F1, la Red Bull mette nel mirino un record della Ferrari: ecco il primato

La Red Bull Racing può guardare al futuro con ottimismo dopo il trionfo in Canada. La squadra austriaca vuole continuare a stupire anche nel prosieguo della stagione.

Partiamo da alcuni numeri. I dati non mentono mai. 15a pole position per Max Verstappen in 150 Gran Premi corsi. 26a vittoria in carriera per l’olandese e sesta consecutiva per il team Red Bull Racing. Basterebbe questo per rappresentare il dominio austriaco negli ultimi 70 giorni. La Rossa dopo una partenza sprint in Bahrain e Australia si è, completamente, arenata.

F1 Red Bull Racing (LaPresse)
F1 Red Bull Racing (LaPresse)

Problemi tecnici e strategici hanno limitato le performance di Carlos Sainz e Charles Leclerc. Alcuni errori alla guida dei due alfieri della Rossa hanno poi chiuso un cerchio negativo. Il tracollo è così sintetizzato e da una posizione dominante la Ferrari è crollata nel giro di due mesi e poco più. Al momento il mondiale è un miraggio. Verstappen dovrebbe ritirarsi due volte per pareggiare i conti, con annesse vittorie di Leclerc, naturalmente, ma è il quadro generale a lasciare sereni i tecnici della Red Bull Racing.

La vettura vola ed è pensata per dare il massimo su tracciati con lunghi rettilinei. Il calendario attuale propone per lo più circuiti che si sposano con le caratteristiche dell’auto ad effetto suolo progettata da Adrian Newey. La Rossa è agile nei tratti misti, ma fatica tremendamente sul dritto. La squadra con sede a Milton Keynes è più abituata alle pressioni del vertice ed è partita con la piena consapevolezza di voler vincere entrambi i mondiali. Ambizioni e obiettivi dalla parte di Milton Keynes coincidono e non c’è esigenza né necessità di doverlo annunciare in pompa magna.

Dopo tre ritiri nei primi 3 GP la squadra si è ricompattata e ha trovato il modo di uscire da una crisi temporanea, dominando i successivi sei appuntamenti. Max Verstappen è un cannibale e pretende perfezione. Sergio Perez è una ottima seconda guida. Il messicano è esperto e non è un pericolo costante, nell’intero arco della stagione, per il “toro olandese”. Oltre al miglior progettista della storia della F1, la Red Bull Racing può contare su un team principal che sa come si aprono i cicli vincenti. Il gruppo di meccanici è affidabile e, difficilmente, compie errori. I miliardi del gruppo RB e il know-how dei motoristi nipponici completano un quadro con poche crepe.

La scalata della Red Bull Racing

Dopo aver conquistato ben quattro titoli mondiali consecutivi con Sebastian Vettel, la squadra ha scommesso sul giovane Verstappen. Il figlio d’arte di Jos, in prospettiva, sembra ancora più forte del campione tedesco. Max ha una voglia di vincere spasmodica la domenica, pari a quella degli unici due driver a quota 7 mondiali nella storia. Verstappen è sicuro di sé, parla senza filtri alla squadra ed è cresciuto per essere un numero 1. Suo padre lo ha tirato su a pane e motorsport e i risultati sono evidenti.

L’olandese ha detronizzato Lewis Hamilton nel 2021 e non ha nessuna voglia di scollare il numero 1 dalla sua carrozzeria. La squadra lo supporta, ponendosi l’obiettivo di essere perfetta ogni weekend. La classifica piloti ora pone Max Verstappen, nettamente, davanti a tutti a quota 175 punti. Sergio Perez è sempre fermo a 129 davanti a Charles Leclerc a 126. George Russell su una Mercedes con più problemi che qualità si è portato a soli 15 punti dal pilota monegasco della Ferrari. Carlos Sainz, grazie al secondo posto di Montreal, è salito a 102 punti.

Max Verstappen ha tenuto a bada lo spagnolo nell’appuntamento canadese, nonostante un finale che avrebbe potuto metterlo in difficoltà. Il #33 oggi #1 ha accusato anche un problema tecnico. Carlos aveva gomme più fresche, tuttavia l’olandese non ha concesso mezzo spiraglio. Verstappen era solito commettere qualche errore in passato, ma oggi ha raggiunto una maturità assoluta. Essere diventato campione del mondo lo ha aiutato a sentirsi ancora più responsabilizzato e forte al volante della sua auto. La Red Bull Racing gongola perché ha trovato un campione che non conosce limiti.

Gli ultimi giri sono stati molto divertenti, per fortuna in rettilineo siamo veloci e abbiamo tenuto. La strategia ha funzionato, avrei preferito attaccare invece che difendere, ma va bene così e sono molto contento”, ha commentato l’iridato nel dopo gara. Una dichiarazione che la dice lunga sull’atteggiamento in pista del classe 1997. La Red Bull Racing ha celebrato la ottantaduesima vittoria della sua storia in F1. Grazie al successo in Canada il team di Milton Keynes ha scalzato la Lotus a 81, entrando nella top 5 all time. Davanti a sé la Red Bull Racing ha la Williams, ferma da anni a quota 114, la Mercedes a 124, la McLaren a 183 e la Ferrari a 240. La scalata al vertice è ancora molto lunga, ma la Red Bull Racing ha tutto per aprire un ciclo vincente con Max Verstappen, sullo stampo di quello targato Vettel.