Valentino Rossi, il segreto tramandato a Luca Marini: ecco di cosa si tratta

Valentino Rossi è stato un esempio per tutti i piloti dell’Academy, ma suo fratello minore, Luca Marini, pare aver ereditato un aspetto della sua guida.

Il 2021 ha rappresentato l’uscita di scena dalle piste della MotoGP del nove volte campione del mondo della Yamaha. Il pilota si è lanciato nelle corse su quattroruote, ma anche presentato il suo team VR46 nel magico mondo della top class. La squadra si è legata con una importante partnership commerciale a Mooney, la prima società di Proximity Banking & Payments attiva in Italia.

Luca Marini Valentino Rossi (Ansa Foto)
Luca Marini Valentino Rossi (Ansa Foto)

Una squadra con radici italiane che spinge al vertice giovani centauri del Belpaese. Il team con base a Tavullia ha scelto moto Ducati e due giovani dalle belle prospettive, ossia Luca Marini e Marco Bezzecchi, entrambi cresciuti nell’Academy di Valentino Rossi. Il team VR46 può vantare Valentino Rossi nei panni di Team Owner. Il pesarese continua a seguire da vicino la crescita dei suoi ragazzi. La “scuola del Dottore” ha già lanciato diversi piloti in top class. La nuova carriera dirigenziale del Dottore è iniziata ben prima del suo ritiro dalla top class.

VR46 ha aiutato tanti giovani talentuosi a raggiungere un grande sogno. I casi più eclatanti sono stati Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Entrambi vice campioni del mondo, rispettivamente, nel 2020 e nel 2021. Franco Morbidelli è stato preceduto da Joan Mir e oggi siede sulla sella del team ufficiale Yamaha. Pecco Bagnaia è riuscito a diventare la prima guida della squadra corse ufficiale di Borgo Panigale. Il centauro di Tavullia ha investito da anni in una Academy che potesse allevare tanti ragazzi, dalle classi minori fino alla MotoGP. Ora ha puntato le sue fiches su Marco Bezzecchi e suo fratello minore, Luca Marini.

Nel progetto spicca la figura di Pablo Nieto, team manager della squadra, che ha già svolto un lavoro egregio nel progetto dell’Academy VR46 e dello Sky Racing Team VR46. Valentino si è affidato a profili con cui ha avuto a che fa da una vita, come Alessio Salucci, per tutti “Uccio”. Vale avrebbe anche potuto scegliere di continuare la sua avventura in MotoGP, correndo su uno dei sedili della Ducati del suo team, ma ha preferito dare spazio ai suoi giovani talenti. Ha scelto di proseguire con le quattroruote nel campionato GT, ma la scalata sarà ardua.

Il segreto di Valentino Rossi

Luca Marini ha seguito le orme del suo fratellone, iniziando molto presto a correre sulle minimoto. Sin da ragazzino ha messo in mostra degli ottimi numeri e ha continuato a credere nella possibilità di arrivare ai piani alti del Motomondiale. Essere fratello di un centauro come Rossi comporta vantaggi, ma anche pressioni e responsabilità. Luca ha sempre gli occhi della critica puntati, ma ha imparato a gestire le tensioni e rimanere ben in sella alla sua moto.

Lo scorso anno ha avuto il piacere e la soddisfazione di correre insieme a suo fratello maggiore in top class, battagliando in diverse occasioni l’uno contro l’altro. Il feeling del Dottore con la M1 del team Petronas non è stato massimo e ha chiuso, per la prima volta, in carriera senza neanche un podio. Ha lottato in diversi appuntamenti per qualche punticino, chiudendo l’annata al diciottesimo posto con 44 punti. Marini, invece, ha chiuso la sua prima annata in MotoGP con un bottino di 41 punti, chiudendo al diciannovesimo posto.

Dopo l’esperienza nel team Esponsorama, il vice campione della classe Moto2 2020 è stato scelto da suo fratello per la sfida del team Mooney VR46. Luca Marini ha conquistato 52 punti in dieci round. Un ottima quantità di punti se confrontata con i 61 punti di Jorge Martin del team Pramac o agli 81 di Pecco Bagnaia e Jack Miller del team Ducati ufficiale. Luca sta facendo un ottimo lavoro ed è in crescita. Negli ultimi tre Gran Premi ha concluso sempre in top 6. In sole due occasioni nel 2022 non è andato a punti.

Il campione di Tavullia è stato fondamentale per la crescita di suo fratello. Lo ha portato ai massimi livelli e gli ha insegnato l’arte di non cadere. Nel primo anno e mezzo in top class Luca Marini ha sempre visto la bandiera a scacchi. A volte è finito fuori dalla zona punti, ma ha dimostrato una grande regolarità in sella alla Desmosedici. Aspetto non di poco conto in un momento storico dove tanti ducatisti fanno fatica a completare le gare per banali scivolate. La partnership con la Ducati garantisce un pacchetto importante al fratello del Dottore. Il primo anno è stato di ambientamento, ma le sue performance sono in crescita. Nel 2021 è stato l’unico ducatista a non salire sul podio. In questa annata il suo miglior risultati è stato un quinto posto in Germania, ma ha dimostrato una grande velocità anche in qualifica.

Osservando le statistiche del Dottore, salvo le ultime stagioni, il nove volte campione del mondo ha sempre fatto la differenza in quanto a numero di ritiri. Valentino Rossi è caduto molto poco in carriera, con una media di due, tre ritiri a stagione. Nelle ultime due annate in MotoGP il centauro di Tavullia ha iniziato a fare fatica anche da quel punto di vista, ma ha sempre dimostrato di essere un pilota costante e ben saldo al proprio bolide, proprio come il suo fratellino Luca.