincitore proprio in Inghilterra del suo primo gran premio nella massima categoria dell’automobilismo.