Possiede una Ferrari, ma non la sa guidare: fa un disastro (FOTO)

Per guidare determinate vetture occorre esperienza e qualità fuori dalla norma. Il proprietario di questa Ferrari ha fatto un incidente clamoroso.

Sempre più acquirenti di supercar si sentono dei piloti professionisti, non comprendendo i pericoli di una guida spericolata sulle strade di tutti i giorni. Il proprietario di questa Ferrari probabilmente avrà guardato le brillanti prestazioni di Charles Leclerc in qualifica o le sue vittorie in Bahrain ed in Australia. Guidare in pista è tutt’altro che facile, ma sicuramente è più sicuro di sfrecciare a tutta velocità sulle strade pubbliche.

Ferrari Logo (Adobe Stock)
Ferrari Logo (Adobe Stock)

Le supercar sono vetture estreme che richiedono abilità estreme. Gioielli che andrebbero trattati con cura, dato il loro valore. Non si tratta meramente di una questione economica, ma di intelligenza. Possedere una Ferrari è il sogno di tantissimi appassionati di auto in giro per il mondo. Magari c’è chi riesce ad avere la fortuna di mettere le mani sulla F8 Tributo, ma poi non ha mai guidato prima una vettura così potente. Bisogna possedere delle skill alla guida, che la maggior parte dei guidatori non ha e che non prova neanche a sviluppare dopo l’acquisto di un’auto top.

Vi sono tantissimi modi per imparare a guidare con maestria una supercar, a partire dai corsi di guida con dei piloti professionisti. Occorre, ovviamente, la giusta umiltà, anche per comprendere che una corretta guida di una vettura sportiva è importante, in primis, per l’incolumità altrui. Spesso gli automobilisti al volante di auto potentissime, disattivano con presunzione gli aiuti alla guida. Sono veramente in pochi, oggi come oggi, capaci di domare la cavalleria di una supercar come la Ferrari F8 Tributo. Un’auto con 721 cavalli e un V8 biturbo poderoso. La casa di Maranello ha migliorato, sotto ogni punto di vista, il motore della precedente 488 GTB per aumentare la potenza.

Materiali leggeri, ereditati dall’esperienza nel Motorsport, hanno portato all’adozione di pistoni in titanio e dei sensori di velocità di rotazione sui turbocompressori. Sono stati alleggeriti, inoltre, gli alberi a camme e quello a gomiti. Una dieta dimagrante sul V8 di Maranello, che ha portato ad un guadagno complessivo di 18 kg: quasi il 50% rispetto ai 40 kg risparmiati sul corpo vettura. Il sistema Launch Control della Ferrari permette di raggiungere performance da sballo. Il sistema non solo gestisce la potenza strepitosa del motore, ma anche l’attacco delle frizioni del cambio robotizzato a sette marce, per scaricare a terra la maggiore potenza possibile.

L’auto è studiata nella galleria del vento per sviluppare i migliori concetti aerodinamici moderni, testati da piloti professionisti. Determinate auto sono pensate per guidatori dal piede molto sensibile, che conoscono le reazioni di un V8 prodotto a Maranello. La spinta in accelerazione è da togliere il fiato: la casa modenese dichiara appena 2,9 secondi per lo 0 a 100 km/h e 7,8 per toccare i 200 km/h. Si tratta di un missile che andrebbe guidato con una attenzione massima. Tutte le più grandi case costruttrici al mondo mettono a disposizione degli istruttori per abituare gli acquirenti a guidare in piena sicurezza determinati bolidi.

L’incidente della Ferrari a Cortina

La velocità massima della F8 Tributo è di 340 km/h. Nelle foto è evidente che il guidatore andava ad una velocità molto sostenuta. Non è la prima volta che vi raccontiamo di auto di lusso distrutte per delle manovre maldestre. Per un guidatore poco esperto un finale diverso rispetto a quello che si può ammirare nelle foto in basso, a volte, è improbabile. Determinate stupidaggini portano a crash pericolosissimi, sia per la persona che guida la vettura sportiva, ma anche per i pedoni e per le altre auto in strada.

A volte tutto questo è fatto per avere dei like sui social network, filmando le scene ad alta velocità. In questo caso, il guidatore ha perso totalmente il controllo della supercar ed è andato a sbattere sulle tortuose strade delle Dolomiti. La F8 Tributo è finita contro un tir, ma per fortuna non vi sono state conseguenze fisiche per il guidatore. I danni sono un colpo al cuore per i fan della Rossa. La vettura è uscita quasi distrutta. La supercar parte da €233.930 e, dopo i danni, serviranno altre decine di migliaia di euro per metterla a posto. Il crash sarebbe avvenuto nei pressi di Cortina d’Ampezzo. le foto della Ferrari F8 Spider a pezzi sono state pubblicare da Varryx, sul suo canale Instagram.

Può essere bastato un errore banale, come una uscita di curva a tutto gas, per commettere il disastro. Il proprietario dell’auto ha colpito un camion per il trasporto di carburanti, prima di finire sulla scarpata. Il motore V8 biturbo da 3.9 litri di cilindrata è capace di sviluppare ben 720 cavalli, a 8000 giri al minuto, su un peso a vuoto di 1505 chilogrammi. Il proprietario non si è dimostrato un manico e ora il conto sarà salatissimo.